«Spam»

Spazio di discussione su prestiti e forestierismi

Moderatore: Cruscanti

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Avatara utente
Federico
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«Spam»

Intervento di Federico »

Al momento suggeriamo: «posta [elettronica] spazzatura/indesiderata; fuffa; pubblicità spazzatura». Personalmente lo trovo sufficiente, ma ho letto oggi una proposta accattivante: spalmella. Il termine richiama le creme spalmabili, quindi etimologicamente anche le scatolette dello spam; ed è semanticamente appropriato, perché la posta indesiderata viene tipicamente "sparsa" o "spalmata" su una larga quantità di indirizzi.
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Ferdinand Bardamu
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Intervento di Ferdinand Bardamu »

Bentornato, Federico! :D

Personalmente, sono sempre diffidente verso la proposta di tradurre i forestierismi con neologismi. Intendiamoci: spesso i traducenti proposti sono accattivanti, com’è il caso di spalmella, ma hanno sempre il difetto di essere poco trasparenti. Necessitano, insomma, di una chiosa, sempre, e hanno scarse probabilità di diffondersi; la loro fortuna è incerta anche se vengono sostenuti da aziende o personaggi famosi.

Pensandoci bene, c’è da dire che spalmella, per quanto espressivo e bello, è meno agile nella formazione di derivati: spalmellare e spalmellatore sono meno efficaci, a mio parere, di spammare e spammatore. In piú c’è un’altra considerazione da fare: per quanto non rispetti la fonotassi dell’italiano, una parola come spam, con l’uscita in sonorante, disturba meno di sport, meeting o film.
Ivan92
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Intervento di Ivan92 »

Ferdinand Bardamu ha scritto:Bentornato, Federico! :D
In piú c’è un’altra considerazione da fare: per quanto non rispetti la fonotassi dell’italiano, una parola come spam, con l’uscita in sonorante, disturba meno di sport, meeting o film.
Ma film non termina con una sonorante?
valerio_vanni
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Intervento di valerio_vanni »

La differenza è la coda della sillaba, singola in un caso e ramificata nell'altro.
Avatara utente
Ferdinand Bardamu
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Iscritto in data: mer, 21 ott 2009 14:25
Località: Legnago (Verona)

Intervento di Ferdinand Bardamu »

È una sequenza di sonoranti. In ogni caso, il paragone è con le parole italiane che si possono troncare, es. far bene, andiam via, ragion per cui, ecc. Palmo non di può troncare: non si può dire *palm di naso.
Ivan92
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Iscritto in data: gio, 28 nov 2013 19:59
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Intervento di Ivan92 »

La ringrazio. :)
Daphnókomos
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Re: «Spam»

Intervento di Daphnókomos »

Devoto-Oli:
spam /ingl. spæm ‖ in it. spam/ s.m. invar. INFORM. Messaggio pubblicitario non richiesto, inviato a un numero molto elevato di utenti di Internet tramite posta elettronica; messaggio indesiderato, posta spazzatura ‖ L'invio di tali messaggi
Il termine inglese spam si è diffuso in italiano sul finire del Novecento per indicare i messaggi indesiderati, di contenuto pubblicitario o di altra natura, inviati tramite la posta elettronica. In origine Spam era negli Stati Uniti il marchio registrato di una carne di maiale in scatola di bassa qualità: il nome è la contrazione di sp(iced) (h)am, letteralmente ′prosciutto speziato′. L'uso nel linguaggio informatico deriva da una scenetta dei comici inglesi Monty Python, trasmessa nel 1970, ambientata in un ristorante in cui una cameriera insiste nel proporre a un malcapitato cliente solo piatti contenenti Spam, che diventa così il simbolo di qualcosa di sgradito che si riceve senza essere consenzienti. La fortuna dell'anglicismo è dovuta anche alla sua brevità, alla facilità di pronuncia e di scrittura e a una certa valenza fonosimbolica; le alternative italiane sono più lunghe: messaggi indesiderati, posta spazzatura (calco dell'inglese junk mail) o, in certi contesti, anche solo spazzatura. I sostituti italiani sono già largamente usati e hanno il vantaggio di essere semanticamente più trasparenti.

Treccani (Neologismi): messaggio-spazzatura, posta spazzatura
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