«Spam»
Moderatore: Cruscanti
«Spam»
Al momento suggeriamo: «posta [elettronica] spazzatura/indesiderata; fuffa; pubblicità spazzatura». Personalmente lo trovo sufficiente, ma ho letto oggi una proposta accattivante: spalmella. Il termine richiama le creme spalmabili, quindi etimologicamente anche le scatolette dello spam; ed è semanticamente appropriato, perché la posta indesiderata viene tipicamente "sparsa" o "spalmata" su una larga quantità di indirizzi.
- Ferdinand Bardamu
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Bentornato, Federico! 
Personalmente, sono sempre diffidente verso la proposta di tradurre i forestierismi con neologismi. Intendiamoci: spesso i traducenti proposti sono accattivanti, com’è il caso di spalmella, ma hanno sempre il difetto di essere poco trasparenti. Necessitano, insomma, di una chiosa, sempre, e hanno scarse probabilità di diffondersi; la loro fortuna è incerta anche se vengono sostenuti da aziende o personaggi famosi.
Pensandoci bene, c’è da dire che spalmella, per quanto espressivo e bello, è meno agile nella formazione di derivati: spalmellare e spalmellatore sono meno efficaci, a mio parere, di spammare e spammatore. In piú c’è un’altra considerazione da fare: per quanto non rispetti la fonotassi dell’italiano, una parola come spam, con l’uscita in sonorante, disturba meno di sport, meeting o film.
Personalmente, sono sempre diffidente verso la proposta di tradurre i forestierismi con neologismi. Intendiamoci: spesso i traducenti proposti sono accattivanti, com’è il caso di spalmella, ma hanno sempre il difetto di essere poco trasparenti. Necessitano, insomma, di una chiosa, sempre, e hanno scarse probabilità di diffondersi; la loro fortuna è incerta anche se vengono sostenuti da aziende o personaggi famosi.
Pensandoci bene, c’è da dire che spalmella, per quanto espressivo e bello, è meno agile nella formazione di derivati: spalmellare e spalmellatore sono meno efficaci, a mio parere, di spammare e spammatore. In piú c’è un’altra considerazione da fare: per quanto non rispetti la fonotassi dell’italiano, una parola come spam, con l’uscita in sonorante, disturba meno di sport, meeting o film.
Ma film non termina con una sonorante?Ferdinand Bardamu ha scritto:Bentornato, Federico!
In piú c’è un’altra considerazione da fare: per quanto non rispetti la fonotassi dell’italiano, una parola come spam, con l’uscita in sonorante, disturba meno di sport, meeting o film.
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valerio_vanni
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- Ferdinand Bardamu
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Daphnókomos
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Re: «Spam»
Devoto-Oli:
Treccani (Neologismi): messaggio-spazzatura, posta spazzatura
spam /ingl. spæm ‖ in it. spam/ s.m. invar. INFORM. Messaggio pubblicitario non richiesto, inviato a un numero molto elevato di utenti di Internet tramite posta elettronica; messaggio indesiderato, posta spazzatura ‖ L'invio di tali messaggi
Il termine inglese spam si è diffuso in italiano sul finire del Novecento per indicare i messaggi indesiderati, di contenuto pubblicitario o di altra natura, inviati tramite la posta elettronica. In origine Spam era negli Stati Uniti il marchio registrato di una carne di maiale in scatola di bassa qualità: il nome è la contrazione di sp(iced) (h)am, letteralmente ′prosciutto speziato′. L'uso nel linguaggio informatico deriva da una scenetta dei comici inglesi Monty Python, trasmessa nel 1970, ambientata in un ristorante in cui una cameriera insiste nel proporre a un malcapitato cliente solo piatti contenenti Spam, che diventa così il simbolo di qualcosa di sgradito che si riceve senza essere consenzienti. La fortuna dell'anglicismo è dovuta anche alla sua brevità, alla facilità di pronuncia e di scrittura e a una certa valenza fonosimbolica; le alternative italiane sono più lunghe: messaggi indesiderati, posta spazzatura (calco dell'inglese junk mail) o, in certi contesti, anche solo spazzatura. I sostituti italiani sono già largamente usati e hanno il vantaggio di essere semanticamente più trasparenti.
Treccani (Neologismi): messaggio-spazzatura, posta spazzatura
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