«Vasistas»

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guidoalberto
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«Vasistas»

Intervento di guidoalberto » ven, 05 ago 2016 10:12

In casa ho le finestre a vasistas, ovvero quelle che si aprono sia normalmente sia incernierate alla base e trattenute da due braccetti sul lato superiore. I forestierismi in ambito domestico mi disturbano molto, perciò vi chiedo se c'è un equivalente italiano. Inoltre, per chiedere di aprire la finestra con il suddetto meccanismo, non basta dire 'apri la finestra', ma occorre specificare 'apri verso l'alto', e anche qui mi chiedevo se avete qualche modo un po' più elegante da consigliarmi.
Tra l'altro ho trovato che il termine vasistas ha un'origine strampalata: è l'adattamento francese della locuzione tedesca 'was ist das?'!
Ringrazio e saluto! :D
Guido

domna charola
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Intervento di domna charola » ven, 05 ago 2016 10:35

Sono considerate anche nel vocabolario Treccani.

http://www.treccani.it/vocabolario/vasistas/

Personalmente non avevo mai sentito il termine.

valerio_vanni
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Intervento di valerio_vanni » ven, 05 ago 2016 10:47

I falegnami chiamano questo tipo di finestra «anta ribalta» (o «anta e ribalta»), quindi si potrebbe dire apri a ribalta.

guidoalberto
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Intervento di guidoalberto » ven, 05 ago 2016 13:10

valerio_vanni ha scritto:I falegnami chiamano questo tipo di finestra «anta ribalta» (o «anta e ribalta»), quindi si potrebbe dire apri a ribalta.
Grazie, è senz'altro una possibilità, però non mi suona del tutto adeguato. Per ribaltabile credo che si intenda un piano che - se non proprio ribaltarsi completamente - quantomeno passa dalla posizione verticale all'orizzontale, mostrando l'altra faccia. Ad esempio uno scrittoio a ribalta, dove il piano aprendosi ruota di novanta o più gradi e diventa un appoggio. Nelle vasistas invece l'anta si schiude di poco. Ci sono anche altri termini che potrebbero approssimarsi al significato giusto, ma sempre con qualche piccola imprecisione tecnica, per esempio 'basculante' o 'a bilico'.

Carnby
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Intervento di Carnby » ven, 05 ago 2016 14:40

In ogni caso non è un forestierismo crudo, si legge com'è scritto e termina in s come molti cognomi italiani latineggianti e alcune parole usate anche in Toscana come lapis. Io lo accetterei.

sempervirens
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Intervento di sempervirens » ven, 05 ago 2016 15:35

Consiglio di dare un'occhiata a questo sito: Buona lettura! :)
Finestra oscillobattente. Anta e ribalta. E poi, ma proprio se vi garba tanto e non ci sapete rinuncia', vasistas, e lo spiffero d'aria più non ci sta.
Io nella mia lingua ci credo.

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Millermann
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Intervento di Millermann » ven, 05 ago 2016 18:23

Anche a casa mia c'è una finestra a vasistas, che noi chiamiamo correntemente (ed erroneamente) «la vasístas» al femminile (ritenendo, forse, sottinteso finestra a). Invece, secondo il Treccani, è maschile! :oops:
Parlando in dialetto (idioletto?) adattiamo spontaneamente in «vasísta», che, tra l'altro, si conforma perfettamente alla locale fonotassi, che prevede il betacismo. ;)
Potrebbe essere una proposta valida anche per l'italiano, almeno in un registro colloquiale!
guidoalberto ha scritto:Per ribaltabile credo che si intenda un piano che - se non proprio ribaltarsi completamente - quantomeno passa dalla posizione verticale all'orizzontale, mostrando l'altra faccia. Ad esempio uno scrittoio a ribalta, dove il piano aprendosi ruota di novanta o più gradi e diventa un appoggio.
Beh, la mia (o meglio il mio) vasistas fa proprio questo, se si sganciano le due catenelle laterali che ne limitano l'apertura! :P

Comunque, ogni vasistas è sicuramente basculante. Perciò penso che finestra basculante, anche se non troppo preciso, potrebbe rendere bene il concetto. :)
In Italia, dotta, Foro fatto dai latini

valerio_vanni
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Intervento di valerio_vanni » ven, 05 ago 2016 22:29

«Basculante» mi convince poco, perché mi dà l'idea di qualcosa in bilico. Un peso e un contrappeso che si bilanciano, come le porte dei garage.

In queste finestre non ci sono pesi che si bilanciano. E' semplicemente un movimento di ribaltamento, bloccato (come dice lei) da catene o fermi.
Ultima modifica di valerio_vanni in data sab, 06 ago 2016 4:16, modificato 1 volta in totale.

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Intervento di Ferdinand Bardamu » sab, 06 ago 2016 0:56

In famiglia usiamo (finestra a) ribaltina. Non è irrilevante poi notare come, tra i risultati di ricerca di Google per la parola chiave «finestre vasistas», vi siano anche prodotti in vendita su Google Shopping (:evil:) con il nome finestra anta ribalta.

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Intervento di Sixie » sab, 06 ago 2016 8:30

Ribanta potrebbe andare bene?
Comunque sia, io preferisco chiamarla anta- ribalta; mi piace proprio il suono di àntaribalta.
We see things not as they are, but as we are. L. Rosten
Vediamo le cose non come sono, ma come siamo.

guidoalberto
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Intervento di guidoalberto » sab, 06 ago 2016 15:58

valerio_vanni ha scritto:«Basculante» mi convince poco, perché mi dà l'idea di qualcosa in bilico. Un peso e un contrappeso che si bilanciano, come le porte dei garage.
Anche io intendo basculante in questo senso, ma in effetti l'articolo della Crusca citato da Millermann attribuisce al termine un significato molto più generico.
Ad ogni modo mi avete quasi convinto: sono lì lì per introdurre 'ribalta' nel mio lessico famigliare. :)

Brazilian dude
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Intervento di Brazilian dude » sab, 06 ago 2016 16:39

Quando ho letto vasistas, ho pensato che si trattasse di un fabbricante di vasi (in portoghese) o di bicchieri (in spagnolo), parola che non ho mai sentito in alcuna delle due lingue. Poi ho letto la sua origine sul collegamento che mi avete fornito.

Ivan92
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Intervento di Ivan92 » dom, 07 ago 2016 11:25

Non so perché, ma qui da me, in dialetto, si dice basista. :)

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Millermann
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Intervento di Millermann » dom, 07 ago 2016 15:14

Ivan92 ha scritto:Non so perché, ma qui da me, in dialetto, si dice basista. :)
Sembrerebbe quasi un caso di betacismo, come accennavo nel mio precedente intervento! :D
Ricordo che il betacismo si ha quando i suoni /v/ e /b/ sono "intercambiabili", nel senso che alla scempia [v] corrisponde la doppia [b:].
Ad esempio, nel mio dialetto si ha:
vàsciu (basso) ~ abbàsciu (dabbasso)
vui (voi) ~ a [b:]ui (a voi)
e, quindi, si direbbe anche:
vasista ~ a basista :)
(dato che «a» provoca il raddoppiamento).

Nel suo dialetto esistono esempi di betacismo? Se no, potrebbe essere che il termine sia stato "importato" nella forma a basista da un dialetto piú meridionale. :?

P.S. Vista l'etimologia del termine attraverso il francese, che ve ne pare dell'adattamento «vasistà»? :D
In Italia, dotta, Foro fatto dai latini

Ivan92
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Intervento di Ivan92 » mar, 09 ago 2016 12:26

Millermann ha scritto:Nel suo dialetto esistono esempi di betacismo?
Qui da me, e piú in generale nelle zone dell'anconitano, il betacismo è assente. È invece presente nel maceratese (anche se non so se si possa definire betacismo. L'occlusiva diventa una fricativa bilabiale, non labio-dentale. Es: la birra /la'βirra/).

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