«Cruelty-free»

Spazio di discussione su prestiti e forestierismi

Moderatore: Cruscanti

Intervieni
Avatara utente
Ferdinand Bardamu
Moderatore
Interventi: 4170
Iscritto in data: mer, 21 ott 2009 14:25
Località: Legnago (Verona)

«Cruelty-free»

Intervento di Ferdinand Bardamu » gio, 15 set 2016 22:39

Cruelty-free è un aggettivo che si riferisce a cosmetici, prodotti per l’igiene della persona, ecc. non sperimentati (o testati) sugli animali.

sempervirens
Interventi: 599
Iscritto in data: gio, 23 apr 2015 15:14

Re: «Cruelty-free»

Intervento di sempervirens » ven, 16 set 2016 0:18

Ferdinand Bardamu ha scritto:Cruelty-free è un aggettivo che si riferisce a cosmetici, prodotti per l’igiene della persona, ecc. non sperimentati (o testati) sugli animali.
Non testato su animali è la dicitura che va per la maggiore.
Ad ogni modo cruelty-free letteralmente sarebbe senza crudeltà.

Segnalo questo sito, e ne consiglio la lettura per capire meglio l'argomento.
Personalmente cruelty-free mi fa apparire il prodotto come se fosse stato testato sull'animale ma senza provocarne dolore. L'espressione italiana Non testato su animali è espressione indubbiamente più esplicita. Su questo non ci piove sopra. Siamo (siamo perché in qualche maniera io e mia moglie siamo compartecipi del movimento) in attesa però di una definizione che comprenda tutta la catena di produzione prima del prodotto finale, cioè che garantisca non solo che il prodotto finale non sia stato testato su animali ma che non lo siano neanche gli ingredienti da dovunque questi arrivino.
Io nella mia lingua ci credo.

Carnby
Interventi: 3560
Iscritto in data: ven, 25 nov 2005 18:53
Località: Empolese-Valdelsa

Intervento di Carnby » ven, 16 set 2016 19:19

Cruelty-free l'ho sentito associato ai vegani che rifiutano non solo carne e derivati ma qualsiasi prodotto di origine animale che sia stato prodotto con tecniche forzate (per esempio l'allattamento forzato delle mucche). È quindi un concetto più ampio di non testato su animali.

Avatara utente
Ferdinand Bardamu
Moderatore
Interventi: 4170
Iscritto in data: mer, 21 ott 2009 14:25
Località: Legnago (Verona)

Intervento di Ferdinand Bardamu » ven, 16 set 2016 19:52

Non è mi è ben chiaro perché sentano il bisogno di specificare che in un ortaggio o un frutto non ci sono prodotti di origine animale (e quindi non c’è «crudeltà»): per gli alimenti, non basta dire vegano (o, meglio ancora, vegetaliano)?

Carnby
Interventi: 3560
Iscritto in data: ven, 25 nov 2005 18:53
Località: Empolese-Valdelsa

Intervento di Carnby » ven, 16 set 2016 23:26

Gli aggettivi vegetaliano/vegano specificano un tipo di alimentazione e stile di vita che evita prodotti d'origine animale. Cruelty-free ha un impiego più ampio e si riferisce a qualsiasi cosa non sia fatta sfruttando gli animali.

sempervirens
Interventi: 599
Iscritto in data: gio, 23 apr 2015 15:14

Intervento di sempervirens » sab, 17 set 2016 0:58

Carnby ha scritto:Gli aggettivi vegetaliano/vegano specificano un tipo di alimentazione e stile di vita che evita prodotti d'origine animale. Cruelty-free ha un impiego più ampio e si riferisce a qualsiasi cosa non sia fatta sfruttando gli animali.
Mah, può darsi. A me risulta che i vegetariani non mangino carne a prescindere da come sia stata ottenuta.
I vegani invece non mangiano, non bevono, non indossano, non usano prodotti a base animale. Per esempio, non montano su un elefante nemmeno se questo mangia meglio ed è più sano del padrone. Non usano piume di animali nemmeno se queste sono state perdute naturalmente. Mi spieghino dov'è la crudeltà nel raccogliere una piuma abbandonata. Non usano monili prodotti dall'avorio di mammut deceduti migliaia di anni fa in Siberia. Ma la parola crudeltà non è latino? E non significa letteralmente sangue fuori?
Risiamo al punto di partenza. Questi americani e il loro non saper fare le parole! Si delegano concetti a espressioni poco trasparenti con metodi di formazione delle parole parecchio contestabili che danno adito a interpretazioni personali e tiritere interminabili.
Se le cose stessero così, allora a buon ragione ripartirei l'espressione tuttofare cruelty free in perlomeno due espressioni: Non testato su animali e Senza animali coinvolti. Un po' di precisione non fa male a nessuno.
Io nella mia lingua ci credo.

Avatara utente
Animo Grato
Interventi: 1379
Iscritto in data: ven, 01 feb 2013 15:11

Intervento di Animo Grato » sab, 17 set 2016 9:29

sempervirens ha scritto:Senza animali coinvolti.
Senza il coinvolgimento di animali mi sembra "più italiano". Ma forse sbaglio. :wink:
«Ed elli avea del cool fatto trombetta». Anonimo del Trecento su Miles Davis
«E non piegherò certo il mio italiano a mere (e francamente discutibili) convenienze sociali». Infarinato
«Prima l'italiano!»

sempervirens
Interventi: 599
Iscritto in data: gio, 23 apr 2015 15:14

Intervento di sempervirens » sab, 17 set 2016 10:17

Animo Grato ha scritto:
sempervirens ha scritto:Senza animali coinvolti.
Senza il coinvolgimento di animali mi sembra "più italiano". Ma forse sbaglio. :wink:
No, non sbaglia. Volevo scriverla ma poi ci ho ripensato e ho scritto l'espressione con tre parole. Anch'io vittima di questa "corsa a chi fa le parole più brevi".
Chissà, forse Animali non coinvolti potrebbe andare bene. La strada da percorrere mi sembra questa. Se ci fosse l'aggettivo incoinvolto* sarebbe tutto più facile. Animali incoinvolti*
Io nella mia lingua ci credo.

Intervieni

Chi c’è in linea

Utenti presenti in questa sezione: Daphnókomos e 1 ospite