L'uso della virgola nelle proposizioni incidentali

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Luigi Maria Zacco
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L'uso della virgola nelle proposizioni incidentali

Intervento di Luigi Maria Zacco » lun, 03 apr 2017 15:19

Buongiorno a tutti,

sono un nuovo iscritto, che vi segue però già da diverso tempo, trovando qui di che appagare le sue curiosità linguistiche.

Entro subito in medias res con una domanda che mi pongo da diverso tempo.

È d'uso far accompagnare una preposizione incidentale da due segni d'interpunzione (generalmente due virgole), a sottolinearne appunto il carattere di inciso. Per esempio: «La sua affermazione, per quanto ne sappia, è corretta». Mi sembra però di notare, soprattutto in libri scritti fino a qualche decennio fa, che se l'incidentale è preceduta unicamente da una congiunzione, si tende ad omettere la prima delle due virgole, vale a dire:

«Ma per quanto ne sappia io, la sua affermazione è corretta»; o ancora: «e nonostante questo, si ostinava a difenderlo»; ecc.

in luogo di (come mi pare più frequente nelle pubblicazioni degli ultimi due decenni):

«Ma, per quanto ne sappia io, la sua affermazione è corretta»; «e, nonostante questo, si ostinava a difenderlo»; ecc.

Ad una prima impressione superficiale, mi sembra che il primo uso rispecchi maggiormente il modo in cui la frase è pronunciata (cioè con un'unica breve pausa dopo l'incidentale); e che il secondo, invece, corrisponda meglio alla struttura logica della frase (in quanto la congiunzione fa parte della proposizione sovraordinata: «Ma la sia affermazione è corretta; «e si ostinava a difenderlo»).

A vostro avviso, quale di questi due usi è il più corretto (posto che ve ne sia uno)?

Ringrazio in anticipo chi vorrà rispondermi.

Luigi Maria Zacco

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Millermann
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Intervento di Millermann » lun, 03 apr 2017 18:40

Benvenuto, Luigi! :)
A mio parere la virgola prima dell'inciso è da preferire, a meno che, naturalmente, non finisca con l'appesantire eccessivamente la frase: in questo caso io, di solito, preferisco eliminare entrambe le virgole (se l'inciso lo permette) o, eventualmente, sostituirle con parentesi o lineette.
Gli esempi privi della prima virgola da lei proposti mi suonano, allo stesso tempo, vagamente incompleti e piú marcati, quasi volessero alterare la normale focalizzazione della frase. Specifico che è una mia impressione, sentiamo anche altri pareri! ;)
In Italia, dotta, Foro fatto dai latini

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G. M.
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Intervento di G. M. » mer, 05 apr 2017 15:19

Come ha già notato lei, il secondo uso rispecchia meglio la struttura logica del discorso: io pertanto, nei testi non di narrativa e in particolare in quelli dove è richiesto maggior rigore, mi atterrei sempre a questa modalità.
Nella narrativa, invece, laddove si voglia riprodurre una data intonazione o un ritmo nel discorso diretto (o fuori dal discorso diretto, se ci si cala nel punto di vista di un personaggio o si vogliono comunque riprodurre certe forme del parlato) accetterei anche la prima.

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