«Cocktail»

Spazio di discussione su prestiti e forestierismi

Moderatore: Cruscanti

domna charola
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Intervento di domna charola »

Vero, però qui si tratta pur sempre di dibattito fra "esperti della lingua", che ragionano a tavolino.
Resta il fatto che, nella pratica della lingua parlata, interagiscono non solo tutti i livelli culturali, ma soprattutto senza pensare al problema linguistico in sé e privilegiando la comunicazione istintiva.
Per certi versi, è proprio dall'abitudine nel parlato che alla fine un termine viene sdoganato e diviene termine scritto ufficiale; anche i termini scritti a tavolino dai pubblicitari hanno successo e si diffondono perché ripetuti all'infinito dai programmi televisivi, sino a girare nei discorsi delle persone, estrapolati dal contesto originario e applicati ad altro.
Tutta questa massa parlante, di fatto, non solo non ha alcun anticorpo culturale per rifiutare le contaminazioni, ma persino non le riconosce come tali. Probabilmente a tavolino scrivendo una lettera formale - che leggerebbe peraltro una solo persona o poco più - ci penserebbe su e inorridirebbe a inserire un vocabolo terminante per consonante, proprio perché vedendolo scritto ci si accorge che è anomalo, che stona rispetto al resto dell'italiano scritto. Ma nel parlare, si mimetizzerà perfettamente, fra tanti altri della lingua locale che si mescolano con la lingua italiana colloquiale. Quindi troverà molte meno barriere.
Non è una giustificazione al fenomeno, si badi bene, ma solo una considerazione dei meccanismi inconsci contro cui dobbiamo lottare.

Carnby
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Intervento di Carnby »

Segnalo l’adattamento franco-quebecchese coquetel che è usato anche in portoghese (coquetel, anche come evento, cocktail-party), che potremmo importare come coquetello.

Avatara utente
Marco1971
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Re: «Cocktail»

Intervento di Marco1971 »

Solo di passata, sulla cimmeria nube – anziché nebbia – della letteratura…

Via via, con le successive separazioni, essa imparò a consumare le proprie giornate in una attività febbrile, adeguandosi al suo stato di Signora. Correva dalle «Sorelle» già note verso nuove Sorelle piú economiche le quali copiavano, in privato, i «modelli» dalle riviste; e da loro al parrucchiere (anche qui, si trattava, se non proprio di fratelli, di una coppia: la loro insegna diceva: «Ferruccio & Ugo»). E poi dalle modiste. E alle solite partite o tè benefici o codedigallo (cosí la zia Monda chiamava i cocktails, in ossequio alla linguistica di Stato, che proscriveva i termini esteri). (Elsa Morante, Aracoeli, Einaudi, 1982 e 1989, p. 186)
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

Avatara utente
G. M.
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Re: «Cocktail»

Intervento di G. M. »

Segnalo per curiosità: nel Dizionario di esotismi (1939), Jacono, oltre a proporre zozza (che vedo che è già stato citato nel fòro), scrive anche:
Ma ecco un vocabolo breve e significativo, che, scomparso ormai dalle ricette mediche, potrebbe indicare appunto codesto strepitoso guazzabuglio di liquori. La parola è Misce (dal verbo latino Miscére = mischiare) e significa «miscela, mescolanza» (Misce et fac bobam). Quale miscela mai, fu più miscela del Cocktail?

Avatara utente
Ferdinand Bardamu
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Re: «Cocktail»

Intervento di Ferdinand Bardamu »

Grazie. Ecco qui la voce misce nel Battaglia. Mi par di capire che questo traducente (e transito per trance) sono proposte dello stesso Jacono, e non traducenti già in uso, sebbene limitatissimo. Dico bene? Chiedo perché, se è cosí, nella lista occorre precisare il nome dell’autore.

Avatara utente
G. M.
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Re: «Cocktail»

Intervento di G. M. »

Ferdinand Bardamu ha scritto:
ven, 28 feb 2020 13:19
Mi par di capire che questo traducente (e transito per trance) sono proposte dello stesso Jacono, e non traducenti già in uso, sebbene limitatissimo. Dico bene? Chiedo perché, se è cosí, nella lista occorre precisare il nome dell’autore.
In entrambi i casi non lo dice esplicitamente, quindi è difficile stabilirlo in modo rigoroso... Ma in altre voci scrive che la traduzione è già circolante, o cita qualche autore che ne fa uso: per questi due traducenti non lo fa, quindi direi che possiamo ragionevolmente considerarli proposte d'autore. :)

Avatara utente
Ferdinand Bardamu
Moderatore
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Località: Legnago (Verona)

Re: «Cocktail»

Intervento di Ferdinand Bardamu »

Grazie! Ho inserito i traducenti dello Jacono nella lista, con l’indicazione dell’autore. :)

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