Sulla lettera «x»

Spazio di discussione su prestiti e forestierismi

Moderatore: Cruscanti

Intervieni
Avatara utente
Berardinelli Giorgio
Interventi: 88
Iscritto in data: gio, 15 ago 2019 11:13

Sulla lettera «x»

Intervento di Berardinelli Giorgio » mer, 11 set 2019 9:01

Questo filone avrebbe dovuto trattare del prefisso maxi-, ovvero della sua sostituibilità col più italiano «massi-», ma ho ritenuto doveroso aprire un discorso più ampio sulla lettera «x».

Ebbene, cosa ne ne pensa in questo fòro di una tal lettera, così spesso presente nei forestierismi? :D

Avatara utente
G. M.
Interventi: 235
Iscritto in data: mar, 22 nov 2016 16:54

Re: Sulla lettera «x»

Intervento di G. M. » mer, 11 set 2019 10:40

A mio modestissimo parere è tollerabile in alcuni termini colti, tecnico-scientifici* (es. quelli che iniziano con xeno-), mentre nelle parole di uso comune dev'essere adattata (per assimilazione o eventualmente anaptissi).

(*Comunque sempre meglio estra- che extra-, ché /kstr/ in italiano è davvero brutto...)

E ricordiamoci di chiamarla iccase! :mrgreen:

Avatara utente
Millermann
Interventi: 793
Iscritto in data: ven, 26 giu 2015 19:21
Località: Riviera dei Cedri

Re: Sulla lettera «x»

Intervento di Millermann » gio, 12 set 2019 16:10

Concordo per quanto riguarda -extra, e aggiungo che preferirei fosse fatta un'ulteriore distinzione tra il prefisso col significato originario, «(che è) fuori di», da sostituire con -estra, e quello con valore superlativo (dal francese extraordinaire), riducibile a -stra.
In tal modo termini come, poniamo, estraeuropeo e straeuropeo potrebbero coesistere, avendo significati ben diversi! :)
G. M. ha scritto:
mer, 11 set 2019 10:40
E ricordiamoci di chiamarla iccase!
Ci sarebbe anche ícchese... ;) Secondo il Treccani sono forme antiche e popolari, nel nostro caso potrebbe essere una scelta intenzionale marcata!
A proposito: il dizionario Olivetti tira fuori un'improbabile accentazione icchése... :shock: Vi risulta possibile?
In Italia, dotta, Foro fatto dai latini

Avatara utente
Berardinelli Giorgio
Interventi: 88
Iscritto in data: gio, 15 ago 2019 11:13

Re: Sulla lettera «x»

Intervento di Berardinelli Giorgio » ven, 13 set 2019 9:59

G. M. ha scritto:
mer, 11 set 2019 10:40
A mio modestissimo parere è tollerabile in alcuni termini colti, tecnico-scientifici* (es. quelli che iniziano con xeno-)
Esisterebbe la variante (non comune) sèno- punto adattata (senofobia, senoglossia ecc.).

Millermann ha scritto:
gio, 12 set 2019 16:10
Concordo per quanto riguarda -extra, e aggiungo che preferirei fosse fatta un'ulteriore distinzione tra il prefisso col significato originario, «(che è) fuori di», da sostituire con -estra, e quello con valore superlativo (dal francese extraordinaire), riducibile a -stra.
In tal modo termini come, poniamo, estraeuropeo e straeuropeo potrebbero coesistere, avendo significati ben diversi! :)
Sono ben d'accordo.

Per quanto riguarda l'italianizzazione del prefisso maxi-, invece, sembra che questa sussista (per ora) solo nel termine matematico massi-minimo, non tanto, però, come "italianizzazione", quanto come apocope di massimo.

Intervieni

Chi c’è in linea

Utenti presenti in questa sezione: Nessuno e 1 ospite