«Donna»

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Carnby
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«Donna»

Intervento di Carnby »

A un certo punto, in buona parte d’Italia, domina(m)/domna ha scalzato fēmina(m), ma non nel Meridione. Mi domando: quanto è frequente l’uso di donna nei posti dove non è tradizionale? Intendo nell’italiano regionale, non nel dialetto. Qui da me sarebbe piuttosto rude, basti pensare che in certe espressioni come «prima le donne» è meglio usare «prima le signore», non oso pensare come reagirebbero a «prima le femmine». Femmina si usa principalmente per gli animali oppure per le bambine.
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Millermann
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Re: «Donna»

Intervento di Millermann »

Anche se nel mio dialetto la parola normale per indicare la donna è fímmina, la parola donna non è completamente sconosciuta: spesso in canzoni o filastrocche dialettali compaiono «li dònni», le donne, termine evidentemente percepito come piú signorile rispetto a «li fímmini», che fa subito pensare a delle popolane. ;)

In italiano regionale, ovviamente, donna si usa normalmente, come nel resto d'Italia, credo. Nessuno, sia chiaro, usa femmina parlando in italiano. Come ha detto lei, a parte gli animali, questo termine può essere usato al massimo per le bambine, specialmente da parte dei bambini stessi.
A scuola, per esempio, fino alle medie è normale la contrapposizione «maschi/femmine» (piuttosto che «bambini/bambine») prima di passare a «ragazzi/ragazze». :)
Carnby ha scritto: sab, 23 lug 2022 7:42 Qui da me sarebbe piuttosto rude, basti pensare che in certe espressioni come «prima le donne» è meglio usare «prima le signore», non oso pensare come reagirebbero a «prima le femmine».
Intende rude nel senso italiano del termine (‹duro, aspro›) o in quello inglese (‹scortese, sgarbato›)? :mrgreen:
Qui, almeno al mio orecchio, «prima le donne» sarebbe la forma neutra; «prima le signore» suonerebbe un po' affettato; «prima le femmine» non lo direbbe nessuno. :)
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Carnby
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Re: «Donna»

Intervento di Carnby »

Millermann ha scritto: sab, 23 lug 2022 11:10 Intende rude nel senso italiano del termine (‹duro, aspro›) o in quello inglese (‹scortese, sgarbato›)?
Ma...
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Roberto Crivello
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Re: «Donna»

Intervento di Roberto Crivello »

Millermann ha scritto: sab, 23 lug 2022 11:10 Qui, almeno al mio orecchio, «prima le donne» sarebbe la forma neutra; «prima le signore» suonerebbe un po' affettato; «prima le femmine» non lo direbbe nessuno. :)
Secondo me, ai tempi d'oggi e secondo le circostanze, «prima le donne» potrebbe suonare offensivo a certe persone. Ad esempio, una femminista. Immaginiamo una situazione reale, l'invito ai passeggeri di un aereo prima dell'imbarco o un avviso in caso di uscita dopo un atterraggio di emergenza. La frase da dire sarebbe «Prima le famiglie con bambini» o giù di lì.
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Millermann
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Re: «Donna»

Intervento di Millermann »

Ha ragione, caro Roberto, forse avrei dovuto spiegarmi meglio: io ho risposto alla domanda di Carnby («quanto è frequente l’uso di donna nei posti dove non è tradizionale?»), quindi con riferimento a una di tali zone, qual è la Calabria. Ho poi immaginato una situazione di «impellenza», come il dovere sgomberare un edificio, ad esempio, e non un invito cortese (nel qual caso, oggi, dare la precedenza alle signore a qualcuno potrebbe sembrare addirittura superato). ;)

In quel caso, appunto, «prima le donne» non mi sembra particolarmente rude né offensivo, dato che ritengo che occorra privilegiare soprattutto la chiarezza.

P.S.: Mi farebbe inoltre piacere sapere se, secondo lei, nella sua Sicilia l'uso di donna/femmina differisce in qualche modo da quanto ho precedentemente affermato. :)
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Roberto Crivello
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Re: «Donna»

Intervento di Roberto Crivello »

Millermann ha scritto: sab, 23 lug 2022 20:10 P.S.: Mi farebbe inoltre piacere sapere se, secondo lei, nella sua Sicilia l'uso di donna/femmina differisce in qualche modo da quanto ho precedentemente affermato. :)
Penso che la distinzione da lei fatta tra donna, signora e femmina valga anche in Sicilia, o in tutta Italia mi verrebbe di dire.

Questa discussione mi ha fatto venire in mente un'espressione che poteva usarsi tra ingegneri uomini, in un mio lontano passato, e che penso si continui a usare: fare i calcoli alla femminina - non credo sia necessario spiegarne il significato. Non saprei se è un'espressione regionale localizzata al Sud.
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