In realtà, pare che i concetti (moderni) di
dehors e
plateatico siano leggermente differenti. E, a guardar bene, l'oggetto dell'articolo citato è ciò che si definisce
dehors (tant'è vero che il termine è ripetuto piú volte), non il
plateatico (citato giusto per completezza).
Una descrizione dettagliata della differenza tra i due termini si può leggere
qui. In breve, il
dehors è una struttura (temporanea o permanente) che comprende elementi architettonici veri e propri: pareti, vetrate, coperture, illuminazione, climatizzazione, oltre ovviamente all'arredamento in essa contenuto.
Il termine
plateatico (che storicamente si riferiva unicamente alla tassa che si pagava al comune per l'occupazione del suolo pubblico, e ancora cosí risulta su gran parte dei vocabolari, a eccezione del
Treccani) può oggi indicare anche l'area di suolo pubblico riservata all'uso da parte dell'esercizio e i relativi arredi mobili ivi posizionati (sedie, tavolini, ombrelloni): non sono previste, però, strutture fisse.
Non ci avevo mai riflettuto, ma nella piazza centrale del mio paese, da qualche anno, hanno costruito due di questi
dehors: strutture fisse simili a verande, talmente ingombranti ed estese che hanno cambiato totalmente l'aspetto della piazza, intralciando perfino il traffico pedonale e quello, pur limitato, veicolare. Nella stessa piazza, invece, esisteva da sempre un plateatico, connesso a un altro locale, che coi suoi tavolini all'aperto non ha mai dato alcun fastidio, e quasi non si notava. Una bella differenza, insomma!
