Voglio spiegare alle mie alunne il sonetto di Petrarca Passa la nave mia colma d'oblio (Rvf 189), e vi è una parola al plurale che mi incuriosisce: sarte (v. 10).
Perché in passato il plurale di sartia era sarte? Oggi è sartie (suppongo per analogia con il singolare sartia), ma perché in passato era appunto diverso?
Plurale antico «sarte»
Moderatore: Cruscanti
Re: Plurale antico «sarte»
Noto di passaggio che il GDLI scrive «plur. ant. anche sarta»; ma deve trattarsi d'un errore, visto che poi gli esempi (Dante, Petrarca, Ariosto, Tasso, Parini, Foscolo, Verga, ecc.) hanno, come dice lei, sarte.
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