Altrimenti, si può tenere punto e farne punto [[d']immagine] tridimensionale o punto [[d']immagine] volumetrico.
«Voxel»
Moderatore: Cruscanti
- Lorenzo Federici
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«Voxel»
Corrispondente tridimensionale del pixel. Se per pixel abbiamo potremmo avere punto [[d']immagine] e pittèle, per voxel, derivando da volume, potremmo avere cubo [[d']immagine] e voltèle, no? 
Altrimenti, si può tenere punto e farne punto [[d']immagine] tridimensionale o punto [[d']immagine] volumetrico.
Altrimenti, si può tenere punto e farne punto [[d']immagine] tridimensionale o punto [[d']immagine] volumetrico.
Ultima modifica di Lorenzo Federici in data mar, 25 lug 2023 20:29, modificato 2 volte in totale.
- andrea scoppa
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Re: «Voxel»
È cosí piana e naturale e lontana da ogni ombra di affettazione, che i Toscani mi pare, pel pochissimo che ho potuto osservare parlando con alcuni, che favellino molto piú affettato, e i Romani senza paragone.
- Lorenzo Federici
- Interventi: 996
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Re: «Voxel»
Mi rallacciavo a questa proposta. Purtroppo è soltanto una proposta.
- Millermann
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Re: «Voxel»
Stamattina mi sono imbattuto per caso in questo filone, e cosí, un passo dopo l'altro, mi è venuto in mente un approccio forse insolito, di cui ho deciso di parlare qui.
Intanto, sappiamo che voxel è costruito a partire da pixel (VOlume piXEL), dove pixel viene, con un po' di giochi di prestigio, da PICTure ELement.
Allora, anziché cercare d'italianizzare il risultato, ho provato a modificare le parti di parole (anche inglesi, volendo) da inserire nella «macedonia». Dopo qualche tentativo, è venuto fuori un curioso (ma interessante) *voleme (da VOLume eLEMEnt), e poi, per analogia, *pileme (da PIcture eLEMEnt). Semplici e diretti, forse anche piú degli originali (e validi, in teoria, anche in inglese
)
Ma non basta: a quel punto ho notato una certa somiglianza con certi termini appartenenti alla linguistica (come fonema, morfema e altri) costruiti col suffisso -ema, che indica l'unità minima, distintiva o non ulteriormente scomponibile di un determinato oggetto. Proprio come il pixel e il voxel… o, se vogliamo, come il *pileme e il *voleme.
Allora ho pensato che, forse, sarebbe possibile fare un passo in piú, e adeguare questi nuovi conî a tale suffisso (estendendone l'uso dalla linguistica all'informatica per analogia), ottenendo le «varianti» (chiamiamole cosí) *pilema e *volema.
Le diverse varianti sarebbero comunque maschili e con plurale regolare *pilemi e *volemi.
Riepilogando, avremmo:
Io non riesco a decidere se e quali di queste proposte siano interessanti. Voi che ne pensate?
Intanto, sappiamo che voxel è costruito a partire da pixel (VOlume piXEL), dove pixel viene, con un po' di giochi di prestigio, da PICTure ELement.
Allora, anziché cercare d'italianizzare il risultato, ho provato a modificare le parti di parole (anche inglesi, volendo) da inserire nella «macedonia». Dopo qualche tentativo, è venuto fuori un curioso (ma interessante) *voleme (da VOLume eLEMEnt), e poi, per analogia, *pileme (da PIcture eLEMEnt). Semplici e diretti, forse anche piú degli originali (e validi, in teoria, anche in inglese
Ma non basta: a quel punto ho notato una certa somiglianza con certi termini appartenenti alla linguistica (come fonema, morfema e altri) costruiti col suffisso -ema, che indica l'unità minima, distintiva o non ulteriormente scomponibile di un determinato oggetto. Proprio come il pixel e il voxel… o, se vogliamo, come il *pileme e il *voleme.
Allora ho pensato che, forse, sarebbe possibile fare un passo in piú, e adeguare questi nuovi conî a tale suffisso (estendendone l'uso dalla linguistica all'informatica per analogia), ottenendo le «varianti» (chiamiamole cosí) *pilema e *volema.
Le diverse varianti sarebbero comunque maschili e con plurale regolare *pilemi e *volemi.
Riepilogando, avremmo:
- *voleme (da VOLume eLEMEnt);
- *pileme (da PIcture eLEMEnt).
- *volema (da VOLume+-ema);
- *pilema (per analogia col precedente).
Io non riesco a decidere se e quali di queste proposte siano interessanti. Voi che ne pensate?
In Italia, dotta, Foro fatto dai latini
Re: «Voxel»
L'uso di -ema è sicuramente interessante.
Non so se si possa estendere a questo caso senza rischiare d'incorrere in confusioni, oggi o in futuro, ma è molto carino.
Mi chiedo se si possa, proseguendo il suo ragionamento, regolarizzare maggiormente il volema fino a fare un trasparente volumema… o forse un voluminema?
Mi chiedo se si possa, proseguendo il suo ragionamento, regolarizzare maggiormente il volema fino a fare un trasparente volumema… o forse un voluminema?
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