«Voxel»

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Lorenzo Federici
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«Voxel»

Intervento di Lorenzo Federici »

Corrispondente tridimensionale del pixel. Se per pixel abbiamo potremmo avere punto [[d']immagine] e pittèle, per voxel, derivando da volume, potremmo avere cubo [[d']immagine] e voltèle, no? :D

Altrimenti, si può tenere punto e farne punto [[d']immagine] tridimensionale o punto [[d']immagine] volumetrico.
Ultima modifica di Lorenzo Federici in data mar, 25 lug 2023 20:29, modificato 2 volte in totale.
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andrea scoppa
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Re: «Voxel»

Intervento di andrea scoppa »

Lorenzo Federici ha scritto: mar, 25 lug 2023 16:18 Se per pixel abbiamo […] pittèle
:?:
È cosí piana e naturale e lontana da ogni ombra di affettazione, che i Toscani mi pare, pel pochissimo che ho potuto osservare parlando con alcuni, che favellino molto piú affettato, e i Romani senza paragone.
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Lorenzo Federici
Interventi: 996
Iscritto in data: sab, 27 ago 2022 16:50
Località: Frosinone

Re: «Voxel»

Intervento di Lorenzo Federici »

Mi rallacciavo a questa proposta. Purtroppo è soltanto una proposta.
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Millermann
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Re: «Voxel»

Intervento di Millermann »

Stamattina mi sono imbattuto per caso in questo filone, e cosí, un passo dopo l'altro, mi è venuto in mente un approccio forse insolito, di cui ho deciso di parlare qui.

Intanto, sappiamo che voxel è costruito a partire da pixel (VOlume piXEL), dove pixel viene, con un po' di giochi di prestigio, da PICTure ELement.

Allora, anziché cercare d'italianizzare il risultato, ho provato a modificare le parti di parole (anche inglesi, volendo) da inserire nella «macedonia». Dopo qualche tentativo, è venuto fuori un curioso (ma interessante) *voleme (da VOLume eLEMEnt), e poi, per analogia, *pileme (da PIcture eLEMEnt). Semplici e diretti, forse anche piú degli originali (e validi, in teoria, anche in inglese ;))

Ma non basta: a quel punto ho notato una certa somiglianza con certi termini appartenenti alla linguistica (come fonema, morfema e altri) costruiti col suffisso -ema, che indica l'unità minima, distintiva o non ulteriormente scomponibile di un determinato oggetto. Proprio come il pixel e il voxel… o, se vogliamo, come il *pileme e il *voleme.

Allora ho pensato che, forse, sarebbe possibile fare un passo in piú, e adeguare questi nuovi conî a tale suffisso (estendendone l'uso dalla linguistica all'informatica per analogia), ottenendo le «varianti» (chiamiamole cosí) *pilema e *volema.

Le diverse varianti sarebbero comunque maschili e con plurale regolare *pilemi e *volemi.
Riepilogando, avremmo:
    • *voleme (da VOLume eLEMEnt);
    • *pileme (da PIcture eLEMEnt).
    • *volema (da VOLume+-ema);
    • *pilema (per analogia col precedente).
Come passo ulteriore, si potrebbe anche «normalizzare» *pilema, costruendolo direttamente a partire dalla radice pitt-, ottenendo cosí *pittema.

Io non riesco a decidere se e quali di queste proposte siano interessanti. Voi che ne pensate? :)
In Italia, dotta, Foro fatto dai latini
Avatara utente
G. M.
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Iscritto in data: mar, 22 nov 2016 15:54

Re: «Voxel»

Intervento di G. M. »

L'uso di -ema è sicuramente interessante. :) Non so se si possa estendere a questo caso senza rischiare d'incorrere in confusioni, oggi o in futuro, ma è molto carino.

Mi chiedo se si possa, proseguendo il suo ragionamento, regolarizzare maggiormente il volema fino a fare un trasparente volumema… o forse un voluminema?
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