«Johann Friedrich Carl Gauss»

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Lorenzo Federici
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«Johann Friedrich Carl Gauss»

Intervento di Lorenzo Federici »

Nome di un matematico tedesco. Il nome si può adattare facilmente in Giovanni Federico Carlo, così come per la sua latinizzazione, il dubbio è su come adattare il cognome.

Non ne ho trovato attestazioni, ma personalmente proporrei Gauso o Gausio. Qualche considerazione al volo:
  • Gauso /ga̍uso/ potrebbe avere senso, se lo contiamo come adattamento di Gauss(e, alla toscana), e in generale mi sembra quello meno invasivo;
  • Gausio /ga̍uzjo/ mi suona pesante come suono, ma alla fine ha la stessa sequenza di audio e suona latino e quindi più nobilitante, per cui potrebbe «fare colpo» più facilmente;
  • per Gausio /ga̍uzjo/ la s non potrebbe che essere sonora, dato che sarebbe abbastanza chiaramente un cultismo (tramite un ipotetico *Gausius latino): la stessa sequenza di Gausio /ga̍uzjo/ la troviamo in causa /ka̍uza/, che in quanto cultismo ha la s sonora;
  • per Gauso /ga̍uso/ terrei la s tedesca e toscana, in tedesco segnata dalla ß (Gauß) e in toscano data dalla trascrizione con la doppia s (Gauss);
  • in entrambi i casi l'aggettivo non cambierebbe nell'insieme, se non per la sequenza /ss/ che diventerebbe /s~z/.
L'unità di misura del campo magnetico prenderebbe quindi il nome di gauso o gausio, con la minuscola, mentre l'aggettivo da esso derivato, gaussiano, verrebbe aggiustato in un più italiano gausiano, per cui si avrebbero funzione gausiana, curva gausiana, sfocatura gausiana e simili.
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Carnby
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Re: «Johann Friedrich Carl Gauss»

Intervento di Carnby »

Da gaussiano, già attestato, non può che venir fuori un Gausso. Il «dittongo discendente» seguito da doppia s si può tollerare, dato che è simile a parole come Fausto.
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Infarinato
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Re: «Johann Friedrich Carl Gauss»

Intervento di Infarinato »

Ovviamente, Gauß in italiano si «traduce» Gauss. In un’epoca in cui il latino era ancora il linguaggio della scienza nel mondo occidentale, il povero matematico diligentemente latinizzava i suoi prenomi, ma non vedeva altra possibilità che lasciare invariato il suo cognome.

Per gioco (e soltanto per gioco!), possiamo ricorrere all’etimologia (e alle conoscenze di protoindeuropeo precluse al Nostro) per fare D’Oca, Dell’Oca, Ocaio, Gansio, Ansio o Anserio… o anche De’ Paperi:lol:

P.S. Della serie: come sputtanare la memoria di uno dei piú grandi geni matematici della storia con giochini da ragazzini prepuberali… :roll:
Marcelin
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Re: «Johann Friedrich Carl Gauss»

Intervento di Marcelin »

Alcuni sistemi di intelligenza artificiale specializzati nella trascrizione fonetica possono aiutare a chiarire queste sottigliezze, anche in lingue ricche e variegate come l'italiano. Se ci giochiamo un po', immagino che "Gaussio" potrebbe facilmente diventare una parola di uso comune in un contesto più familiare.
Ultima modifica di Marcelin in data dom, 05 apr 2026 13:07, modificato 2 volte in totale.
qui per imparare e condividere
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Infarinato
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Re: «Johann Friedrich Carl Gauss»

Intervento di Infarinato »

Marcelin ha scritto: sab, 04 apr 2026 15:14 Alcuni sistemi di intelligenza artificiale specializzati nella trascrizione fonetica possono aiutare a chiarire queste sottigliezze, anche in lingue ricche e variegate come l'italiano.
Che diamine vorrebbe dire? :?
Marcelin
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Re: «Johann Friedrich Carl Gauss»

Intervento di Marcelin »

Credo di essermi espresso male nel mio messaggio precedente, mi scuso.

Quello che intendevo dire è che certi strumenti di analisi fonetica (in particolare quelli utilizzati nella linguistica computazionale) ci permettono di modellare con maggiore precisione come un nome straniero potrebbe essere percepito e "adattato" dai parlanti italiani. Non nel senso di sostituire la tradizione, ovviamente, ma piuttosto per osservare plausibili tendenze evolutive o di italianizzazione.

In questo contesto, una forma come Gaussio non sarebbe necessariamente storicamente corretta, ma potrebbe apparire come un adattamento spontaneo in un registro meno accademico, un po' come accade a volte nel linguaggio parlato con certi nomi stranieri.

Detto questo, concordo con quanto affermato in precedenza: in un contesto scientifico o accademico, la forma Gauss rimane chiaramente la più legittima e stabile.
Ligure
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Re: [FT] «Jordan» et al.

Intervento di Ligure »

Fuori tema
Infarinato ha scritto: mer, 10 apr 2024 11:55 Ovviamente, Gauß in italiano si «traduce» Gauss. In un’epoca in cui il latino era ancora il linguaggio della scienza nel mondo occidentale, il povero matematico diligentemente latinizzava i suoi prenomi, ma non vedeva altra possibilità che lasciare invariato il suo cognome…
Ricordo che, quando studiavo, i docenti si mostravano piuttosto attenti – alcuni, addirittura, esigenti – nel merito della pronuncia dei cognomi degli autori.

Fu proprio la loro determinazione – dell'epoca – nel correggere la pronuncia di un cognome quale Jordan (ad es., in riferimento alla "forma canonica di Jordan", risultato cui si può, comunque, pervenire in tutti i casi un cui una "matrice" non risulti "completamente diagonalizzabile – cioè caratterizzata da valori diversi da zero esclusivamente sulla diagonale principale –") a far sì che io non abbia mai più dimenticato che si tratta d'un matematico francese: Camille Jordan/ka'mij ʒɔʁ'dɑ̃/.

Infatti, all'epoca, il cognome Jordan veniva avvertito da non pochi dei miei colleghi come inglese (lingua, per altro, più diffusa e meglio conosciuta), in quanto – almeno, sotto l'aspetto linguistico – poteva prestarsi a essere considerato tale. :lol:

Ma, non soltanto la matematica, neppure la sua storia risulta un'opinione…

P.S.: d'altronde, a livello scientifico, sarebbe praticamente impossibile avvalersi delle traduzioni sopra fornite (in senso "provocatorio") per poter sostituire il nome dello scienziato tedesco, ad es., nella denominazione della curva "gaussiana", di cui non mi dilungo a definire né le caratteristiche né gli scopi, talmente abbondanti e soddisfacenti risultano le informazioni reperibili anche in rete – graduate, inoltre, anche sulla base di quelle che possono essere le consoscenze individuali della teoria della probabilità, della teoria degli errori et c. –. :?
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Carnby
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Re: [FT] «Coulomb» e «Joule»

Intervento di Carnby »

Fuori tema
Ligure ha scritto: dom, 05 apr 2026 20:55 Ricordo che, quando studiavo, i docenti si mostravano piuttosto attenti – alcuni, addirittura, esigenti – nel merito della pronuncia dei cognomi degli autori.

Fu proprio la loro determinazione – dell'epoca – nel correggere la pronuncia di un cognome quale Jordan
E come non dimenticare i Cùlomb (oggetto peraltro d’innumerevoli facezie…) e i Giàul, peraltro in qualche modo «sdoganati» da Canepari? Il secondo è oggi una variate accettata anche in inglese.
Ligure
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Re: Adattamenti parziali e complessità linguistica

Intervento di Ligure »

Carnby ha scritto: lun, 06 apr 2026 12:40 E come non dimenticare i Cùlomb (oggetto peraltro d’innumerevoli facezie…) e i Giàul, peraltro in qualche modo «sdoganati» da Canepari? Il secondo è oggi una variate accettata anche in inglese.
Certamente. D'altronde sembra proprio di rilevare – non soltanto negli aspetti linguistici – una modalità, forse in parte inconsapevole, di rifiuto nei confronti della complessità.

Come se, ad es., la sola accettazione dell'inglese a dimostrazione della nostra apertura rispetto alla complessità linguistica potesse fornire l'evidenza d'un debito conoscitivo già completamente saldato.

Infatti, sembra comunque trattarsi d'un'attitudine piuttosto diffusa rispetto alla curiosità verso la diversità (anche linguistica), cioè l'ineliminabile complessità, seppure frequentemente combattuta – anche, molto semplicemente, mediante la sua negazione –.
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