Vorrei usare il termine in un testo che sto preparando, in un passaggio di tono sostenuto, in cui potrebbe star bene la forma latina. Ho provato a cercare conferme su altri dizionari, ma non sono stato fortunato, o mi sfugge qualcosa. Sul Treccani c'è solo ecumène, che viene fatto derivare (notate la e breve) «dal lat. oecumĕne, gr. οἰκουμένη (γῆ) ‹(terra) abitata›».ecumene [ekumène] (raro, alla lat., ecumena [ekùmena]) s. f. — err. l'uso come s. m.
Ho provato a cercare forme latine corrispondenti in alcuni dizionari di latino in Rete (1, 2), ma senza successo. Non mi sono lanciato nel mare magno dei dizionari antichi su Google Libri perché non saprei valutarne la qualità.
Ho trovato invece qualcosa nel Calonghi cartaceo che ho a casa: «oecūmĕnē, ēs, f.».
Quindi, il mio dubbio è: dal latino oecumĕne è chiara l'accentazione sdrucciola ecùmen-, ma donde salta fuori la -a finale di ecùmena? Oecumĕne non dovrebbe darci ecùmene?
Il sito del DOP è ancora fuori linea e sembra che la voce non sia stata salvata, quindi non posso vedere se è stata aggiornata o espansa.