La lista del fòro ha «da portar via, da asporto», che è perfetto per la funzione attributiva: «cibo take-away» = «cibo da asporto», «cibo da portar via». Ma come chiamiamo «il take-away» nel primo significato del termine, cioè il locale che prepara il cibo in questione?take-away ⟨tèik ëu̯éi⟩ (anche takeaway e take away) s. ingl. [comp. di (to) take «portare» e away «via»; propr. «da asporto»] (pl. takeaways ⟨… ëu̯éi∫⟩), usato in ital. al masch. – Locale che prepara cibo da asporto: un t. cinese. Per estens., il servizio offerto da alcuni ristoranti, pizzerie ecc., per cui il cibo viene servito anche in confezioni da asporto: una tavola calda con il t.; anche in funzione attributiva: cibo t., pizza take-away.
«Take away» o «takeaway»
Moderatore: Cruscanti
«Take away» o «takeaway»
Dal Treccani:
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Re: «Take away» o «takeaway»
Locale da asporto, giusto? Molti riscontri in Google.
Re: «Take away» o «takeaway»
In un mondo nel quale l’italiano fosse ancora capace di creazione, ci saremmo potuti aspettare semplicemente un dapportarvia (o, volendo seguire la tendenza, un daportarvia).
Ma di take-away come di mouse e di trend nessuno avverte la necessità di sostituzione perché ormai avvezzo a queste forme (sonore piú che grafiche) nella propria vita quotidiana.
Non c’è nessun problema. Un giorno chiameremo anche door la porta di casa. Già si sente glass al posto di bicchiere (il primo di cristallo, il secondo di plastica, slabbrato e sporco).
Forse bisogna accettare che non si desidera piú alcunché che suoni italiano.
Ma di take-away come di mouse e di trend nessuno avverte la necessità di sostituzione perché ormai avvezzo a queste forme (sonore piú che grafiche) nella propria vita quotidiana.
Non c’è nessun problema. Un giorno chiameremo anche door la porta di casa. Già si sente glass al posto di bicchiere (il primo di cristallo, il secondo di plastica, slabbrato e sporco).
Forse bisogna accettare che non si desidera piú alcunché che suoni italiano.
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.
- Ferdinand Bardamu
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Re: «Take away» o «takeaway»
Io, colloquialmente, dico asporto e basta: es. «Prendiamo la pizza all’asporto qui all’angolo».
-
valerio_vanni
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Re: «Take away» o «takeaway»
Sì, erano le soluzioni banali cui stavo pensando anch'io.Ferdinand Bardamu ha scritto: dom, 05 gen 2020 12:35 Io, colloquialmente, dico asporto e basta: es. «Prendiamo la pizza all’asporto qui all’angolo».
Re: «Take away» o «takeaway»
Trovata molto elegante, mi piace[rebbe].Marco1971 ha scritto: dom, 05 gen 2020 2:30 ...ci saremmo potuti aspettare semplicemente un dapportarvia
Lungo, ma si sa di cosa si sta parlando.
Senza dubbio la scelta più efficiente (cfr. il già discusso imbarco per gate). Trovo che questo tipo di sostantivi "ellittici", auto-chiosantisi, sia il vero antidoto contro gli anglicismi oggi (oltre alle polirematiche, paradossalmente).Ferdinand Bardamu ha scritto: dom, 05 gen 2020 12:35 Io, colloquialmente, dico asporto e basta: es. «Prendiamo la pizza all’asporto qui all’angolo».
Ora come ora mi sfugge il termine tecnico (se esiste) per indicare tutta quella categoria di sostantivi che suonano come l'azione compiuta dalla cosa che denotano (tipo telecomando, tanto per intenderci). Ma magari in questo caso abbiamo di fronte una semplice ellissi della proposta di Roberto.
G.B.
-
✺✺✺ (cancellato)
Re: «Take away» o «takeaway»
Su da asporto da preferire a take away anche una collaboratrice della Crusca.
Orribile. Ce lo saremmo potuti aspettare da un toscano, ma lo stesso Marco1971 soggiunge:
che è già meno imbarazzante, ma pur sempre inutile, giacché come ha ricordato l'altro moderatore si usa serenamente già da tempo asporto per riferirsi a un locale che consegni cibo da asporto.(o, volendo seguire la tendenza, un daportarvia)
Ultima modifica di ✺✺✺ (cancellato) in data gio, 10 ott 2024 15:35, modificato 1 volta in totale.
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Re: [FT] Raddoppiamento fonosintattico dopo «da»
Fuori tema
Certo, proprio «orribile»… come davvero, daccapo, dabbene, dappertutto…
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«Take-away», «takeaway», «take away»
Più di qualche volta ho sentito a portavia, ma esclusivamente da mia madre. Sono andato quindi a cercarlo in rete e ho trovato un'unica attestazione da un utente presumibilmente romano:
Se ne trova un'altra da un'attività di Roma cercando a porta via:Rapo Romolo
Me ne fai 3 a portavia
Una in un video su Instagram da una pizzeria di Nettuno (il commento non si vede, probabilmente è stato eliminato, ma si trova nella descrizione indicizzata da Google), con però un infinito:Tavola calda a porta via
Casal Bertone
Vi aspettiamo con la nuova tavola calda a portar via
Una da questo ristorante romano:Ma quelle due pizze a porta' via? Ce vado Gianlù? Ma davvero? Dai che ce vado io. Ce vado io che stanno ad aspetta'.
Un altro ristorante a Roma:Il Ristorante è aperto tutti i giorni
dal Martedì alla Domenica
10:00 - 16:00 18:30 - 24:00
Il servizio a porta via è aperto fino alle ore 23:00
Un articolo di giornale:𝗡𝗨𝗢𝗩𝗜 𝗠𝗘𝗡𝗨 𝗔 𝗣𝗢𝗥𝗧𝗔̀ 𝗩𝗜𝗔 𝗱𝗶 𝗠𝗥. 𝗣𝗜𝗭𝗭𝗔𝗠𝗜
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2 Pizze a scelta + 2 Supplì a 15€
1 Panino a scelta + 1 Supplì a 10€
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Infine una nota su Genius che conferma che effettivamente a portà[re] via sia un'espressione unicamente di Roma e dintorni:Sulle ampie vetrine su strada trovano invece spazio le torte a porta via e le varie monoporzioni. Ci si può accomodare all’esterno sia sulla pedana di fronte l’ingresso oppure nel giardino del bistrot e fra poco sarà possibile anche riservare un tavolo nella terrazza di Villa Zaccardi.
Mi viene da pensare che l'espressione originale fosse a portà via all'infinito e che, per la mancanza del raddoppiamento nelle parole tronche in romanesco e per l'impossibilità di pronunciare due sillabe accentate di fila, nella bocca dei parlanti sia diventato a porta via ([ap porta ˈvia], non *[ap pɔrta ˈvia]), potenzialmente univerbabile in a portavia non trovando nella sola sequenza [ˈporta] una parola esistente (l'uscio è [ˈpɔrta], con o aperta).La solita vecchia Santa Maria, 'na margherita a portà via
Una pizza margherita da asporto, in romanesco "a portar via".
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Re: «Take-away», «takeaway», «take away»
Non esattamente un esempio di bell’italiano… e attestazioni non proprio autorevoli.
Se il suo intento era invece quello di discutere dell’etimo o della diffusione dell’espressione in oggetto, può sempre aprire un nuovo filone della sezione «Dialetti».
Fuori tema
P.S. È già la seconda volta nel giro di pochi giorni che viene creato un duplicato di un filone già chiuso.
Se il filone originario è stato chiuso, ci sarà [stato] un motivo.
Se si sente il bisogno irrefrenabile di aggiungere qualcosa d’imprescindibile a una discussione ormai chiusa, si prega di rivolgersi ai moderatori per un’eventuale riapertura del filone. Grazie.
Chi c’è in linea
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