«Tazza»

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Carnby
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«Tazza»

Intervento di Carnby »

Mi sono imbattuto oggi nelle tazze Aldobrandini che a me paiono tutto fuorché tazze.

Il GDLI non aiuta.
Salvatore Battaglia ha scritto:Piccolo recipiente fondo e piuttosto basso, di forma svasata, dotato di uno o due manici laterali ad ansa, di porcellana, terracotta, ecc., talora riccamente decorato, usato come stoviglia per bevande o liquidi o anche come contenitore di piccoli oggetti e di sostanze varie.
E neppure il Treccani, anche se potrebbe avvicinarsi al significato 2b.

In inglese è tazza, naturalmente pronunciato alla loro maniera.
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Infarinato
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Re: «Tazza»

Intervento di Infarinato »

D’accordo, ma questa tazza non è la nostra tazza: è un italianismo [relativamente recente (1824)] della lingua inglese, che indica «[a] shallow ornamental bowl or vase; properly, one supported on a foot» (OED, s.v.), e questo probabilmente perché si rifà al molto piú antico (1480) francesismo (sempre della lingua inglese, segnatamente scozzese) tass, che indica «[a] cup or small goblet, esp. one of silver or the like; the contents of this; a small draught of liquor» (op. cit.). Al momento del prestito, in francese, tasse voleva dire «calice», mentre oggi vuol dire «tazza» come in italiano.
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Carnby
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Re: «Tazza»

Intervento di Carnby »

Sì, ma questa suppellettile come si chiama in italiano? Tazza?
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Millermann
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Re: «Tazza»

Intervento di Millermann »

Per me, si tratta semplicemente di un tipo d'alzata (o alzatina). :)

Non ho idea se vi siano alzate a un piano decorate con statuette al centro, ma sicuramente ve ne sono a piú piani, come questa in porcellana. La decorazione servirà, immagino, da manico o maniglia.

Considerando poi che questo tipo di suppellettile è formato (ovviamente) di piú pezzi lavorati separatamente e poi uniti insieme con l'ausilio di viti metalliche, è probabile che l'alzata raffigurata possa essere smontata e ricomposta (eliminando uno dei piani) in modo da somigliare in modo davvero notevole alle «tazze» in questione. ;)
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Carnby
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Re: «Tazza»

Intervento di Carnby »

Ho qualche dubbio che si possa parlare di alzata o alzatina, dato che questa è la definizione (GDLI): «vassoio a due o tre piani per tenervi frutta o dolci». Immagino che si possa estendere anche a un vassoio rialzato a un solo piano, ma non a un calice o coppa molto larga. In pratica è una «xylix con alzata».
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Millermann
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Re: «Tazza»

Intervento di Millermann »

Carnby ha scritto: lun, 29 giu 2026 11:40Immagino che si possa estendere anche a un vassoio rialzato a un solo piano, ma non a un calice o coppa molto larga.
Non sarei cosí categorico: è vero, l'alzata è composta di [uno o piú] vassoi, non tazze o coppe (cioè non è destinata a contenere liquidi), ma tali vassoi possono avere una forma piú o meno concava, specialmente se si tratta di alzate portafrutta come queste: osservi lei stesso che varietà di forme e materiali.

Ovviamente, non dico che alzata si possa usare come termine tecnico per l'oggetto artistico di cui si parla in questo filone (in quel caso, se in inglese dicono tazza… beh, diciamolo anche noi! :D), ma ne è la descrizione piú vicina in un linguaggio semplice e comprensibile dai non esperti: «un'alzatina a un piano finemente cesellata, con una statuetta centrale»; qualsiasi altro termine (coppa, calice, tazza) farebbe pensare a qualcosa di diverso.

Ora, immagino anche che una "coppa" cosí fatta (e con statua nel mezzo) non fosse proprio ideale per contenere del vino: intanto, cosí avrebbe assunto l'aspetto d'una… fontana (viste anche le generose dimensioni), senza contare il fatto che era composta di più parti avvitate insieme (magari forate, quindi non necessariamente a tenuta stagna). Ma anche se fosse stato possibile riempirla, come si sarebbe potuto sollevare un oggetto cosí pesante e portarlo alle labbra senza versarne parte del contenuto?  :?

A riprova di ciò, la stessa pagina della Guichipedia inglese, nella "descrizione" dice:
Ogni tazza è una coppa alta circa 40 cm. La forma si basa sulla kylix, un'ampia coppa poco profonda per bere vino, originaria dell'antica Grecia, da cui deriva anche il termine "calice". Alcune tazze potevano essere utilizzate per bere, ma servivano anche come piatti da portata per piccoli alimenti, come prelibatezze, dolci o frutta.
In pratica, un uso perfettamente sovrapponibile a quello descritto dal GDLI per un'alzata. ;)
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brg
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Re: «Tazza»

Intervento di brg »

Prima andiamo alle fonti, poi cerchiamo di capire. A quanto pare le tazze dei tempi andati spesso corrispondevano a coppe di pregio, come dice il TLIO:
sorta di coppa di un certo pregio (perlopiù d'argento ricoperto d'oro), anche dotata di coperchio, usata per bere o servire bevande oppure per mescolare il vino con l'acqua.
Anche gli esempi del GDLI rimandano più o meno alla stessa idea:
Cavalca, 20-632: toglie tre tazze d'argento, ovvero tre nappi, ed impiettele di pecunia e mandolle a santa eugenia per amore della sanitade che avea ricevuta. […] Sercambi, 1-i-188: il papa donò loro a ciascuno una tazza, o vero schivo di legno, con guarnimento d'argento e d'una medesma tenuta. Filarete, 1-i-387: eravi fra l'altre cose una tazza coperchiata, tutta di pietra fine. […] Agostino Giustiniani, 177: ordinarono ancora questi riformatori che la gioventù si dovessi exercitare in tirar le balestre, e deputorono certe tacie d'argento per la gioventù della città e per la gioventù delle tre valli, le quali tacie guadagnava colui che meglio avea tirato al segno. Ecc.
Le coppe sono recipienti per bere larghi e bassi, quindi anche le tazze di cui si parla nei secoli passati dovevano essere così.

Detto questo, com'erano effettivamente chiamati questi manufatti rinascimentali? L'inventario degli argenti di casa Aldobrandini li chiama "tazzoni", diverse persone dell'epoca li definiscono "tazzoni" nelle loro lettere, quindi direi che possiamo chiamarli "tazzoni" pure noi, o, se vogliamo fare i moderni, "coppe".
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