Che cosa proporreste come traduzione dell'espressione comfort film?
Per comfort film si intende un'opera cinematografica capace di infondere serenità, alleviare l'ansia e offrire un autentico rifugio emotivo, grazie alla familiarità che lo spettatore ha maturato nei suoi confronti. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di pellicole che si rivedono con piacere nel corso degli anni, poiché evocano un senso di conforto, nostalgia e rassicurante continuità. Tra gli esempi più rappresentativi figurano Ritorno al futuro, Il grande Lebowski e Mamma, ho perso l'aereo, ma l'elenco potrebbe estendersi a numerosi altri classici della memoria cinematografica collettiva.
Quale resa italiana riterreste più appropriata? «pellicola di conforto», «pellicola consolatoria», «pellicola rifugio» o un'altra soluzione ancora?
«Comfort film»
Moderatore: Cruscanti
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Luke Atreides
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Graffiacane
- Interventi: 479
- Iscritto in data: ven, 30 lug 2021 11:21
Re: «Comfort film»
Riprendendo la definizione da Lei fornita, pellicola rasserenante; oppure pellicola rassicurante.
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domna charola
- Interventi: 1853
- Iscritto in data: ven, 13 apr 2012 9:09
Re: «Comfort film»
Se il concetto implica il fatto di rivedere quella pellicola più volte perché la si ricorda con piacere, secondo me il termine più evocativo è pellicola rifugio. Un rifugio è un riparo da fattori esterni, che offre protezione e sicurezza, e - se non è improvvisato, di fortuna - è anche un luogo di ubicazione nota e segnalato. Insomma, qualcosa che si sa che c'è, e che la cui funzione è quella di accoglierci per un certo tempo isolandoci da un esterno negativo. Una pellicola che si vede e rivede è appunto un rifugio noto e segnalato, a cui ricorro quando voglio abbandonare per un po' l'esterno.
Vedo meglio anche il fatto che sia un sostantivo che si associa al temine pellicola, ma questo solo a orecchio, pe una ragione di gusto che non riesco a spiegare. Mi sembra che l'uso di un aggettivo renda il tutto troppo banale, cioè, sembra una normale pellicola a cui aggiungo la sua caratteristica, una anziché un'altra, mentre non evidenzia che si tratta di due termini in stretta relazione e che definiscono un oggetto particolare… non so se riesco a rendere l'idea… per dire, una pellicola rassicurante può essere di qualsiasi tipo, dipende dal soggetto che la guarda e da che tipo di sicurezza è da lui richiesta in quel momento. Qualsiasi storia a lieto fine, in fondo, può essere definita rassicurante, tutte le volte che il bene o i giusti vincono sui cattivi.
Vedo meglio anche il fatto che sia un sostantivo che si associa al temine pellicola, ma questo solo a orecchio, pe una ragione di gusto che non riesco a spiegare. Mi sembra che l'uso di un aggettivo renda il tutto troppo banale, cioè, sembra una normale pellicola a cui aggiungo la sua caratteristica, una anziché un'altra, mentre non evidenzia che si tratta di due termini in stretta relazione e che definiscono un oggetto particolare… non so se riesco a rendere l'idea… per dire, una pellicola rassicurante può essere di qualsiasi tipo, dipende dal soggetto che la guarda e da che tipo di sicurezza è da lui richiesta in quel momento. Qualsiasi storia a lieto fine, in fondo, può essere definita rassicurante, tutte le volte che il bene o i giusti vincono sui cattivi.
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Il Dottor Mannaro
- Interventi: 67
- Iscritto in data: ven, 07 ott 2022 17:57
Re: «Comfort film»
Concordo. Rifacendosi a quest'espressione, rifugio filmico come lo vedreste?
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