Lorenzo Federici ha scritto: gio, 06 ago 2026 19:48Ragionavo, basandosi su
privilegio «legge privata», su come si potessero rendere facilmente con
bellilegio o
pulcrilegio,
bruttilegio o
deformilegio,
corporilegio,
bianchilegio o
albilegio[.]
Buongiorno, Lorenzo.
Lei sa certamente che io sono un patito dell'onomaturgia, e dunque apprezzo le sue «speculazioni», ma devo dire che in questo caso non le trovo adeguate. Il motivo principale è che significato italiano e latino, almeno in alcune di esse, «fanno a pugni» e non producono l'effetto cercato.
Iniziamo dal suffissoide
-legio: lei, partendo da
privilegio, gli dà il significato di «legge», e addirittura lo considera un'abbreviazione di quella parola; in pratica, crea delle parole macedonia «all'inglese», del tipo
selfieccino, in cui
-ccino sta per «cappuccino».
Invece, nella quasi totalità delle nostre parole di origine [tardo] latina,
-legio ha solitamente il significato di «insieme, raccolta», dal tema latino di
legĕre ‹cogliere›. Per questo motivo, un composto neoclassico come *
bellilegio, secondo me, non può che rimandare a una qualche «raccolta di guerre», non certo al «privilegio dei belli». E cosí per altri (ad esempio, a un cosentino come me i
Bruttii sono un popolo ben noto!

); e l'
albilegio non sarà una raccolta di albi a fumetti?
A mio avviso, almeno per questa serie di espressioni inglesi in particolare, la semplice traduzione dovrebbe essere piú che sufficiente: non sono, in partenza, parole macedonia, dunque non vedo perché cercare di renderle tali.
Privilegio dei belli o
privilegio del fisico mi sembrano già chiarissimi cosí.
