«Beneficio del dubbio»

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Carnby
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«Beneficio del dubbio»

Intervento di Carnby »

Si tratta di un’espressione che sento spesso (si trova anche sul fòro, in alcuni interventi). Sono abbastanza sicuro che sia un calco dell’inglese benefit of the doubt, e forse è stata resa popolare da un filmetto di produzione tedesca con Donald Sutherland del 1992. Sul GDLI (supplementi esclusi) non c’è, a differenza di a beneficio d’inventario, che mi suona familiare.
brg
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Re: «Beneficio del dubbio»

Intervento di brg »

In ambito giuridico si trova già nella seconda metà dell'ottocento, dove forse ha avuto impiego privilegiato e primo uso. Se così è, tuttavia, l'espressione è presto entrata in altri ambiti.
Gazzetta di Venezia (1885) ha scritto:[N]on avendo mai espresso il suo sentimento su questo punto, può fruire del beneficio del dubbio[.]
Annie Vivanti, Zingaresca (1918) ha scritto:Il padre, più commosso che convinto, disse: «Sta bene. Gli concederemo il beneficio del dubbio. Sia ricondotto nelle prigioni nell'attesa del Giudizio di Dio.»
Nel 1895 Arthur Wing Pinero ha scritto un'opera teatrale che s'intitola "The Benefit of the Doubt", tuttavia quando è stata portata in Italia il titolo è stato cambiato in "Theo Fraser", dal nome della protagonista, a quanto risulta da un articolo del Popolo Romano del 1922. Ad ogni modo ci sono varie attestazioni italiane anteriori al 1895.
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