Segnalo una recente risposta della Crusca al quesito «Abbiamo un sostantivo derivato da recente?», firmata da Maria Silvia Rati.
Mi pare che ai termini in -ente (< lat. -ens) corrisponda più spesso una forma in -enza (< lat. -entia), pur con oscillazioni ed eccezioni. Può essere un motivo per preferire recenza?
«Recenza», «recentezza»
Moderatore: Cruscanti
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Re: «Recenza», «recentezza»
Concordo. Il Devoto-Oli dice:
-enza
~ Suffisso col quale si formano sostantivi femminili astratti deverbali dai participi presenti in -ente (accoglienza, competenza, obbedienza, tendenza).
-ezza
~ Suffisso col quale si formano sostantivi femminili astratti da aggettivi (altezza, bellezza, grandezza, leggerezza, pienezza, ricchezza, stanchezza, tristezza).
Aggiungerei che mentre in tutti gli esempi generici e burocratici riportati nell'articolo di Rati (voce dal Fanfani-D'arlia, "…dubbi sull’autenticità e sulla recenza della lesione indennizzata”) si potrebbe scrivere, in modo neutro, il carattere/la natura recente di, per il caso di effetto recenza sembra ci sia già una certo diffusione nell'uso che non appare sostituibile dal raro effetto di prossimità cronologica. Mi aspetterei quindi che gradualmente recenza possa estendersi all'uso comune. E l'articolo offre una pezza d'appoggio iniziale a chi cominci a usarlo e si veda contestata questa scelta da un revisore.
-enza
~ Suffisso col quale si formano sostantivi femminili astratti deverbali dai participi presenti in -ente (accoglienza, competenza, obbedienza, tendenza).
-ezza
~ Suffisso col quale si formano sostantivi femminili astratti da aggettivi (altezza, bellezza, grandezza, leggerezza, pienezza, ricchezza, stanchezza, tristezza).
Aggiungerei che mentre in tutti gli esempi generici e burocratici riportati nell'articolo di Rati (voce dal Fanfani-D'arlia, "…dubbi sull’autenticità e sulla recenza della lesione indennizzata”) si potrebbe scrivere, in modo neutro, il carattere/la natura recente di, per il caso di effetto recenza sembra ci sia già una certo diffusione nell'uso che non appare sostituibile dal raro effetto di prossimità cronologica. Mi aspetterei quindi che gradualmente recenza possa estendersi all'uso comune. E l'articolo offre una pezza d'appoggio iniziale a chi cominci a usarlo e si veda contestata questa scelta da un revisore.
Re: «Recenza», «recentezza»
In italiano il termine comune per indicare la "recentezza" è "novità".
Il cosiddetto "effetto novità" è un "recency bias".
Se si parla di "recenza" bisognerebbe spostare la discussione nella sezione dei forestierismi, perché "recenza" è un calcaccio dall'inglese "recency". Il verbo da cui dovrebbe essere ricavato il sostantivo deverbale non esiste e nemmeno è chiaro quale potrebbe essere.
Il cosiddetto "effetto novità" è un "recency bias".
Se si parla di "recenza" bisognerebbe spostare la discussione nella sezione dei forestierismi, perché "recenza" è un calcaccio dall'inglese "recency". Il verbo da cui dovrebbe essere ricavato il sostantivo deverbale non esiste e nemmeno è chiaro quale potrebbe essere.
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