Il «Prontuario» altoatesino di Ettore Tolomei

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Lorenzo Federici
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Il «Prontuario» altoatesino di Ettore Tolomei

Intervento di Lorenzo Federici »

Mi pare che non sia ancora stato menzionato in questi anni, ma il Prontuario dei nomi locali dell'Alto Adige (1935) di Ettore Tolomei è il motivo per cui oggi abbiamo Vipiteno e non *Starzano per Sterzing, per esempio.

A livello politico la questione è, immagino, ancora dibattuta, ma nel frattempo il Prontuario si può scaricare qui e, qualora il collegamento venisse interrotto, qui ce n'è una versione archiviata.
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G. M.
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Re: Il «Prontuario» altoatesino di Ettore Tolomei

Intervento di G. M. »

Grazie, Lorenzo. Ho dato un'occhiata alla lista dei nomi. Mi salta all'occhio la scelta di promuovere un gran numero d'italianizzazioni a mezzo, con frequenti terminazioni consonantiche: non solo le più accettabili -n (Rimbòn/Rimbón, Anteràn, Flavón), -l (Riòl, Sebèl), -r (Salàr, Caslìr, Malfèr), -m (Rosim, Adàm, Ghetrùm), ma anche:
  • -f (Cief),
  • -s (Racines, Múles, Scàleres),
  • -t (Plat, Stet, Rablàt),
  • -x (Ix, Starléx/Starlèx),
  • -z (Roméz, Tafràz, Stéz),
e perfino:
  • -nd (Radúnd, Rotùnd),
  • -ns (Albións, Rabàns, Lazfóns… per non dire di -zf-),
  • -nt (Saént, Ellemúnt, Cadepùnt, Ciaunt),
  • -rfs (Cièrfs),
  • -ss (Rasséss, Rassass, Caiess)...
Insomma, mi torna in mente quanto osservato qui.
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Lorenzo Federici
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Iscritto in data: sab, 27 ago 2022 16:50
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Re: Il «Prontuario» altoatesino di Ettore Tolomei

Intervento di Lorenzo Federici »

Analogamente a quanto osservato già nell'intervento menzionato, in alcuni casi è proprio evidente la scelta «autarcica» di estirpare la radice straniera ignorando la forma della parola in italiano.

È un buon repertorio sicuramente, ma Tolomei non aveva le conoscenze per compilare un mattone del genere, altrimenti avrebbe preferito *Cirvi o *Cervi a Cierfs per Tschierv e *Chiena in luogo di Chienes per Kiens.

Sarebbe interessante avere o riuscire a creare un'opera simile, oggi, tenendo in considerazione l'identità locale, ma bisognerebbe prima spiegare a troppa gente che aggiungere o togliere una vocale a fine nome non cambia la sostanza... e quest'ultima opzione, in un mondo dove la Turchia si fa chiamare Türkiye nelle pagine ufficiali e dove Trump si diverte a cambiare nomi ai corsi d'acqua per pura mania di potere, la vedo molto difficile.
brg
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Iscritto in data: mer, 12 gen 2022 20:53

Re: Il «Prontuario» altoatesino di Ettore Tolomei

Intervento di brg »

Mi verrebbe di citare un bel po' di miei interventi veramente rilevanti per la questione in oggetto, ma sinceramente non ne ho voglia, quindi sarò breve.

I ladini erano classificati come italiani nel censo dell'impero Austro-Ungarico. I ladini erano considerati italiani dal regno d'Italia ed il ladino un dialetto dell'italiano. I ladini sono stati riconosciuti come gruppo etno-linguistico distinto dagli italiani nel 1972 o giù di lì. Per cui non dovrebbe sorprendere nessuno che negli anni trenta i nomi ladini venissero considerati nomi italiani, seppur dialettali.
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Navi
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Re: Il «Prontuario» altoatesino di Ettore Tolomei

Intervento di Navi »

Considerando che l’intenzione di Tolomei, come poi delle politiche fasciste nelle zone di confine, non era certo quella di creare per quei luoghi dei nomi «italiani nel suono» a uso di chi parlava italiano, la fattura grossolana di certe trovate del Prontuario e il prendere a modello toponimi dialettali non proprio fonotatticamente toscani, mischiando invenzioni liberamente nomi attestati e invenzioni, non dovrebbe stupire. L’obbiettivo dichiarato era quello di reprimere ogni manifestazione culturale delle minoranze e magari espellerle, in questo caso sostituendo ogni nome tedesco con qualcos’altro che non fosse straniero, qualunque cosa fosse. (Tra l’altro la quantità di luoghi ribattezzati va non sole oltre ogni esigenza, ma oltre praticamente qualsiasi uso concepibile.)

Comunque, anche se il Prontuario fece fortuna durante il Ventennio, molte delle proposte e dei nomi riscoperti s’erano andate accumulando già da prima della Grande Guerra; il primo elenco fu del 1909! Ho il sospetto che l’aver avuto origine con la guerra invece che col regime fascista sia parte del motivo per cui i nomi italiani si sono mantenuti nell’Alto Adige, mentre sono stati abbandonati in Val d’Aosta.
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