Che cosa proporreste per tradurre in italiano Bag End?
Bag End è la dimora sotterranea degli Hobbit Bilbo e Frodo Baggins nei romanzi fantasy di JRR Tolkien Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli.
Secondo la Guide to the Names in The Lord of the Rings:
J. R. R. Tolkien, «Guide to the Names in The Lord of the Rings» ha scritto:Bag End. The local name for Bilbo's house, and meant to be associated (by hobbits) with the end of a 'bag' or 'pudding-bag' = cul-de-sac. Translate by sense. See Baggins; the same element in the language of translation should appear both in Baggins and in Bag End.
E' possibile mantenere il gioco di parole in italiano "bag' or 'pudding-bag' = cul-de-sac." ?
A voi del foro l'ardua sentenza.
Carnby ha scritto: mer, 31 gen 2024 11:40
Comunque né bag end né cul-de-sac sono italiani. Semmmai Culdisacco.
A questo punto, viene spontanea la domanda: come tradurre in italiano l'espressione cul-de-sac, ovvero, qual è il nostro equivalente per questa espressione idiomatica?
Vado a cercare se se ne è già parlato...
revisione: nella lista dei traducenti non mi sembra di vederlo, mentre fra i filoni la ricerca automatica si rifiuta... puritana? no, dice che l'insieme contiene solo termini troppo comuni per cercarli tutti... ma... parliamo così tanto del primo termine, qui?...
domna charola ha scritto: mer, 31 gen 2024 19:29
revisione: nella lista dei traducenti non mi sembra di vederlo, mentre fra i filoni la ricerca automatica si rifiuta... puritana? no, dice che l'insieme contiene solo termini troppo comuni per cercarli tutti... ma... parliamo così tanto del primo termine, qui?...
Il sistema non ricerca parole di tre lettere o meno: deve scrivere l'espressione fra virgolette (alte): "cul-de-sac".
domna charola ha scritto: mer, 31 gen 2024 19:29
A questo punto, viene spontanea la domanda: come tradurre in italiano l'espressione cul-de-sac, ovvero, qual è il nostro equivalente per questa espressione idiomatica?
Vicolo cieco, ma esiste anche il calco cul di sacco: di qui —credo— la proposta di Carnby…
Infarinato ha scritto: mer, 31 gen 2024 19:55Vicolo cieco, ma esiste anche il calco cul di sacco: di qui —credo— la proposta di Carnby…
Sì, a dire il vero pensavo di averlo sentito, come adattamento spontaneo. Del resto culo (e forse ancor meno il troncamento cul), non è esclusivo del linguaggio volgare: si pensi al rinculo delle armi da fuoco, al culbianco, nome di un uccellino, al culo di bicchiere ecc.
Ma in effetti secondo me la questione non si pone nemmeno. La mia domanda era inerente alla proposta di un traducente basato su un'espressione idiomatica non italiana. Mediamente, non mi sembra di sentire usare spesso "culo di sacco" per definire una situazione chiusa al fondo, come una strada senza uscita, un vicolo cieco, appunto… ho sentito ancora il termine francese nel nostro parlare, ma tradotto non è così diffuso, e quindi stavo pensando a un cognome che nascesse da un'espressione più italiana anche nell'immagine evocata.
G. M. ha scritto: mer, 31 gen 2024 21:06
Se l'elemento cul- appare inadatto per l'opera, si può pensare di sostituirlo con fin-: Findisacco…
O ancora con l'elemento fondo (si dice «in fondo al sacco», no? ). Avremmo, allora: Fondosacco, Fondisacco (il mio preferito, per aplologia da Fondodisacco) o magari, perché no, perfino Fondelsacco e Fondalsacco.
Sono convinto da tempo che Bag End dovrebbe essere tradotto con un semplice ed efficacissimo Fondo Borsa, per diverse ragioni.
Innanzitutto perché molto fedele all'originale nella forma (due parole di significato trasparente e d'uso molto comune) oltreché nel significato.
Poi perché si presta ad un gioco di parole forse ancor piú raffinato rispetto all'inglese, dato che fondo in italiano indica sia la parte terminale di qualcosa (in questo caso, della borsa, ed ecco quindi il cul-de-sac), sia una proprietà terriera. È quindi un nome molto adatto per una ricca casa di campagna quale Bag End; ricordo anche che la didascalia di una nota illustrazione originale di Tolkien definisce Bilbo Esquire, cioè, piú o meno, proprietario terriero, latifondista.
Ma soprattutto, questa scelta rende possibile tradurre uno scambio di battute tra Bilbo e il Drago Smaug nello Hobbit, in cui il protagonista dice:
«I came from the end of the bag, but no bag went over me».
Ora non ho sotto mano il testo delle varie versioni italiane, ma andando a memoria la traduzione storica (in cui Bag End era chiamata Vicolo Cieco) traduceva a senso, con qualcosa di simile a: «Vengo da un vicolo cieco, senza esserci mai caduto».
In questo modo però è piú difficile, per un lettore italiano, cogliere il fatto che Bilbo si diverta a dare indicazioni su di sé e sulle sue avventure in una forma incomprensibile per il drago, ma che dovrebbe invece essere evidente per i lettori.
Adottando Fondo Borsa per Bag End, la frase in questione potrebbe diventare: «Vengo dal fondo di una borsa, ma nessuno mi ha messo nel sacco», o «nessuno mi ha messo una borsa addosso» (con riferimento ai troll che hanno imprigionato i nani, ma non Bilbo in un sacco).
Certo, tutto questo ha senso solo se si traduce anche il congome Baggins come Borsoni, Borsanti o affini, come peraltro avrebbe voluto Tolkien.