Quale traducente proporreste per rendere in italiano il termine inglese scanlation?
Scanlation è un termine inglese, risultante dalla fusione (parola macedonia) delle parole scan («scansione») e translation («traduzione»). Esso è comunemente impiegato per indicare un fumetto di qualsiasi genere — manga, comics ecc. — tradotto dalla lingua originale in un'altra lingua, sottoposto a scansione e successivamente elaborato da gruppi di appassionati, per essere infine distribuito gratuitamente via Internet.
«Scanlation»
Moderatore: Cruscanti
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Luke Atreides
- Interventi: 628
- Iscritto in data: gio, 16 dic 2021 23:26
Re: «Scanlation»
Ormai non s’inizia piú scansionando i fumetti originali (che sono già disponibili in formato digitale), quindi volendo proporre un’alternativa al termine oggi direi semplicemente «traduzioni amatoriali» o «traduzioni non autorizzate».
M’era venuto in mente anche «traduzioni non ufficiali», sulla falsa riga di «unofficial translation», ma riflettendoci su mi sembra doppiamente improprio: intanto perché l’inglese «official» ha un significato piú ampio d’«ufficiale» in italiano e poi perché da una breve ricerca in rete si scopre che «traduzione non ufficiale» ha già un significato ben definito in ambito legale e burocratico.
Queste sono soluzioni molto banali e già piú o meno accettabili, ma vale riflettere sul perché in italiano ma anche in inglese (anche in inglese sono d’altronde possibili soluzioni analogiche come «fan translation» oltre al già citato «unofficial translation») si sia sentita la necessità di un termine nuovo. Da una parte è chiaro che una traduzione amatoriale può essere fatta sia di fumetti giapponesi che di fumetti americani o di libri o di videogiochi o di altro ancora, ma di certo il termine non nasce per evitare confusione fra gli uni e gli altri, perché è davvero difficile pensare a situazioni fatalmente ambigue. Infatti non si è sentita una necessità né in italiano né in inglese per termini specifici per altri ambiti diversi da quello dei manga. Piuttosto l’utilità che sta nel termine viene dal designare una certa sottocultura—quella di chi queste traduzioni s’impegna a farle—non a caso il termine insiste sul processo piuttosto che sul prodotto finito. In questo senso è un termine gergale e secondo me valgono le considerazioni che si sono fatte altre volte sui termini gergali e sulla loro intraducibilità.
M’era venuto in mente anche «traduzioni non ufficiali», sulla falsa riga di «unofficial translation», ma riflettendoci su mi sembra doppiamente improprio: intanto perché l’inglese «official» ha un significato piú ampio d’«ufficiale» in italiano e poi perché da una breve ricerca in rete si scopre che «traduzione non ufficiale» ha già un significato ben definito in ambito legale e burocratico.
Queste sono soluzioni molto banali e già piú o meno accettabili, ma vale riflettere sul perché in italiano ma anche in inglese (anche in inglese sono d’altronde possibili soluzioni analogiche come «fan translation» oltre al già citato «unofficial translation») si sia sentita la necessità di un termine nuovo. Da una parte è chiaro che una traduzione amatoriale può essere fatta sia di fumetti giapponesi che di fumetti americani o di libri o di videogiochi o di altro ancora, ma di certo il termine non nasce per evitare confusione fra gli uni e gli altri, perché è davvero difficile pensare a situazioni fatalmente ambigue. Infatti non si è sentita una necessità né in italiano né in inglese per termini specifici per altri ambiti diversi da quello dei manga. Piuttosto l’utilità che sta nel termine viene dal designare una certa sottocultura—quella di chi queste traduzioni s’impegna a farle—non a caso il termine insiste sul processo piuttosto che sul prodotto finito. In questo senso è un termine gergale e secondo me valgono le considerazioni che si sono fatte altre volte sui termini gergali e sulla loro intraducibilità.
- Millermann
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Re: «Scanlation»
Concordo con quanto affermato nell'intervento precedente. A ogni modo, una traduzione letterale, volendo, è pensabile: basta seguire le solite regole per la formazione di parole macedonia in italiano. 
Vediamo anche cos'hanno fatto le altre lingue: in francese esiste scantrad, da scan e trad(uction), dove scan è probabilmente la parola inglese, ma potrebbe anche essere un pezzo di adattamento francese come scannage o simili).
Lo spagnolo ha coniato escanducción; anche qui la prima parte è probabilmente l'adattamento diretto dell'inglese scan (o è tratto da escanear) e la seconda parte viene da (tra)ducción.
Anche in portoghese brasiliano si è coniato scantrad, come in francese.
Ci sarebbe poi l'esperanto, in cui la parola diventa skantraduko.
E in italiano? Per me, la forma piú completa (e ben formata) potrebbe essere *scansio(-)traduzione, che però suona un po' troppo pretenzioso e formale per essere un termine gergale. In alternativa, ispirandosi alle lingue sorelle, potrebbe bastare *scantraduzione, che non mi pare cosí lontano dal poter essere usato almeno come variazione, in alternativa all'anglicismo.
Vediamo anche cos'hanno fatto le altre lingue: in francese esiste scantrad, da scan e trad(uction), dove scan è probabilmente la parola inglese, ma potrebbe anche essere un pezzo di adattamento francese come scannage o simili).
Lo spagnolo ha coniato escanducción; anche qui la prima parte è probabilmente l'adattamento diretto dell'inglese scan (o è tratto da escanear) e la seconda parte viene da (tra)ducción.
Anche in portoghese brasiliano si è coniato scantrad, come in francese.
Ci sarebbe poi l'esperanto, in cui la parola diventa skantraduko.
E in italiano? Per me, la forma piú completa (e ben formata) potrebbe essere *scansio(-)traduzione, che però suona un po' troppo pretenzioso e formale per essere un termine gergale. In alternativa, ispirandosi alle lingue sorelle, potrebbe bastare *scantraduzione, che non mi pare cosí lontano dal poter essere usato almeno come variazione, in alternativa all'anglicismo.
In Italia, dotta, Foro fatto dai latini
- Lorenzo Federici
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Re: «Scanlation»
Scanduzione? Si potrebbe giustificare come derivante da *scanduto, ipotetica variazione di scandito, e allo stesso tempo come unione di scan(dire) e duzione, che anche senza il tra- davanti indica comunque l'atto del (con)durre o (tras)portare, oppure come macedonia di scand(ire) e (trad)uzione.
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