Allitterazioni

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Apothikon
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Iscritto in data: mer, 05 ago 2026 11:25

Allitterazioni

Intervento di Apothikon »

Come ho già detto in altre occasioni, sto traducendo un'opera (The Story of the Glittering Plain) di William Morris, poeta e prosatore di epoca vittoriana. I suoi romanzi sono fortemente influenzati dalla letteratura medievale, soprattutto inglese e islandese antica, e le sue scelte linguistiche molto peculiari riflettono questa sua tendenza.

In particolare, ciò che mi interessa in questo momento è l'uso abbondante di allitterazioni, sia in prosa, sia in alcune delle poesie incluse nel romanzo. Queste ultime, in particolare, tendono ad imitare il metro allitterativo della poesia germanica antica, e io vorrei provare a riprodurre questa scelta in italiano.

Chiedo pertanto se qualcuno è a conoscenza di esperimenti letterari, sia in prosa che in poesia, basati sull'allitterazione in lingua italiana, da cui potrei trarre spunto.

Inoltre, gradirei un parere sull'accettabilità dell'allitterazione in una traduzione in prosa, dato che la nostra tradizione la considera generalmente un difetto (ribadisco, nella prosa).
Quanto è probabile che il lettore apprezzi come una precisa scelta stilistica una frase come: «Si voltò e vide una scoscesa scalinata scavata nella pietra», e non la senta piuttosto come un inutile appesantimento?
Graffiacane
Interventi: 493
Iscritto in data: ven, 30 lug 2021 11:21

Re: Allitterazioni

Intervento di Graffiacane »

Credo che non sarebbero molti i lettori a rendersi conto dell'andamento allitterante della frase. Per quanto mi riguarda, non ne sarei minimamente disturbato.
Avatara utente
G. M.
Interventi: 3355
Iscritto in data: mar, 22 nov 2016 15:54

Re: Allitterazioni

Intervento di G. M. »

Se nel testo circostante non sono presenti altre allitterazioni, anch'io forse non me ne sarei accorto. Il parlato di tutti i giorni crea spesso allitterazioni senza che ci facciamo caso. Considerando questo, si può forse potenziare: «Si voltò e scorse una scoscesa scalinata, scavata nella pietra»… Ma io sono tanto distratto che, leggendo rilassato, forse non me ne accorgerei neanche così. :mrgreen:

Se poi il lettore apprezzi, è difficile dirlo. Lei naturalmente sa già che oggi i «giochi» linguistici di questo tipo —diciamo «tradizionale»— non vanno per la maggiore, io ne so qualcosa*… Ma fare un esperimento non mi sembra una brutta idea, se non altro per tentare qualcosa d'originale. I gusti del pubblico, poi, possono cambiare, e a volte apprezzano cose in controtendenza. :)

[*Ho passato un decennio a tradurre un poema epico in endecasillabi rimati, preparando insieme l'apparato critico più completo e approfondito che sia mai stato pubblicato sull'opera in qualsiasi lingua (per quanto ne so), e non ho trovato un editore (contattandone quasi quaranta). :P]
Apothikon
Interventi: 45
Iscritto in data: mer, 05 ago 2026 11:25

Re: Allitterazioni

Intervento di Apothikon »

Beh, da un certo punto di vista può anche essere un bene che queste allitterazioni non si notino tanto quanto pensavo nella prosa. Ciò che non si nota non dovrebbe nemmeno dare fastidio.
Però questo vuol dire che nelle poesie dovrò impegnarmi parecchio per far capire al lettore che quello che sta leggendo è, in certi casi, un vero e proprio metro allitterativo. Considerando che sto cercando anche di tener conto delle rime e del ritmo degli accenti, temo che non sarà facile.

Intanto grazie ad entrambi per i pareri. Magari, sperando di non abusare della pazienza dei frequentatori del fòro, chiederò un'opinione su alcune strofe quando le avrò tradotte.
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