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Traduzione dei giochi
Inviato: lun, 12 gen 2026 19:45
di Difesa Italiano
Mi stavo domandando in quale modo fosse possibile un tempo tradurre i nomi dei giochi stranieri.
La Hot wheels veniva commercializzata come Brucia pista, mentre Monopoly come Monòpoli. Queste scelte devono essere fatte dalla casa che pubblica oppure possono essere imposte per legge o, ancora, può essere una libera scelta di chi commercializza in Italia a prescindere dal parere della casa centrale?
E come siamo passati dal tradurre fino a tempi recenti (anche anni 2000) alle nuove edizioni del Monòpoli che hanno nomi interamente inglesi?
Re: Traduzione dei giochi
Inviato: lun, 12 gen 2026 21:39
di G. M.
Difesa Italiano ha scritto: lun, 12 gen 2026 19:45
E come siamo passati dal tradurre fino a tempi recenti (anche anni 2000) alle nuove edizioni del Monòpoli che hanno nomi interamente inglesi?
È semplicemente la continuazione delle tendenze linguistiche che conosciamo bene. Nel 1987 un linguista lungimirante, Castellani in
Morbus Anglicus, osservava il fenomeno, pur in corso già da parecchio tempo, e scriveva «Siamo appena agl'inizi […]». La tendenza continua tuttora dopo quarant'anni; da allora non è cambiato nulla di significativo nel sistema, quindi «logicamente» le cose
peggiorano…
Re: Traduzione dei giochi
Inviato: mar, 13 gen 2026 1:11
di Là dove ’l sì suona
Il
subreddit (spero non me ne facciate colpa se uso questa parola) a cui rimanda è un esempio piuttosto ironico da riportare, perché spesso nei commenti è facile trovare utenti intenti a ridicolizzare e a sminuire questa iniziativa mirata a segnalare l'uso eccessivo e spesso ridicolo degli anglicismi nella lingua italiana. Illustra perfettamente la mentalità che molti italofoni, almeno sulla rete, hanno in merito alla questione anglicismi.
Re: Traduzione dei giochi
Inviato: mar, 13 gen 2026 9:31
di Carnby
Difesa Italiano ha scritto: lun, 12 gen 2026 19:45
La Hot wheels veniva commercializzata come Brucia pista
Onestamente non me lo ricordo.
Difesa Italiano ha scritto: lun, 12 gen 2026 19:45mentre Monopoly come Monòpoli. Queste scelte devono essere fatte dalla casa che pubblica oppure possono essere imposte per legge o, ancora, può essere una libera scelta di chi commercializza in Italia a prescindere dal parere della casa centrale?
Quello era più un problema di
copyright, dato che la Editrice Giochi aveva in licenza il gioco dalla Parker Brothers, poi ha cominciato a produrlo e importarlo in Italia la Parker stessa e a usare il suo marchio come in tutto il resto del mondo. Tra l'altro
Monòpoli è abbastanza brutto, avrebbe dovuto essere
Monopolio.