Ho sentito l'adattamento
aurafarmare, con l'inversione all'inglese (ma anche tipica delle lingue classiche, l'avevo accennata
qui, se qualcuno volesse riprendere la discussione), basato come il termine inglese su
farmare, che nel gergo dei videogiochi significa «coltivare ripetutamente per accumulare risorse», da
farm.
Posso fare l'esempio con Minecraft, per chiarire le idee: la
farm di ferro è la struttura artificiale che sfrutta le meccaniche del gioco per produrre grandi quantità di ferro, tipicamente in maniera totalmente automatica, mentre la
farm d'esperienza produce grandi quantità di punti esperienza indebolendo i mostri grazie al danno da caduta e lasciando al giocatore soltanto il colpo finale, che permette di assegnargli l'uccisione e quindi i punti esperienza, rendendola quindi una farm semiautomatica o, in questo caso,
AFK (fai altro mentre dai al gioco il tempo di generare le creature da ammazzare e dopo un po' torni e finisci il lavoro, e così finché non hai abbastanza risorse). Va aggiunto che
farmare non indica necessariamente una produzione automatica di risorse, il verbo viene usato anche con azioni ripetitive totalmente manuali come piantare semi, accelerarne la crescita e raccoglierne i frutti a ripetizione. In genere rimane in inglese, ma
qua ho trovato la traduzione (automatica?)
fattoria e il
wiki ufficiale parla di
coltivazione per le piante,
produzione per gli oggetti e
sfruttamento per gli animali.
Aurafarmare potremmo descriverlo come «sfruttare le meccaniche della vita reale per accumulare prestigio sociale».