Sostantivo astratto da «glabro»

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G. M.
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Sostantivo astratto da «glabro»

Intervento di G. M. »

…È una questione che devo essermi già posto tempo fa —rilevo attraversando la mia giungla d'appunti—, ma sembra che non l'abbia ancora sollevata nel fòro. In italiano al momento non è ben consolidato un sostantivo per la 'qualità di ciò che è glabro'. Glabrezza?, glabrità?, glabrizia, glabrizie? Qualcos'altro ancora (…glabritudine?)? Nessuno di questi è messo a lemma nel GDLI, nel Treccani, nel DOP, ma sono tutti attestati. Glabrizia e glabrizie principalmente come termini botanici. Glabritudine è rarissimo ma si trova anch'esso.

Ho provato a guardare in latino. Nel Lewis & Short c'è un comodo glabritas, e basta. Ottimo: dunque glabrità come scelta da preferire in italiano, allo stato attuale?
Fuori tema
Glabro è una parola che mi colpisce per un marcato carattere anti-fonosimbolico. Trovo che abbia un suono duro, aspro, che nella mia impressione contrasta col significato: l'assenza di pelo, almeno negli umani, mi pare solitamente associata piuttosto a sensazioni di «liscio, levigato, morbido».
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Carnby
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Re: Sostantivo astratto da «glabro»

Intervento di Carnby »

G. M. ha scritto: lun, 05 ott 2026 19:15 …È una questione che devo essermi già posto tempo fa —rilevo attraversando la mia giungla d'appunti—, ma sembra che non l'abbia ancora sollevata nel fòro.
Una volta scherzosamente avevo coniato glabritudo in latino maccheronico, senza neppure controllare se esistesse.
Fuori tema
G. M. ha scritto: lun, 05 ott 2026 19:15 Glabro è una parola che mi colpisce per un marcato carattere anti-fonosimbolico. Trovo che abbia un suono duro, aspro, che nella mia impressione contrasta col significato: l'assenza di pelo, almeno negli umani, mi pare solitamente associata piuttosto a sensazioni di «liscio, levigato, morbido».
A me dà la sensazione opposta perché l’associo a glissare.
Apothikon
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Re: Sostantivo astratto da «glabro»

Intervento di Apothikon »

Io direi glabro > glabrezza, per analogia con ebbro > ebbrezza e con scabro > scabrezza.
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Millermann
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Re: Sostantivo astratto da «glabro»

Intervento di Millermann »

G. M. ha scritto: lun, 05 ott 2026 19:15 …È una questione che devo essermi già posto tempo fa —rilevo attraversando la mia giungla d'appunti—, ma sembra che non l'abbia ancora sollevata nel fòro.
A me, invece, non sembra una novità: l'argomento era stato toccato di passata in un filone di tema astronomico, qui, dove si era accennato a glabrescenza. :)
Fuori tema
G. M. ha scritto: lun, 05 ott 2026 19:15Glabro è una parola che mi colpisce per un marcato carattere anti-fonosimbolico. Trovo che abbia un suono duro, aspro, che nella mia impressione contrasta col significato[…]
Pensi che a me, invece, glabro fa venire in mente un oggetto liscio e tondeggiante: un globo! :mrgreen:
In Italia, dotta, Foro fatto dai latini
Avatara utente
G. M.
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Re: Sostantivo astratto da «glabro»

Intervento di G. M. »

Millermann ha scritto: mer, 07 ott 2026 16:32
G. M. ha scritto: lun, 05 ott 2026 19:15 …È una questione che devo essermi già posto tempo fa —rilevo attraversando la mia giungla d'appunti—, ma sembra che non l'abbia ancora sollevata nel fòro.
A me, invece, non sembra una novità: l'argomento era stato toccato di passata in un filone di tema astronomico, qui, dove si era accennato a glabrescenza. :)
Ha ragione, Millermann: non so bene come possa essermi sfuggito, ho fatto una ricerca nel fòro prima d'aprire il filone. Oh, be', poco male, ora possiamo discuterne senza andare fuori tema. :P
brg
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Re: Sostantivo astratto da «glabro»

Intervento di brg »

Il fatto è che "glabro" è un termine erudito e tecnicamente di nicchia. In italiano si usava e si usa comunemente, dai contesti popolari a quelli colti, "nudo" e quindi "nudità".
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