«Bypass», «bypassare»

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G. M.
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«Bypass», «bypassare»

Intervento di G. M. »

Se ne è parlato qua e là nel fòro ma mancava un filone dedicato.

Treccani 1 e 2 (evidenziazioni e capoversi miei):
by-pass ‹bài pàas› s. ingl. [comp. di by «presso», «a lato» e pass «passaggio»] (pl. by-passes ‹bài pàasi∫›), usato in ital. al masch. –
  1. Nelle costruzioni idrauliche, conduttura secondaria nella quale si devia, mediante valvole, la corrente fluida quando si voglia momentaneamente impedire che questa percorra la conduttura principale nel tratto tra i due punti nei quali è inserito il by-pass stesso. Significato analogo ha il termine in elettrotecnica, dove equivale all’italiano «fuga»: così condensatore b.-p. è lo stesso che condensatore di fuga.
    1. In chirurgia, intervento eseguito su organi cavi o tubulari (vasi sanguigni, intestino, ecc.) per stabilire derivazioni dei rispettivi contenuti; in partic., in chirurgia vascolare, derivazione di sangue arterioso o venoso da un punto a monte di un ostacolo a un punto a valle, effettuata mediante protesi autoplastiche (trapianti di arteria o, più spesso, di vena) o alloplastiche (tubi di dacron o di teflon).
    2. In chirurgia del cuore, la derivazione del sangue nella macchina per la circolazione extracorporea, durante interventi su cuore aperto.
  2. Con sign. più generico (conforme all’uso ingl., ma d’introduzione più recente), tratto di strada o di altro percorso che costituisce una temporanea deviazione dal tronco principale per tutto il tratto in cui questo è ostruito o comunque escluso.
by-passare 〈bài …〉 v. tr. [der. di by-pass (v.), come adattam. e traduz. dell’ingl. (to) by-pass nel suo uso verbale]. – Derivare (il sangue o altro fluido o contenuto, oppure una corrente di traffico) attraverso un by-pass; in elettrotecnica, sinon. di fugare. Con altra accezione (anche in usi scherz. o fig.), superare un luogo o abbandonare un tratto di percorso facendo una deviazione o seguendo una variante. In questo sign., più raram. nel sign. proprio, s’incontra anche l’adattam. grafico baipassare.
La lista del fòro al momento ha:
bypass (s.): bipasso, sorpasso (Castellani 1987); raccordo, deviazione
bypass (v.), bypassare: aggirare, evitare
(Ho scorso Morbus anglicus ma non ho visto sorpasso, sapete indicarmi a che pagina è?).

Un po' d'interventi precedenti:
Federico ha scritto:Prendo spunto da Per difesa e per amore per qualche aggiunta alla lista (Beccaria è un po' troppo scettico, ma ha delle belle idee: e le traduzioni riportate per scherno spesso sono utili). […]
*bypass: sorpasso (come ci è sfuggita questa proposta di Castellani?)
Freelancer ha scritto:Questa non la capisco. Sorpasso ha una connotazione dinamica che manca all'equivalente raccordo (con le sue varianti: derivazione, bretella) di bypass. Infatti sorpasso in americano è passing e sui segnali stradali si legge: do not pass. Il bypass va cercato nelle sale chirurgiche e nelle tubazioni.
Federico ha scritto:Invece secondo me è una bella immagine: il sangue trova una strada occlusa, cioè un ingorgo stradale, e sorpassa d'infilata tutto l'incolonnamento prendendo una strada secondaria. Ah, certo, è una metonimia, però anche bypass lo è (o può esserlo).

Poi, se si riesce a trovare una soluzione con maggiori probabilità d'attecchire tanto meglio.
Brazilian dude ha scritto:Non so se l'abbia già detto, però in portoghese si dice ponte de safena.
Incarcato ha scritto:Per by-pass avanzo trasbocco, che mi sono inventato. Che ne dite?
Marco1971 ha scritto:Segnalo anche l’esistenza dell’adattamento bipasso. :D
Ferdinand Bardamu ha scritto: lun, 01 ott 2012 21:47 […] E ancora: «Certo, è anche vero che bypass è ormai intraducibile (ridicola suonerebbe una frase tipo: «ho fatto una deviazione cardiaca») […]». Ecco, io diffido sempre di chi si trincera dietro l’intraducibilità. […] Qui, peraltro, non siamo di fronte a una bizzarria onomaturgica: deviazione è banalissimo italiano. […]
brg ha scritto: sab, 12 mar 2022 18:58 […] Il verbo "bannare" appartiene a quella schiatta di forestierismi dannosi di cui abbiamo discusso recentemente su queste pagine con "startare". Altri membri della categoria sono: […] "bypassare" (per "aggirare", "saltare", "deviare", "scartare" ecc.) […]. La dannosità di questi termini deriva dal fatto che hanno un significato talmente vago e impreciso nella testa di molti italiani, che parlanti pigri ed ignoranti possono finire per applicarli ad una serie di ambiti che addirittura oltrepassano quelli del termine nella sua lingua originale (penso in particolare a "bypassare"). Il risultato è un linguaggio più povero e impreciso, una comunicazione più povera ed imprecisa, una società più insipiente e confusa.
Lorenzo Federici ha scritto: mar, 16 gen 2024 7:55 Nailo non riesco a farmelo piacere, quel dittongo ai per i inglese non mi ha mai convinto. Lo stesso vale per bypassare baipassare, anche se mi rendo conto che *bipassare potrebbe generare confusione («passare due volte»?).
domna charola ha scritto: mar, 16 gen 2024 10:27A me però pare che, storicamente, si sia adattato spesso basandosi sul suono delle parole, e non su come noi leggiamo un simbolo grafico di un altro alfabeto. […] Ad esempio, la bistecca non è *bestecca ma bistecca. Il nylon, sin da bambini impariamo che si chiama nailon, e come tale probabilmente avremmo scritto, se non ci spiegavano che era inglese e che andava scritto in un altro buffo modo. […]
Per l'àmbito medico, nelle lingue sorelle troviamo anche pontagem (e revascularização) in portoghese, pontage in francese e puente in ispagnolo.
Daphnókomos
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Re: «Bypass», «bypassare»

Intervento di Daphnókomos »

Bipasso e bipassare sono registrati nel GRADIT e nel Devoto-Oli.
Avatara utente
G. M.
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Re: «Bypass», «bypassare»

Intervento di G. M. »

Aggiungo la proposta baipassi (sost. sing.) di Valle (nel suo libro Italiano urgente), ispirata a passi sostantivo. Non ne sono convintissimo, mi sembra un accostamento un po' arbitrario; lo stesso spagnolo baipás che lui cita non contiene pase, il loro equivalente del nostro passi.
Daphnókomos ha scritto: sab, 31 ott 2026 18:00 Bipasso e bipassare sono registrati nel GRADIT e nel Devoto-Oli.
Grazie, mi ha letto nel pensiero. :)
G. M. ha scritto: sab, 31 ott 2026 13:00 Ho scorso Morbus anglicus ma non ho visto sorpasso, sapete indicarmi a che pagina è?
L'ho riguardato con un po' più d'attenzione ma ancora non l'ho visto. Disattenzione mia o c'è un errore, e in realtà la proposta si trova in un altro testo?
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