Etimologia di «rabbruzzare»

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sempervirens
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Etimologia di «rabbruzzare»

Intervento di sempervirens » mar, 23 feb 2016 22:25

"Si rabbruzza; rincaso. Poi ci risentiamo!" Questa la frase di commiato di un connazionale qui a Tochio. Da bravo curiosone una volta tornato a casa mi metto alla ricerca di rabbruzzare e sul Treccani in linea intanto non trovo niente, ma trovo come contentino invece la pubblicità "Artusi cooking time. Gioca gratis!" che fa bella mostra di sé (qui non si salva più nessuno eh! :evil: )

In italiano non mancano i verbi che descrivono questo particolare momento della giornata, quando la luce solare man mano che si affievolisce fa posto alle tenebre, ma questo non mi sembra di averlo sentito mentovare fino a poche ore fa.

Qualcuno lo usa? Qualcuno ne conosce l'etimologia?
Io nella mia lingua ci credo.

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Ferdinand Bardamu
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Intervento di Ferdinand Bardamu » mar, 23 feb 2016 22:40

Che belle parole mi fa conoscere! Bruzzo(lo), di cui rabbruzzare è un derivato, si ricollegherebbe, stando al Pianigiani, a barluzzo, in ultima analisi un derivato del latino LUX.

Ivan92
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Intervento di Ivan92 » mar, 23 feb 2016 23:39

Sottoscrivo quel che ha detto Ferdinand. :)

Due domande: può essere usato anche come intransitivo assoluto? Es: Rabbruzza, è meglio andare. Non comprendo codesto si. Il dizionario riporta la forma rabbruzzare, e non l'intransitivo pronominale rabbruzzarsi. E poi ancora, l'affricata è sorda o sonora?

sempervirens
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Intervento di sempervirens » mer, 24 feb 2016 0:11

Ferdinand Bardamu ha scritto:Che belle parole mi fa conoscere! Bruzzo(lo), di cui rabbruzzare è un derivato, si ricollegherebbe, stando al Pianigiani, a barluzzo, in ultima analisi un derivato del latino LUX.
Interessante! Quindi il verbo segnalerebbe entrambe le situazioni. Il passaggio dal giorno alla notte, e viceversa, dalla notte al giorno. Se ho ben capito. Comprenderebbe allora i verbi schiarire e scurire. Ancor più interessante.

La pronuncia di si rabbruzza è aspra.
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Ferdinand Bardamu
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Intervento di Ferdinand Bardamu » mer, 24 feb 2016 8:26

Il Pianigiani è, per molti versi, datato, perciò non me la sento di approvare l’etimologia che riporta. Potrebbe esser plausibile, ma se qualche altro utente può consultare un dizionario etimologico recente, è meglio.

Per Ivan: l’entrata lessicale è senza il pronome, ma se dà un’occhiata agli esempi, vedrà che confermano la presenza del clitico.

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Intervento di Sixie » mer, 24 feb 2016 17:08

Secondo me rabbruzzare non si usa(va) per il sorgere della luce mattutina; non direi mai "Si rabbruzza: esco di casa".
A me sembra più un rabbruscare, o rabbuiare, un farsi buio, annottare, con un accenno al tempo che sta peggiorando.
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Intervento di Infarinato » mer, 24 feb 2016 17:51

Ferdinand Bardamu ha scritto:Il Pianigiani è, per molti versi, datato, perciò non me la sento di approvare l’etimologia che riporta. Potrebbe esser plausibile, ma se qualche altro utente può consultare un dizionario etimologico recente, è meglio.
Nel DELI non c’è, il GRADIT dice «etimologia sconosciuta» e il TLIO parla di «etimo non accertato».

Il LEI, invece, lo riporta sotto la lunghissima voce «prerom[ana] *brez-/*prez-, *breš-; *briz-/*priz-, *briš-; *broz-/*broš; *bruz-/*bruš- ‘demonio che passa in fretta; brivido’», che contiene, fra gli altri, anche brezza e ribrezzo.

Ivan92
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Intervento di Ivan92 » mer, 24 feb 2016 23:02

sempervirens ha scritto:La pronuncia di si rabbruzza è aspra.
La ringrazio, caro sempervirens. :)

Per Ferdinand: proprio per codesto motivo non m'è chiaro l'uso del clitico. Se l'entrata lessicale è senza pronome, per quale ragione esso compare negli esempi?

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Intervento di Animo Grato » gio, 25 feb 2016 2:01

Ivan92 ha scritto:Se l'entrata lessicale è senza pronome, per quale ragione esso compare negli esempi?
Credo che questo sia l'uso del Tommaseo; cfr. vergognare.
«Ed elli avea del cool fatto trombetta». Anonimo del Trecento su Miles Davis
«E non piegherò certo il mio italiano a mere (e francamente discutibili) convenienze sociali». Infarinato
«Prima l'italiano!»

sempervirens
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Intervento di sempervirens » gio, 25 feb 2016 9:56

Io avrei trovato questo libro. Su Google ricerca libri avanzata.

Grand dictionnaire français-italien et italien-français, Volume 2
Io nella mia lingua ci credo.

Ivan92
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Intervento di Ivan92 » gio, 25 feb 2016 12:29

Animo Grato ha scritto:Credo che questo sia l'uso del Tommaseo; cfr. vergognare.
Però il Tommaseo riporta comunque l'intransitivo pronominale vergognarsi, mentre non fa altrettanto con rabbruzzare.

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Intervento di Animo Grato » gio, 25 feb 2016 15:03

Sì. Quello che volevo sottolineare è che mette a lemma la forma non pronominale, anche se poi la normale coniugazione prevede l'uso delle particelle.
«Ed elli avea del cool fatto trombetta». Anonimo del Trecento su Miles Davis
«E non piegherò certo il mio italiano a mere (e francamente discutibili) convenienze sociali». Infarinato
«Prima l'italiano!»

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Intervento di u merlu rucà » gio, 25 feb 2016 18:37

Ferdinand Bardamu ha scritto:Che belle parole mi fa conoscere! Bruzzo(lo), di cui rabbruzzare è un derivato, si ricollegherebbe, stando al Pianigiani, a barluzzo, in ultima analisi un derivato del latino LUX.
Infarinato ha scritto:
Ferdinand Bardamu ha scritto:Il Pianigiani è, per molti versi, datato, perciò non me la sento di approvare l’etimologia che riporta. Potrebbe esser plausibile, ma se qualche altro utente può consultare un dizionario etimologico recente, è meglio.
Nel DELI non c’è, il GRADIT dice «etimologia sconosciuta» e il TLIO parla di «etimo non accertato».

Il LEI, invece, lo riporta sotto la lunghissima voce «prerom[ana] *brez-/*prez-, *breš-; *briz-/*priz-, *briš-; *broz-/*broš; *bruz-/*bruš- ‘demonio che passa in fretta; brivido’», che contiene, fra gli altri, anche brezza e ribrezzo.
Mi sembrano ipotesi poco convincenti. Per quanto riguarda brezza, per esempio, può esserci l'ipotesi alternativa < gallico *brēuĭdiā < celtico *brĕĭuidiā "vento freddo da settentrione", da collegare al gallico
*brīs(ĭ)ā da una radice *bhrĕih- "tagliare con uno strumento aguzzo".
Tra parentesi penso che a questa radice possa essere ricondotto anche il francese briser "Casser en deux ou plusieurs morceaux par un choc ou un coup violent" che, secondo il TLF, è di etimo non chiaro:
De *brisiare, forme postulée par l'a. fr. brisier et les formes ital. (Brüch dans Z. rom. Philol., t. 68, 1952, p. 289), prob. formé à partir du b. lat. brisare « fouler le raisin ». Brisare est d'orig. obsc.
Avevo pensato, come possibile etimo, al tardo lat. *(ad)broceare < germ. brōjan "scaldare fino all'ebollizione", che dà il ligure abrusà "cagliarsi, inacidire" ma non vedo agganci semantici con il crepuscolo o l'albeggiare.
Largu de farina e strentu de brenu.

sempervirens
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Intervento di sempervirens » ven, 26 feb 2016 0:32

Se può essere utile riporto quanto si dice alla voce rabbruzzare Rabbruzzarsi, Rabbruzzolarsi nel Gran Dictionaire francais-italien et italien-francais Volume 2.

Rabbruzzarsi, Rabbruzzolarsi. v. intr.( rab-brou-tsar-si). Oscurarsi; e dicesi del tempo. S'obscurirs; se troubler; devenir sombre. E par che l'aria si stringa e rabbruzzoli. (Ciriff. Calv.)

Un altro dizionario lo dà come neut. pass. Oscurarsi. Farsi buio.
Lat. Adversperascere ... (poi cita anche qualche fonte).qui
Io nella mia lingua ci credo.

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Sixie
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Intervento di Sixie » ven, 26 feb 2016 8:58

Si può dire dell'acqua, quando inizia a bollire, che freme, o che ha un fremito? Un fremito è un tremito, e un tremito è un brivido: un tremore che si avverte, causato (anche) da modificazioni della temperatura ambientale come un improvviso rabbruscamento dell'aria vespertina.

Sempervirens: si ricorda se nel momento esatto in cui il suo conoscente pronunciò la frase stava raffrescando oltre che rabbruzzando? :)
(del tempo, voglio dire)
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