Elenco delle regole fantasma

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Marco1971
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Elenco delle regole fantasma

Intervento di Marco1971 » dom, 27 nov 2011 1:58

Riallacciandomi a questo filone, su proposta di PersOnLine apro questo, chiedendo il contributo d’ognuno, per stilare la lista delle regole fantasma inventate sul finire dell’Ottocento da persone prive di preparazione linguistica. Le vostre eventuali segnalazioni saranno aggiunte alla lista che qui propongo.
  1. perde l’accento davanti a stesso e stessa ma lo riacquista davanti a stesse e stessi.
  2. Non si comincia una frase con un gerundio.
  3. Non si comincia una frase con una congiunzione di coordinazione.
  4. Sono errati ma però e mentre invece.
  5. È errato a me mi piace.
  6. Non si dice insieme a ma insieme con.
  7. Non si mette la virgola dopo o prima della congiunzione e.
  8. È scorretto scancellare al posto di cancellare.
  9. Dopo i due punti non va inserito né infattiquindi e parole consimili.
  10. Non si possono avere due apostrofi (del tipo l’altr’anno).
  11. Non si può avere l’apostrofo in fin di rigo nell’andare a capo.
  12. È proibito accentare do e danno (del verbo dare).
  13. Obiettivo si può scrivere solo con una sola b.
  14. Non è possibile cominciare una frase con dunque.
  15. Dopo il punto interrogativo o quello esclamativo è d’obbligo l’iniziale maiuscola.
  16. Il verbo credere non può mai essere seguito dall’indicativo.
  17. È grave errore piú presto; bisogna dire prima.
  18. È vietato accentare su avverbio.
  19. Non si può usare il solo cosa per che cosa o che nelle interrogative dirette e indirette.
  20. Comunque, qualunque, dovunque, ecc. richiedono tassativamente un verbo; non vanno adoperati da soli.
Ultima modifica di Marco1971 in data sab, 15 dic 2012 22:14, modificato 14 volte in totale.
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

Andrea Russo
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Intervento di Andrea Russo » dom, 27 nov 2011 10:30

Un'altra pseudoregola è quella per cui scancellare va censurato, mentre in realtà è un verbo col prefisso s- intensivo. Serianni ne parla come una «forma a torto considerata di livello popolare» (XV.111.).
Ne avevate già parlato qui.

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Intervento di Luca86 » dom, 27 nov 2011 12:27

Pensandoci, mi è venuta in mente quella pseudoregola secondo cui dopo i due punti non si dovrebbero mai scrivere né quindiinfatti.

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Re: Elenco delle regole fantasma

Intervento di Infarinato » dom, 27 nov 2011 19:20

Aggiungerei anche —l’abbiamo visto di recente (anche se non a seguito d’una «regola fantasma», per la verità)— «non si comincia una frase con un nesso relativo».

Però, sono d’accordo —credo— con Ferdinand: una volta raccoltone un congruo numero, bisognerebbe cercare di contestualizzare queste regole, spiegandone di volta in volta la totale o solo parziale inaccettabilità in brevi paragrafetti, senza dilungarsi troppo, rimandando a citazioni, interventi, schede dell’Accademia della Crusca, grammatiche etc.: alcune regole fantasma sono semplicemente assurde, mentre altre possono esser vere per alcuni registri, e via discorrendo.

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Regole sull'apostrofo

Intervento di PersOnLine » dom, 11 dic 2011 20:23

Di false regole, relative all'apostrofo, aggiungere:
  • 1) il del divieto della doppia elisione consecutiva (l'altr'anno),
    2) il fatto che non si andrebbe a capo con l'apostrofo a fin di rigo.
PS. Penso che Marco potrebbe inserire queste false regole in un'appendice del suo DINO.

PPS. Ringrazio il gentile Raso per la correzione.
Ultima modifica di PersOnLine in data dom, 11 dic 2011 22:30, modificato 1 volta in totale.

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Marco1971
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Re: Regole sull'apostrofo

Intervento di Marco1971 » dom, 11 dic 2011 20:49

PersOnLine ha scritto:Di false regole, relative all'apostrofo, aggiungere:
  • 1) il del divieto della doppia elisione consecutiva (l'altr'anno),
    2) il fatto che non si andrebbe a capo con l'apostrofo a fin di rigo.
Ho fatto le aggiunte.
PersOnLine ha scritto:PS. Penso che Marco potrebbe inserire queste false regole in un appendice del suo DINO.
Buon’idea! Grazie del suggerimento. :)
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

Fausto Raso
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Intervento di Fausto Raso » dom, 11 dic 2011 21:08

Mi perdonino PersOnLine e Marco se faccio notare loro che hanno dimenticato un apostrofo ad appendice.
«Nostra lingua, un giorno tanto in pregio, è ridotta ormai un bastardume» (Carlo Gozzi)
«Musa, tu che sei grande e potente, dall'alto della tua magniloquenza non ci indurre in marronate ma liberaci dalle parole errate»

Fausto Raso
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Intervento di Fausto Raso » dom, 11 dic 2011 21:19

Un'altra regola fasulla: prima dell'avversativa ma non si mette la virgola.
«Nostra lingua, un giorno tanto in pregio, è ridotta ormai un bastardume» (Carlo Gozzi)
«Musa, tu che sei grande e potente, dall'alto della tua magniloquenza non ci indurre in marronate ma liberaci dalle parole errate»

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Ferdinand Bardamu
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Intervento di Ferdinand Bardamu » dom, 11 dic 2011 21:30

Perdonate anche me se pongo una questione, per cosí dire, «logistica»: come sistemiamo le informazioni in modo che siano facilmente consultabili anche da coloro che non si servono della ricerca interna?

Propongo di usare questo come filone «di servizio»; per ogni regola fantasma, invece, direi di aprirne uno a parte, con un unico, breve intervento in cui riassumere – come dice molto bene Infarinato qui sopra – la regola, con tanto di rimandi bibliografici, collegamenti, eccetera. Poi, se il passo citato, per esempio, d'una grammatica non è già stato ricopiato sul fòro, basta, a mio avviso, citare il titolo e l'autore dell'opera, la casa editrice e l'anno di pubblicazione e il numero di pagina. Che ne pensate?

Fausto Raso
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Intervento di Fausto Raso » lun, 12 dic 2011 1:53

Un'altra regola fasulla (e dura a morire) è quella secondo la quale non si possono accentare la prima e la seconda persona singolare e la terza plurale del presente indicativo del verbo dare. Sarebbe bene, quindi, che i vari coniugatori dessero entrambe le forme (do e dò; dai e dài; danno e dànno).
«Nostra lingua, un giorno tanto in pregio, è ridotta ormai un bastardume» (Carlo Gozzi)
«Musa, tu che sei grande e potente, dall'alto della tua magniloquenza non ci indurre in marronate ma liberaci dalle parole errate»

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Sandro1991
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Intervento di Sandro1991 » lun, 12 dic 2011 9:54

"Aiuole" è l'unica parola che possiede tutt'e cinque le vocali. Non è una regola, ma una frase (errata) che echeggia nella maggioranza delle scuole elementari d'italia. Anche questa va sfatata!

Andrea Russo
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Intervento di Andrea Russo » lun, 12 dic 2011 10:14

Fausto Raso ha scritto:Un'altra regola fasulla (e dura a morire) è quella secondo la quale non si possono accentare la prima e la seconda persona singolare e la terza plurale del presente indicativo del verbo dare. Sarebbe bene, quindi, che i vari coniugatori dessero entrambe le forme (do e dò; dai e dài; danno e dànno).
Bisogna distinguere i due casi:
1) «Superfluo invece l'accento [...] su verbo (per distinguerlo dalla nota musicale; confusione molto improbabile)». (Serianni, I.177b.)

2) «All'interno di parola l'accento, sempre facoltativo e da usare con discrezione, può servire a distrinuere gli omografi (dài verbo e dai preposizione articolata, dànno verbo e danno sostantivo, [...]». (Serianni, 178.)

Insomma, non è che sia una regola secondo la quale l'accento è obbligatorio in tutti i casi. Si dovrebbe mettere solo quando può essere davvero ambiguo.

Carnby
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Intervento di Carnby » lun, 12 dic 2011 10:29

Sandro1991 ha scritto:"Aiuole" è l'unica parola che possiede tutt'e cinque le vocali. Non è una regola, ma una frase (errata) che echeggia nella maggioranza delle scuole elementari d'italia. Anche questa va sfatata!
È sbagliata due volte:
  • di parole che contengono tutte le vocali (grafiche) se ne possono trovare parecchie; semmai si potrebbe dire che è l'unica parola che contiene tutte le vocali (grafiche) ripetute una volta sola (sorvolando sull'antiquato «dittongo ascendente» in quella posizione);
  • sotto l'aspetto fonico, Canepari direbbe (anzi ha già detto: cfr. MªPI 2ª ed. p. 54) che sono in realtà tre vocali /a, o, e/ e tre consonanti /j, w, l/; non tutti condividono questo discorso e anzi è difficile trovare due studiosi che siano d'accordo sullo statuto (va bene per status?) di semiconsonanti/semivocali/approssimanti/glides/ecc.

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Sandro1991
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Intervento di Sandro1991 » lun, 12 dic 2011 11:10

Grazie per l'approfondimento, Carnby! :D

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Ferdinand Bardamu
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Intervento di Ferdinand Bardamu » lun, 12 dic 2011 13:51

Ho creato la prima scheda, dedicata a «se stesso/sé stesso». Accetto suggerimenti, consigli e proposte. La mia idea è di farne un filone con un solo intervento (non una discussione, perciò), magari messo in evidenza nella sezione.

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