«Wikipèdia» o «Wikipedía»?

Spazio di discussione su questioni di fonetica, fonologia e ortoepia

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valerio_vanni
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Intervento di valerio_vanni »

Souchou-sama ha scritto:Caro fiorentino90, Lei avrebbe ragione, se soltanto non s’ostinasse a confondere i «professionisti della voce» coi doppiatori, che son soltanto un sottoinsieme di quelli.
Ma esattamente qual è l'insieme considerato da Canepari?
Souchou-sama ha scritto:
fiorentino90 ha scritto:Sono d'accordo, ma in italiano il termine wikipedia è stato introdotto dall'inglese.
Per questo ho dato (e il DiPI dà) /w-/ come prima pronuncia. Ma ciò non toglie che /v-/ sia la pronuncia di «coloro che sanno».
O di «coloro che non sanno» ;-)
Mi viene in mente come sono indicate nel DiPI le pronunce quadrisillabiche di "gratuito":

ɡraˈtuito; ↓↕-uˈi-

Quasi a dire "valuta chi hai davanti: se lo consideri colto aggiungi questa cosa alla tua considerazione, se lo consideri ignorante idem".
PersOnLine
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Intervento di PersOnLine »

valerio_vanni ha scritto:Ma esattamente qual è l'insieme considerato da Canepari?
«[A]ttori, doppiatori, presentatori e annunciatori», lo dice lui stesso.
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Infarinato
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Ancora sulla norma ortoepica

Intervento di Infarinato »

In realtà, l’unica vera obbiezione che si può muovere all’approccio canepariano (e che mossi tanti anni fa al buon Luciano, senza mai averne una risposta davvero soddisfacente) è un’altra, ed è quella contenuta in questo mio vecchio intervento (si veda anche quest’altro per un riepilogo sull’argomento: ovunque si legga «pronuncia [neutra] tradizionale» per standard e «pronuncia [neutra] moderna» per neostandard).

Riconosciuto e premesso, infatti, che la «pronuncia normale» (o «modello» o «standard») d’una lingua è sempre un’astrazione, bisogna tuttavia costatare che il neutro moderno canepariano contiene, per com’è definito, un [inusualmente] alto grado d’artificialità, tale da rendere perlomeno problematica la sua elevazione a norma ortoepica: una «pronuncia di ripiego» —o meglio: una pronuncia come «somma algebrica di esiti di ripiego», piú che un «modello [opportunamente aggiornato]».

E qui, per non ripetermi, mi fermo. ;)
fiorentino90
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Intervento di fiorentino90 »

Souchou-sama ha scritto:Caro fiorentino90, Lei avrebbe ragione, se soltanto non s’ostinasse a confondere i «professionisti della voce» coi doppiatori, che son soltanto un sottoinsieme di quelli. (E no, un singolo professionista della voce «tradizionalista» non basta a inficiare quant’ho detto.)
Tra i professionisti della voce, i doppiatori sono i piú preparati in dizione. Attori non-doppiatori, annunciatori e giornalisti di solito hanno una pronuncia tutt'altro che esemplare.
fiorentino90 ha scritto:Gratuíto si diceva nel Medioevo, mentre la pronuncia corretta oggi è gratúito.
Souchou-sama ha scritto:Ovvía, la Sua logica mi delude:con ciò ha dimostrato soltanto che la pronuncia può cambiare anche nei secoli.

Innanzitutto, gratúito non è l'unico caso: rècluto, per esempio, ha subito sòrte analoga (nel Medioevo si pronunciava reclúto). Se l'italiano mutasse rapidamente, non useremmo ancora il 56% dei termini che usava Dante! Comunque, un conto è preferire léttera (pronuncia etimologica) a lèttera (non etimologica, ma attestata in Toscana già dal Quattrocento), un altro è riportare come pronunce piú consigliabili oggi men/dz/ogna, trègua...
Souchou-sama ha scritto:Inoltre, non ha fornito dati sul tempo effettivamente impiegato da gratuito per cambiare pronuncia
Questo non lo so. Ad ogni modo, ciò che ho scritto prima sulla pronuncia di gratuito l'ho studiato: non si basa su una mia "logica", ma su dati concreti.
fiorentino90 ha scritto:Sono d'accordo, ma in italiano il termine wikipedia è stato introdotto dall'inglese.
Souchou-sama ha scritto:Ma ciò non toglie che /v-/ sia la pronuncia di «coloro che sanno».
Molti si ostinano a pronunciare Giàsone "alla greca" piuttosto che Giasone: il termine noi lo abbiamo ricevuto dal latino che lo ha preso dal greco, ma ciò a noi non interessa! E se, ipotizzando, il greco lo avesse preso in prestito dal turco, ed il turco dal cinese?! Noi lo pronunceremmo alla cinese?! No.
Mass media molti lo pronunciano masˈmɛdja dicendo che il termine "media" è il plurale latino di "medium". Non vuol dire nulla però: il termine è stato preso in prestito dall'inglese ed inoltre è utilizzato dopo "mass" (che di latino non ha nulla!) e comunque "media" in latino aveva sicuramente un altro significato!
Quindi non saprei se vikipedía possa essere davvero la pronuncia di "coloro che sanno", i quali proprio perché sanno non possono ignorare che il termine è stato introdotto in italiano dall'inglese e non da un'altra lingua.
Infarinato ha scritto:Riconosciuto e premesso, infatti, che la «pronuncia normale» (o «modello» o «standard») d’una lingua è sempre un’astrazione, bisogna tuttavia costatare che il neutro moderno canepariano contiene, per com’è definito, un [inusualmente] alto grado d’artificialità, tale da rendere perlomeno problematica la sua elevazione a norma ortoepica: una «pronuncia di ripiego» —o meglio: una pronuncia come «somma algebrica di esiti di ripiego», piú che un «modello [opportunamente aggiornato]».
Ha pienamente ragione! Secondo il Canepàri la pronuncia dell'italiano standard sarebbe <<capricciosa>>, mentre è la sua dizione moderna ad esserlo: egli non ha fatto altro che eliminare eccezioni, trasformare errori gravissimi in regole, promuovere accenti fonici dell'Umbria e delle Marche (e non ho capito ancora la ragione di tutto questo :roll: ), ecc. Perché le pronunce umbre, delle Marche e del Lazio dovrebbero avere la meglio su quelle toscane? Grazie al cinema, che è nato a Roma, sono stati imposti dai professionisti della voce (con base a Roma) accenti romani, ma quella dell'italiano della capitale come modello standard è un'idea vecchia e superata. Tuttavia, se non lo fosse, che c'entrano le altre regioni dell'Italia centrale? E perché allo stesso tempo la s intervocalica dovrebbe essere quasi sempre sonora (anche in disegno) come nel Nord Italia?

Comunque, ripeto e concludo: non è affatto vero che i professionisti della voce seguono la dizione moderna del Canepàri. Innanzitutto, ne ignorano l'esistenza; poi, magari trascureranno altro, ma per quanto riguarda gli accenti acuto e grave di E ed O, seguono scrupolosamente il DOP, anzi spesso il DOP ammette pronunce quali obéso e Règgio che non sono insegnate nelle scuole di dizione.
Ultima modifica di fiorentino90 in data mar, 27 nov 2012 22:13, modificato 1 volta in totale.
valerio_vanni
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Intervento di valerio_vanni »

Non mi è mai capitato di sentire "obèso" nei film.
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Carnby
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Intervento di Carnby »

fiorentino90 ha scritto:Molti si ostinano a pronunciare Giàsone "alla greca" piuttosto che Giasone: il termine noi lo abbiamo ricevuto dal latino che lo ha preso dal greco, ma ciò a noi non interessa!
Solo per curiosità, lei propende anche per Òrfeo?
fiorentino90
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Intervento di fiorentino90 »

valerio_vanni ha scritto:Non mi è mai capitato di sentire "obèso" nei film.
I libri di dizione mi ha insegnato obèso, attori di palcoscenico e doppiatori mi hanno insegnato obèso. Sfogliando il DOP, ho scoperto che sono ammessi anche obéso, Règgio, giallògnolo. Mi hanno detto che pronunce quali gònna, fòlla, èdera, maéstro e vènti sono tollerate, ma mi hanno insegnato sempre ed unicamente le prime pronunce del DOP. Soltanto per rogo si discostano, preferrendo la pronuncia con la o chiusa.
Carnby ha scritto:
fiorentino90 ha scritto:Molti si ostinano a pronunciare Giàsone "alla greca" piuttosto che Giasone: il termine noi lo abbiamo ricevuto dal latino che lo ha preso dal greco, ma ciò a noi non interessa!
Solo per curiosità, lei propende anche per Òrfeo?
No, la pronuncia corretta (e forse l'unica ammessa) è Orfèo!
valerio_vanni
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Intervento di valerio_vanni »

fiorentino90 ha scritto:I libri di dizione mi ha insegnato obèso, attori di palcoscenico e doppiatori mi hanno insegnato obèso. Sfogliando il DOP, ho scoperto che sono ammessi anche obéso, Règgio, giallògnolo. Mi hanno detto che pronunce quali gònna, fòlla, èdera, maéstro e vènti sono tollerate, ma mi hanno insegnato sempre ed unicamente le prime pronunce del DOP. Soltanto per rogo si discostano, preferrendo la pronuncia con la o chiusa.
C'è un qualche film in cui si può sentire "obèso"? Sono curioso, perché io ho sempre sentito l'altra.
"vènti" mi stupisce come "tollerata", dato che non è citata nemmeno sul DiPI (stiamo parlando del numero 20, giusto?)
fiorentino90
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Intervento di fiorentino90 »

valerio_vanni ha scritto:C'è un qualche film in cui si può sentire "obèso"? Sono curioso, perché io ho sempre sentito l'altra.
Purtroppo, non saprei indicarle un film in cui ci sia la parola obèso!
valerio_vanni ha scritto:"vènti" mi stupisce come "tollerata", dato che non è citata nemmeno sul DiPI (stiamo parlando del numero 20, giusto?)
Ha ragione: nell'audiolibro che ho qui con me viene citato trènta (non vènti). Tuttavia, credo di averlo letto da qualche parte. :? Altre pronunce romane tollerate credo siano svélto (nel senso di veloce), intèro, véntre e céntro. Comunque, si tratta pur sempre di pronunce tollerate e non accettate nello standard.
Avatara utente
SinoItaliano
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Intervento di SinoItaliano »

Véntre è una pronuncia molto minoritaria a Roma, non l'ho mai sentita, e non è accettata dal DOP.

Intèro è piú aderente all'etimologia, probabilmente per questo è piú accettabile.
Stessa cosa per svélto ché deriva da svéglio.
Entrambe sono date per seconde dal DOP.

Invece céntro non è accettato dal DOP, forse nei doppiaggi è accettato perché molto diffuso al di fuori della Toscana? :? (anche se questo mi sembra piú un approccio da DiPi)
Questo di sette è il piú gradito giorno, pien di speme e di gioia: diman tristezza e noia recheran l'ore, ed al travaglio usato ciascuno in suo pensier farà ritorno.
fiorentino90
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Iscritto in data: lun, 09 apr 2012 1:22

Intervento di fiorentino90 »

SinoItaliano ha scritto:Invece céntro non è accettato dal DOP, forse nei doppiaggi è accettato perché molto diffuso al di fuori della Toscana? :? (anche se questo mi sembra piú un approccio da DiPi)
Questi termini il mio audiolibro me li riporta solo nella prefazione, in cui si dice che l'italiano standard ha basi toscane (ed in particolare fiorentine), anche se cinema e doppiaggio sono nati a Roma e gli attori hanno imposto alcuni accenti romani. Tuttavia, nel momento in cui tratta le regole sulla E aperta e chiusa, non riporta queste pronunce come possibili alternative (salvo per maéstro, èdera e svèlto). Véntre, céntro, trènta e avrébbe penso siano tollerate solo nelle sale di doppiaggio. Comunque, non so con precisione perché a me sono state insegnate -tranne per rogo-solo le prime pronunce del DOP! Insomma, il famoso detto lingua toscana in bocca romana!
marmaluott
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Iscritto in data: gio, 03 mag 2007 23:08

Intervento di marmaluott »

Federico ha scritto:
Bue ha scritto:E lei ne tolga una a me: lei dice Persia e Mesopotamia invece di Iran e Iraq? Bisanzio o Costantinopoli invece di Istanbul?
C'è qualche ragione storica per non farlo, non trova?
Sarebbe come chiedere perché non chiamare Volgograd Stalingrado...
Io dico Costantinopoli.
E anche Leningrado.
Avatara utente
Carnby
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Iscritto in data: ven, 25 nov 2005 18:53
Località: Empolese-Valdelsa

Intervento di Carnby »

marmaluott ha scritto:E anche Leningrado.
Le consiglio Piter, che è il nome più usato localmente. :)
fiorentino90
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Iscritto in data: lun, 09 apr 2012 1:22

Intervento di fiorentino90 »

Marco1971 ha scritto:In realtà, a meno di scriverlo proprio Vichipedía o Guichipedía, il nome non è affatto italianizzato morfologicamente.
Direi di scrivere Wikipedía e di pronunciare vichipedía.
Ivan92
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Intervento di Ivan92 »

Obèso meraviglia anche me. Ai toscani del fòro: quanti di voi dicono obèso? :)
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