[Regola fantasma] È errato «a me mi piace»

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Ferdinand Bardamu
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[Regola fantasma] È errato «a me mi piace»

Intervento di Ferdinand Bardamu »

REGOLA FANTASMA:
  • È errato a me mi piace.
Fin dai primi anni di scuola, nelle menti di tutti gli alunni italiani viene inculcata l’idea che dire (o, peggio ancora, scrivere) a me mi piace sia un grave errore. Finiti gli studi, ecco che s’attiva il riflesso condizionato: il poveretto cui sfugge un a me mi, finanche nel parlare quotidiano e informale, è immediatamente colpito dalle saette della censura sociale, al pari di chi confonda il congiuntivo col condizionale nel periodo ipotetico. Si può dire che l’interdetto contro a me mi piace è la regola fantasma per eccellenza.

Nonostante la sua popolarità, non c’è nulla che giustifichi una proscrizione indiscriminata e inflessibile. Tanto piú che la ragione che danno maestri e professori per evitare a ogni costo l’a me mi è a dir poco semplicistica. Si dice infatti che la sequenza è un pleonasmo, sicché o l’uno o l’altro tra il clitico mi e il sintagma preposizionale a me è di troppo, perché l’uno «ha lo stesso significato» dell’altro.

Premesso che la critica si rivolge a un modulo in cui il clitico mi ha la funzione di dativo (il caso di mi con funzione d’accusativo è invece un ipercorrettismo, pertanto un errore [1]), si può a buon diritto affermare che questo costrutto ha una piena cittadinanza nella lingua, a patto d’esser consapevoli che si tratta di lingua parlata e informale.

Il tipo a me mi piace risponde a esigenze di messa in rilievo particolarmente sentite nella comunicazione orale. Ma non siamo di fronte a una ripetizione, perché «il primo pronome, tonico, ha più forza del secondo, atono, quindi ha un valore diverso» [2]. Il sintagma preposizionale a me è dunque il tema dell’enunciato, ossia rappresenta il dato noto, che viene cosí separato dal dato nuovo, il rema, portatore della vera informazione della frase.

Quell’a me equivale allora a una locuzione come per quanto riguarda me, quanto a me e sim., con l’avvertimento che quest’equivalenza vale solo sotto l’aspetto pragmatico, ché è chiara la differenza di registro — neutro il primo, colloquiale il secondo — fra «quanto a me, mi piace viaggiare» e «a me mi piace viaggiare».

Perciò nella lingua parlata di tutt’i giorni si può adoperare a me mi piace senza tema d’errore; invece, nello scritto che non miri ad arieggiare l’immediatezza del parlato e anche nella conversazione che sia appena controllata «lo si evita se i due pronomi sono in immediata successione» [3].


RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
  1. «A me non convince proprio», filone nella sezione «Retorica e stilistica» di Cruscate
  2. A me mi: è una forma corretta?, scheda sul sito dell'Accademia della Crusca
  3. Serianni, Grammatica Italiana, Garzanti, Milano, 2000, VII, § 42
sempervirens
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Re: [Regola fantasma] È errato «a me mi piace»

Intervento di sempervirens »

Ferdinand Bardamu ha scritto:REGOLA FANTASMA:
  • È errato a me mi piace.
Perciò nella lingua parlata di tutt’i giorni si può adoperare a me mi piace senza tema d’errore; invece, nello scritto che non miri ad arieggiare l’immediatezza del parlato e anche nella conversazione che sia appena controllata «lo si evita se i due pronomi sono in immediata successione» [3].
Gentile Ferdinand, Le volevo chiedere se la ripetizione del pronome è applicabile a tutto il paradigma verbale del verbo piacere.

Io lo riporto qui sotto, e Lei, se vuole può confermare o correggere. Grazie!

A me mi piace; a te ti piace; a lui gli piace; a lei le piace; a Lei Le piace, a noi ci piace, a voi vi piace; a loro gli piace; a Loro piace Loro?

Come vede, ho sottolineato le forme della terza persona, quelle formali, Lei e Loro. Su quest'ultima ho posto il punto interrogativo. Lei che cosa ne dice?

A Loro piace Loro il tiramisù? Oppure, ' A Loro gli piace il tiramisù?'

Quale delle due va bene?
Io nella mia lingua ci credo.
valerio_vanni
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Re: [Regola fantasma] È errato «a me mi piace»

Intervento di valerio_vanni »

sempervirens ha scritto:Io lo riporto qui sotto, e Lei, se vuole può confermare o correggere. Grazie!

A me mi piace; a te ti piace; a lui gli piace; a lei le piace; a Lei Le piace, a noi ci piace, a voi vi piace; a loro gli piace; a Loro piace Loro?

A Loro piace Loro il tiramisù? Oppure, ' A Loro gli piace il tiramisù?'
"A loro gli piace".
sempervirens
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Re: [Regola fantasma] È errato «a me mi piace»

Intervento di sempervirens »

La ringrazio, Valerio Vanni. A buon rendere! :)
Io nella mia lingua ci credo.
Carlo_Porta04
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Re: [Regola fantasma] È errato «a me mi piace»

Intervento di Carlo_Porta04 »

Ferdinand Bardamu ha scritto: lun, 27 mag 2013 14:50Quell’a me equivale allora a una locuzione come per quanto riguarda me, quanto a me e sim., con l’avvertimento che quest’equivalenza vale solo sotto l’aspetto pragmatico, ché è chiara la differenza di registro — neutro il primo, colloquiale il secondo — fra «quanto a me, mi piace viaggiare» e «a me mi piace viaggiare».

Ragionando in tal maniera, si potrebbe quindi dire "A me a me piace la cioccolata" o "A me, a me piace la cioccolata", visto che mi può essere scambiato con a me: perciò i primi a me hanno valore di rema e i secondi di tema. Mi pare un po' strano, ma tecnicamente dovrebbe essere lecito seguendo il Suo ragionamento.
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Re: [Regola fantasma] È errato «a me mi piace»

Intervento di Infarinato »

Carlo_Porta04 ha scritto: dom, 31 gen 2021 17:58 Ragionando in tal maniera, si potrebbe quindi dire "A me a me piace la cioccolata" o "A me, a me piace la cioccolata", visto che mi può essere scambiato con a me
Non si potrebbe né si può: rilegga bene cos’ha scritto Ferdinand. ;)
Carlo_Porta04
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Re: [Regola fantasma] È errato «a me mi piace»

Intervento di Carlo_Porta04 »

La cosa è legittima anche quando le particelle cambiano posizione? Ad esempio "Mi piace il sapere a me", "Ti sembra giusto a te?" o "Mi fa sentire male a me".
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Re: [Regola fantasma] È errato «a me mi piace»

Intervento di marcocurreli »

A mio parere no, a meno che non ci sia una virgola: "Mi piace il sapere, a me".
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Carlo_Porta04
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Re: [Regola fantasma] È errato «a me mi piace»

Intervento di Carlo_Porta04 »

marcocurreli ha scritto: mar, 02 feb 2021 1:06 A mio parere no, a meno che non ci sia una virgola: "Mi piace il sapere, a me".
Perché mai? Credo che la virgola non sia obbligatoria: infatti, se la frase "A me mi piace il sapere" corrisponde a "Quanto a me mi piace il sapere" anche senza l'utilizzo della virgola, allora questo varrebbe pure per "Mi piace il sapere a me", corrispondente a "Mi piace il sapere quanto a me", anche senza l'utilizzo della virgola.
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Re: [Regola fantasma] È errato «a me mi piace»

Intervento di Infarinato »

Carlo_Porta04 ha scritto: mar, 02 feb 2021 9:22 [S]e la frase "A me mi piace il sapere" corrisponde a "Quanto a me mi piace il sapere" anche senza l'utilizzo della virgola…
A ridaglie! Il fatto che una frase possa essere «semanticamente equivalente» a un’altra non vuol però dire che sia tale anche sintatticamente o pragmaticamente. ;)
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