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Marco1971
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Intervento di Marco1971 » dom, 09 apr 2006 17:00

E che pensate di scaglia (che è uno dei significati letterali di chip)? Ha già un numero considerevole di accezioni tecniche ed è bisillabo.
Il Treccani in linea ha scritto:b. In botanica, lo stesso che squama. c. Per estens., ognuna delle piccole piastre delle corazze e delle armature antiche. d. A scaglie, locuz. agg. riferita soprattutto alla disposizione degli embrici di tetti simile a quella delle scaglie dei pesci, cioè a file parallele in cui ogni embrice è appoggiato e lievemente sporgente su quello sottostante: cupola, tetto a scaglie. Negli sci da fondo, soletta a scaglie (o a squame), particolare tipo di soletta che presenta, nella zona centrale, una serie di rilievi con sagomature variabili che hanno la funzione di impedire l'arretramento degli sci nelle salite. 2. estens. Piccola scheggia, sottile frammento a frattura irregolare di varî materiali. In partic.: a. Piccola scheggia di pietra o di marmo che si stacca dal blocco nello sgrossarlo o lavorarlo. b. Lamina di ossido di ferro che si forma sulla superficie di un metallo (per es., acciaio) per ossidazione in conseguenza di una lavorazione meccanica o di un trattamento termico, staccandosi poi con facilità nella fucinatura meccanica o nella laminazione, per riformarsi subito dopo. c. Ciascuna delle laminette con cui si presentano alcuni composti chimici, per es. il colesterolo. d. Frammento che si stacca dai chicchi del riso durante la brillatura, e che costituisce uno dei sottoprodotti della lavorazione del riso. e. Sottile squama o pellicola che si stacca dall'epidermide in seguito a processi morbosi; sottile pellicola che si stacca dal cuoio capelluto. f. ant. Rottame di ferro con cui si caricavano a mitraglia le artiglierie: E tra 'l fuoco e tra 'l fumo e le faville E 'l grandinar de la rovente scaglia Ti gittasti feroce (Carducci). 3. In geologia: a. Unità stratigrafica dell'Appennino umbro-marchigiano, caratterizzato da calcari marnosi e marne con selce a frattura scagliosa, di colore variabile dal rosso mattone (s. rossa, di età cretaceo-paleocenica) al grigio cenere (s. Cinerea, di età paleogenica). b. Serie di terreni dislocata al di sopra di un'altra serie per il tramite di una superficie di faglia inversa a debole inclinazione rispetto all'orizzontale, o in seguito all'esasperazione di una piega-faglia; si associa spesso ad altre formando una tipica struttura tettonica detta a scaglie. Anche, lembo di materiali rocciosi strappato al substrato e trascinato lungo una superficie di sovrascorrimento. 4. Altro nome (ormai raro) del tessuto spinato.
Ancor vagello? :lol:

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Intervento di Infarinato » dom, 09 apr 2006 18:20

Marco1971 ha scritto:E che pensate di scaglia (che è uno dei significati letterali di chip)? Ha già un numero considerevole di accezioni tecniche ed è bisillabo.

[…]

Ancor vagello? :lol:
Vagellare, non vagelli mai, caro Marco. Secondo me, però, qui, da una parte, ci troviamo difronte quasi a un «fonosimbolo»; dall’altra, siamo in un caso simile a quello di film… Ovvero: in un contesto formale, io userei microcircuito (o circuito integrato) cosí come userei pellicola per film (…nel senso di «opera cinematografica»: in quello di «striscia di celluloide» et sim. sarebbe semplicemente da trucidare chi dice film); in un contesto informale, vada per l’adattamento di tipo toscano cippe (absit iniura scriptis :oops:) e filme… (AMMA :roll:)

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Intervento di Marco1971 » dom, 09 apr 2006 19:41

Niente piastrine, niente scaglie... Sei difficile da accontentare! ;) Ma in definitiva penso tu abbia ragione: nello scritto tecnico-formale usiamo i termini piú lunghi e nel parlato adattiamo. :D Peccato però che gli adattamenti fonetici siano colpiti da quell’irrazionale «censura sociale»: a me parrebbe naturalissimo fare cippe, come bumerango. È proprio quel complesso d’inferiorità e quella venerazione della forma straniera a impedircelo... :(

Teo
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Intervento di Teo » dom, 16 apr 2006 13:44

Dopo mesi in cui mi sono limitato a fare da "spettatore" (non ho ancora trovato un buon corrispondente per l'anglicismo "lurker"), ho deciso alfine di iscrivermi al forum, anche perché per ora quello della Crusca non sembra sulla via della riapertura (non è che io preferissi il forum della Crusca in quanto più "istituzionale", ma semplicemente non avevo tempo per intervenire dappertutto).
Qui mi limito a segnalare un interessante Dizionario Inglese/Italiano del Lessico per la Rete e Internet, disponibile in rete.
L'indirizzo è:

http://www.minerva.unito.it/Chimica&Ind ... rnetAB.htm
Teo Orlando

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Intervento di Marco1971 » dom, 16 apr 2006 18:10

Benvenuto tra noi, Teo, e grazie della segnalazione.

Per il verbo to lurk abbiamo pensato a guatare e aleggiare, da cui si possono facilmente ricavare guatante/guatatore e aleggiatore (aleggiante forse no). :)

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Intervento di Marco1971 » dom, 16 apr 2006 20:15

Teo, se posso permettermi: visto che lei ha collaborato alla redazione del Devoto-Oli (se mal non m’appongo), potrebbe forse far presente che mancano spesso i rimandi dall’anglicismo al termine italiano. Due vistosi esempi sono giallino per post-it e navigatore per browser: il dizionario registra l’equivalente italiano, ma chi lo cerca sotto post-it o browser non può trovarlo. Il rimando, in questi casi, è essenziale, e permetterebbe a chi non sa di rendersi conto che esiste un termine italiano (che può scegliere di non adoperare, ma almeno sarà informato).

Teo
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Intervento di Teo » dom, 16 apr 2006 21:18

Marco1971 ha scritto:Teo, se posso permettermi: visto che lei ha collaborato alla redazione del Devoto-Oli (se mal non m’appongo), potrebbe forse far presente che mancano spesso i rimandi dall’anglicismo al termine italiano. Due vistosi esempi sono giallino per post-it e navigatore per browser: il dizionario registra l’equivalente italiano, ma chi lo cerca sotto post-it o browser non può trovarlo. Il rimando, in questi casi, è essenziale, e permetterebbe a chi non sa di rendersi conto che esiste un termine italiano (che può scegliere di non adoperare, ma almeno sarà informato).
Non mancherò di segnalare l'«inconveniente» (se vogliamo chiamarlo così) alla redazione del Devoto-Oli, con cui sono in costante contatto. Tra l'altro, qualora vogliano ovviarvi, non ci sarà da attendere molto, dato che, a partire da quest'anno, le edizioni del Devoto-Oli saranno annuali: il dizionario si è così allineato alla tendenza (o dovrei dire "trend"?) inaugurata dallo Zingarelli e poi seguita dal Garzanti e dal Sabatini-Coletti; scelta probabilmente obbligata, ma non so quanto scientificamente necessaria. Cfr. comunque:
http://www.lemonnier.it/dizionari/dizio ... tooli.html
Teo Orlando

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Intervento di Marco1971 » dom, 16 apr 2006 21:58

La ringrazio di cuore per la sua preziosa collaborazione.

P.S. Lasciamo trend, devolution, performance, ecc. alle persone meno cólte. ;)

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Federico
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Intervento di Federico » lun, 17 apr 2006 8:44

Trend comunque è una parola molto interessante e "ricca", per cosí dire...

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Intervento di Marco1971 » lun, 17 apr 2006 13:26

Federico ha scritto:Trend comunque è una parola molto interessante e "ricca", per cosí dire...
:shock: :?:

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Federico
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Intervento di Federico » lun, 17 apr 2006 16:55

Marco1971 ha scritto:
Federico ha scritto:Trend comunque è una parola molto interessante e "ricca", per cosí dire...
:shock: :?:
Dico solo che mi sembra assumere molti valori, anche se forse ricordo male. Ad ogni modo mi sono dilettato ad esplicitare la cosa qui, sperando di non essermi sbagliato troppo di grosso.
Ovviamente non ne giustifico l'uso: mi sembra però di ricordare di essermi trovato, qualche tempo fa, leggermente in imbarazzo nel tentativo di sostituirlo efficacemente, in un caso che non ricordo per nulla. :roll:

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Marco1971
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Intervento di Marco1971 » lun, 17 apr 2006 17:31

Il Battaglia ha scritto:Tendènza 2. Particolare orientamento ideologico, critico, religioso o estetico di una persona o di un gruppo di persone, di un autore e della sua opera, ecc.
[...] Moravia, VI-147: Il prete muoveva la domanda per ordine superiore, al fine di accertarsi delle tendenze politiche dei suoi fedeli.
Di tendenza (con valore aggett.): che mira a propagandare o a diffondere una determinata ideologia (uno scrittore, la sua opera).
– Orientamento di un processo culturale, sociale, economico o politico.
Linea di tendenza: quella che rappresenta tale direzione o orientamento.
3. Per estens. Ciò che è in voga o costituisce un modello da imitare.
Eco [in «Analfabeta», giugno 1983] Mi interessa il teorema che i teorici della tendenza traggono dalle loro premesse: ‘Il mio scrittore ideale post-moderno non imita e non ripudia i suoi genitori novecenteschi, né i suoi nonni ottocenteschi’.
Di tendenza (con valore aggett.): che rappresenta ciò che è piú in auge, alla moda (e nel gergo giovanile è riferito in partic. a locali di ritrovo, a stili musicali, ecc.).
M. Poggini [«Max», luglio 1993], 51: È la discoteca piú di tendenza. Si trova sulla collina di Riccione. S. Ronzani [«Tutto musica e spettacoli», agosto 1993], 19: Quest’anno ci sono passati, tra gli altri, Neil Young, Velvet Underground, ma anche band di tendenza come Therapy.
Fare tendenza: essere alla moda.
Mi pare che con tendenza, andamento, orientamento, corso, direzione, moda, ecc. si possa tranquillamente fare a meno dello snob(b)istico e ridondante trend.

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Giorgio Pagano
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Circa la discussione su archivi, file, Directory etc

Intervento di Giorgio Pagano » sab, 27 mag 2006 7:59

Forse potremmo rifarci a esempi reali che configurano gli archivi, non so' tipo "faldone" che a sua volta è composto da "cartelline" nelle quali stanno a loro volta i documenti archiviati.
Potrebbe essere d'aiuto un archivista professionista.
Ultima modifica di Giorgio Pagano in data sab, 27 mag 2006 11:13, modificato 1 volta in totale.

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Giorgio Pagano
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Iscritto in data: gio, 13 apr 2006 20:14

Feed

Intervento di Giorgio Pagano » sab, 27 mag 2006 8:48

Come tradurre RSS feed?

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Incarcato
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Intervento di Incarcato » sab, 27 mag 2006 10:22

Chiedo venia, ma cosa sarebbe?

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