«Vosgi»

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Ferdinand Bardamu
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Re: «Vosgi»

Intervento di Ferdinand Bardamu » mar, 16 lug 2019 11:13

Ligure ha scritto:
mar, 16 lug 2019 10:44
Mi consenta soltanto un'osservazione in merito al fatto che gli adattamenti dal francese siano/siano stati sempre effettuati a partire dalla fonetica.

Oggigiorno - non nell'epoche buie - è possibile apprendere la pronuncia dei toponimi francesi dal cellulare in pochi secondi. Eppure tutti i docenti di storia della locale università - anche quelli di storia dell'ancien régime - pronunciano tranquillamente Reims esattamente come il toponimo viene scritto. Ed è solo un esempio per non farla lunga ...
Sí, è vero; da parecchio tempo — lo notava già Migliorini — le parole straniere s’apprendono cogli occhi, non piú con gli orecchi.

Vorrei ringraziarla di nuovo per il suo prezioso intervento: Vogi è in effetti l’adattamento migliore, ché il suono /ʒ/ del francese in italiano normale diventa /ʤ/, come in bigiú o nella pronuncia «trascurata» di garage. In Google Libri ho trovato qualche (rara) attestazione di Vogi, sia maschile sia femminile:

La Gallia Belgica comprendeva il paese tra l’Oceano, il Reno, i Vogj [sic], sino verso la Senna e la Marna. (Corso di storia generale antica e moderna, 1824)

La Francia era anticamente divisa in ottanta trè [sic] spartimenti. […] Li monti, or montagne sono li Pirenei, le Alpi, le Vogi. (Key to Grimani’s Italian Grammar and exercises, 1820)

L’uva orsina detta anche bussarola arbuto è un piccolo arbusto che cresce nelle foreste delle montagne fra i vogi, le alpi e simili. (Flora medico-farmaceutica, 1848)

Carnby
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Re: «Vosgi»

Intervento di Carnby » mar, 16 lug 2019 12:41

Non so se c’entra qualcosa, ma la popolare bibita francese Orangina veniva scritta scherzosamente «Oransgina» per riprodurre il fono [ʒ] estraneo al sistema fonologico italiano.

Ligure
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Re: «Vosgi»

Intervento di Ligure » mar, 16 lug 2019 13:02

Ferdinand Bardamu ha scritto:
mar, 16 lug 2019 11:13

Sí, è vero; da parecchio tempo — lo notava già Migliorini — le parole straniere s’apprendono cogli occhi, non piú con gli orecchi.

Vorrei ringraziarla di nuovo per il suo prezioso intervento: Vogi è in effetti l’adattamento migliore, ché il suono /ʒ/ del francese in italiano normale diventa /ʤ/, come in bigiú o nella pronuncia «trascurata» di garage. In Google Libri ho trovato qualche (rara) attestazione di Vogi, sia maschile sia femminile:

La Gallia Belgica comprendeva il paese tra l’Oceano, il Reno, i Vogj [sic], sino verso la Senna e la Marna. (Corso di storia generale antica e moderna, 1824)

La Francia era anticamente divisa in ottanta trè [sic] spartimenti. […] Li monti, or montagne sono li Pirenei, le Alpi, le Vogi. (Key to Grimani’s Italian Grammar and exercises, 1820)

L’uva orsina detta anche bussarola arbuto è un piccolo arbusto che cresce nelle foreste delle montagne fra i vogi, le alpi e simili. (Flora medico-farmaceutica, 1848)
Sono anch'io a ringraziarla, in particolare per le citazioni riferite, molto interessanti.

Sì, in realtà, il paragone fonetico-fonologico regge.

Infatti, in francese, [ʤ] proveniente da "g" etimologico seguito da [ə], [e], [i] e [y] passò a [ʒ] nel sec. XIII.

In francese in tutte le posizioni, mentre, in fiorentino, l'analoga evoluzione si ebbe soltanto nelle situazioni analoghe a quella di "agile" (anche in fonosintassi). A mente, al momento, non ricordo una ragionevole datazione del fenomeno linguistico toscano.

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Re: «Vosgi»

Intervento di lorenzos » mar, 16 lug 2019 13:31

C'erano anche i Pelasgi.
Gli Usa importano merci ed esportano parole e dollàri.

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Infarinato
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Re: «Vosgi»

Intervento di Infarinato » mar, 16 lug 2019 14:54

Ligure ha scritto:
mar, 16 lug 2019 13:02
[I]n francese, [ʤ] proveniente da "g" etimologico seguito da [ə], [e], [i] e [y] passò a [ʒ] nel sec. XIII.

In francese in tutte le posizioni, mentre, in fiorentino, l'analoga evoluzione si ebbe soltanto nelle situazioni analoghe a quella di "agile" (anche in fonosintassi). A mente, al momento, non ricordo una ragionevole datazione del fenomeno linguistico toscano.
Perché, contrariamente alla deaffricazione di [ʧ], risale a un periodo storico precedente le prime testimonianze scritte [in fiorentino]: cfr., e.g., P. Larson, Fonologia, p. 1534. ;)

Ligure
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Re: «Vosgi»

Intervento di Ligure » mar, 16 lug 2019 20:19

Ringrazio Infarinato per la quasi telepatica risposta.
Stavo, infatti, pensando al testo di Larson senza riuscire
a ritrovarlo.

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