[xTSC] «Camarlingo»
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[xTSC] «Camarlingo»
Trovo curiosa la forma toscana camarlingo per camerlengo. Solitamente a Firenze (ma, in parte, anche a Pisa) -ar- postonico e pretonico non è molto tollerato: cfr. Làzzero (per Lazzaro), Bàrbera (per Barbara), Ùssero (per Ussaro) ma anche Caterìna (invece di Catarina, a dire il vero poco diffuso) e Margherìta (per Margarìta, comune nell’antico senese).
Re: [xTSC] «Camarlingo»
A me colpisce anche il fatto che la [ɛ] sia diventata [i] per anafonesi: sarebbe l'esito corretto.
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Re: [xTSC] «Camarlingo»
Veramente, la pronuncia tradizionale è camerl[e]ngo (o camerlingo, appunto).
Fuori tema
Poi non *si colpisce a qualcuno. 
Re: [xTSC] «Camarlingo»
Lei ha ragione. Le dirò la verità: prima di scrivere il mio intervento ero andato a controllare sul DiPI e avevo trovato come corretta la pronuncia da Lei segnalata; però, avendo letto il capitolo di P. Larson, mi sono ricordato che lo studioso diceva che nel fiorentino moderno la pronuncia dei nomi propri e comuni in -engo (da un germ. -ING) è con /ɛ/, non con /e/: Cottolɛngo, camarlɛngo. Tra l'altro, il Larson cita la forma senza il passaggio di -ar- a -er- in protonia.Infarinato ha scritto: lun, 02 feb 2026 14:38 Veramente, la pronuncia tradizionale è camerl[e]ngo (o camerlingo, appunto).
Mi sembra strano che possa essere corretta la pronuncia con /e/, poiché mi aspetterei o l'anafonesi (e quindi il passaggio a /i/) o la pronuncia con /ɛ/. Larson dice che secondo la fonotassi dell'italiano antico /e/ in questo caso non era possibile, ma evidentemente con il passare del tempo le cose sono cambiate… A questo punto mi chiedo: perché tale cambiamento rispetto all'italiano antico?
Fuori tema
Qui c'è poco da dire, anzi nulla... Chiedo umilmente perdono.
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