Buongiorno,
in alcune discussioni sul fòro si è fatto cenno alla difficoltà per i non toscani di usare correttamente codesto. Io vi aggiungerei anche costí e i suoi derivati, dato che spesso queste parole sono percepite solo come varianti forbite (o goliardiche) di questo e qui.
Da lombardo, confermo che le finezze del loro uso non sono affatto note dalle mie parti.
Non sono certo che questo sia un problema (personalmente, apprezzo sempre la diversità linguistica) ma è pur vero che disporre di più sinonimi, ognuno con una specifica sfumatura di significato, costituisce pur sempre un arricchimento.
Inoltre, dato che talvolta capita di incontrare queste forme nello scritto, è sicuramente opportuno cercare di usarle in modo appropriato.
Quindi, sarebbe possibile avere alcune indicazioni riguardo al loro uso?
Per quello che ho potuto capire io: codesto e costí (con costà, costassú e costaggiú) dovrebbero riferirsi a oggetti o situazioni lontane da chi parla (per cui non sarebbe adeguato usare questo, qui, quaggiú ecc.) ma vicine alla persona o alla situazione a cui ci si rivolge o a cui si fa riferimento. Sbaglio?
Per fare un esempio, io direi: «In casa di mia madre c'è un tavolo, e su quel tavolo c'è un vaso di fiori», oppure «In casa di mia madre c'è una camera, e lí c'è un letto», mentre un fiorentino potrebbe dire: «[…] su codesto tavolo» oppure «[…] costí c'è un letto».
Chiedo gentilmente una conferma o una correzione, grazie.
Uso corretto di «codesto» e «costí»
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Re: Uso corretto di «codesto» e «costí»
No, un fiorentino o qualsiasi altro toscano direbbero anch’essi quel e lí in casi come codesti (= che Lei mi presenta)… ma anche e, forse piú normalmente, come questi, nel momento in cui io faccia miei gli esempi da Lei fatti e mi metta a ragionarci sopra.Apothikon ha scritto: gio, 13 ago 2026 10:55 Per fare un esempio, io direi: «In casa di mia madre c'è un tavolo, e su quel tavolo c'è un vaso di fiori», oppure «In casa di mia madre c'è una camera, e lí c'è un letto», mentre un fiorentino potrebbe dire: «[…] su codesto tavolo» oppure «[…] costí c'è un letto».
Direbbero (direi), invece: «In questa casa (dove ora ci troviamo entrambi), ci sono diversi tavoli: su codesto (vicino a te, ma non a me) c’è un vaso di fiori… e, come puoi vedere, costí (vicino a te, ma non a me) c’è anche un letto».
In problema della serie codesto/a/i/e, costí, costà, costaggiú, costassú è duplice: da una parte, non bisogna abusarne nelle anafore (il come codesti di cui sopra), ma ricorrervi solo quando si voglia veramente sottolineare l’appartenenza dell’antecedente alla sfera dell’interlocutore (o gli si voglia «porre davanti» qualcosa); dall’altra, anche nel parlato quotidiano di un toscano, l’appartenenza alla sfera dell’interlocutore è abbastanza soggettiva, e il ricorso alle forme teoricamente piú pertinenti non è sempre garantito.
Faccio un esempio personale: oggi mia figlia si stava allontanando dalla cabina e, pur essendo ancora a una decina di centimetri dalla serratura, le ho detto: «Lascia pure la chiave lí» perché per me la serratura della cabina non apparteneva piú alla sfera di mia figlia, che se ne stava allontanando. Mentre potrei tranquillamente urlare al bagnino: «Me lo sposta per piacere codesto pat(t)íno?» quand’anche egli si trovasse a cinque metri di distanza dall’imbarcazione in oggetto.
Re: Uso corretto di «codesto» e «costí»
Capisco, in effetti i miei esempi non erano molto calzanti.
Se però dicessi: «Entra in casa, costí troverai un tavolo, e su codesto tavolo un vaso di fiori»?
In questo caso gli oggetti in questione non sarebbero materialmente vicini alla persona a cui mi rivolgo (che in quel momento non è in casa), ma lo sarebbero nel momento in cui lui seguisse le mie istruzioni, entrando in casa.
Se però dicessi: «Entra in casa, costí troverai un tavolo, e su codesto tavolo un vaso di fiori»?
In questo caso gli oggetti in questione non sarebbero materialmente vicini alla persona a cui mi rivolgo (che in quel momento non è in casa), ma lo sarebbero nel momento in cui lui seguisse le mie istruzioni, entrando in casa.
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Re: Uso corretto di «codesto» e «costí»
Salve, gentile Apothikon.Apothikon ha scritto: ven, 14 ago 2026 10:12 Se però dicessi: «Entra in casa, costí troverai un tavolo, e su codesto tavolo un vaso di fiori»?
In questo caso gli oggetti in questione non sarebbero materialmente vicini alla persona a cui mi rivolgo (che in quel momento non è in casa), ma lo sarebbero nel momento in cui lui seguisse le mie istruzioni, entrando in casa.
Temo che non sarebbe possibile: i riferimenti spaziali devono essere relativi al cosiddetto «centro deittico», cioè alla posizione in cui si trova chi parla (l'«emittente») al momento dell'enunciazione.
Perciò, rispetto al centro deittico, il tavolo è lontano da chi ascolta (il «ricevente»), e dunque si dovrà necessariamente usare là (o lí) e quello.
In Italia, dotta, Foro fatto dai latini
Re: Uso corretto di «codesto» e «costí»
Grazie a entrambi per codesti chiarimenti.
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