per un mio esercizio letterario avrei bisogno di qualche consiglio sulle grafie storicamente ammissibili per rendere le preposizioni articolate.
Mi sembra di capire che nell'italiano antico, e poi nella tradizione letteraria e soprattutto poetica, le forme analitiche (a lo, de la, ne le &c.) si alternino a quelle sintetiche (allo, della, nelle) semplicemente in base alle preferenze degli autori o degli editori.
Ora, in un testo che sto scrivendo ho l'esigenza di ricreare un italiano artificialmente arcaico, ma pur sempre comprensibile per un lettore moderno (non necessariamente abituato a leggere testi di qualche secolo fa), e mi sembra che la scrittura analitica di tali preposizioni possa aiutare a dare una patina di (vera, o presunta) antichità, senza appesantire troppo il linguaggio. Tuttavia, ho alcuni dubbi per i quali chiedo l'aiuto di utenti più esperti di me.
- Anzitutto, se scelgo di scrivere de lo, su la, ne gli &c., come dovrei scrivere le preposizioni seguite dall'articolo il? De 'l, d' el o semplicemente del?
- E per quanto riguarda l'articolo i? Scrivere de i o su i mi sembra che introduca una pausa innaturale in quelli che più normalmente verrebbero pronunciati come dittonghi (dei, sui).