Nella famosa saga di Harry Potter, la traduzione italiana è stata fatta parzialmente. Abbiamo la traduzione di numerosi nomi (Albus Silente anziché Dumbledor), ma le traduzioni risultano sempre fatte a metà, mai propriamente italiane.
Lasciamo poi perdere il fatto che la nuova traduzione dei libri ha ripristinato gli originali inglesi.
Vedo comunque che siamo fra quelli che hanno tradotto di più, ma tradotto con giochi di parole che si ispirano all'italiano senza però creare nomi pienamente italiani.
Harry Potter avrebbe dovuto diventare Arrigo Pottero o qualcosa del genere. Voi avete spesso parlato del Signore degli Anelli, che ne pensate: avrebbe senso cercare una ipotetica traduzione per protagonista e altri personaggi / luoghi / cose o perdiamo tempo?
P.S: noto che da telefono ho ancora accesso al mio profilo originale, se qualche amministratore mi scrivesse in privato l'indirizzo di posta associato forse posso recuperare le credenziali di questo profilo. Grazie mille.
«Harry Potter», pellicola e personaggio
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Re: «Harry Potter», pellicola e personaggio
No, Arrigo Vasari.Difesa Italiano ha scritto: sab, 27 dic 2025 13:26 Harry Potter avrebbe dovuto diventare Arrigo Pottero…
Re: «Harry Potter», pellicola e personaggio
Il Signore degli Anelli e Harry Potter, da questo punto di vista, sono cose molto diverse.
Il primo è ambientato in un mondo dove l'inglese non esiste, e dove i nomi inglesi o ingleseggianti rappresentano essi stessi —nella finzione letteraria— una traduzione dei nomi interni a quel mondo: tradurli totalmente in italiano, come chiede esplicitamente lo stesso autore, è pacifico... o meglio lo sarebbe se l'Italia non fosse anglomane.
Harry Potter invece, pur con i suoi elementi fantastici, è ambientato nel nostro mondo ai nostri giorni. I personaggi inglesi hanno nomi ingles[eggiant]i, i francesi hanno nomi frances[ggiant]i, i tedeschi hanno nomi tedesch[eggiant]i... ma essendo un'ambientazione anche spiritosa, i nomi spesso contengono significati divertenti comprensibili al lettore inglese.
Dato che oggi i nomi propri delle persone comuni non si traducono quasi mai (né in italiano né in inglese), la traduzione precedente aveva fatto la buona scelta di rendere i riferimenti comprensibili in italiano ma creando nomi pseudoinglesi, quindi Snape (snake 'serpente') > Piton, Fudge > Caramell, o in qualche caso del tutto italiani, come Slughorn > Lumacorno, ma comunque nel contesto inglese (nome completo Horace Lumacorno). In qualche caso la scelta pratica era discutibile, come la totale inversione in Dumbledore > Silente, ma il principio generale funzionava bene.
Quindi volerli italianizzare totalmente apparirebbe fuori luogo non per il carattere dell'opera in sé, ma per l'uso generale della lingua in cui essa si trova. Cioè, se volessimo italianizzare totalmente Harry Potter, dovremmo prima (logicamente) preoccuparci d'italianizzare Keir Starmer, Donald Trump, Ursula von der Leyen, eccetera.
Ciò che si può fare tranquillamente è pensare a come tradurre certi nomi che potrebbero essere più italiani, come Hogwarts, tradotto in parecchie lingue.
Poi naturalmente se abbiamo scopi particolari (citare i personaggi di Harry Potter in un poema in ottave?
) allora la traduzione totale può essere sensata.
Nell'ipotetica traduzione totale, concordo naturalmente su Arrigo Vasari!
(Mia fotoscioppata del 2018)

Il primo è ambientato in un mondo dove l'inglese non esiste, e dove i nomi inglesi o ingleseggianti rappresentano essi stessi —nella finzione letteraria— una traduzione dei nomi interni a quel mondo: tradurli totalmente in italiano, come chiede esplicitamente lo stesso autore, è pacifico... o meglio lo sarebbe se l'Italia non fosse anglomane.
Harry Potter invece, pur con i suoi elementi fantastici, è ambientato nel nostro mondo ai nostri giorni. I personaggi inglesi hanno nomi ingles[eggiant]i, i francesi hanno nomi frances[ggiant]i, i tedeschi hanno nomi tedesch[eggiant]i... ma essendo un'ambientazione anche spiritosa, i nomi spesso contengono significati divertenti comprensibili al lettore inglese.
Dato che oggi i nomi propri delle persone comuni non si traducono quasi mai (né in italiano né in inglese), la traduzione precedente aveva fatto la buona scelta di rendere i riferimenti comprensibili in italiano ma creando nomi pseudoinglesi, quindi Snape (snake 'serpente') > Piton, Fudge > Caramell, o in qualche caso del tutto italiani, come Slughorn > Lumacorno, ma comunque nel contesto inglese (nome completo Horace Lumacorno). In qualche caso la scelta pratica era discutibile, come la totale inversione in Dumbledore > Silente, ma il principio generale funzionava bene.
Quindi volerli italianizzare totalmente apparirebbe fuori luogo non per il carattere dell'opera in sé, ma per l'uso generale della lingua in cui essa si trova. Cioè, se volessimo italianizzare totalmente Harry Potter, dovremmo prima (logicamente) preoccuparci d'italianizzare Keir Starmer, Donald Trump, Ursula von der Leyen, eccetera.
Ciò che si può fare tranquillamente è pensare a come tradurre certi nomi che potrebbero essere più italiani, come Hogwarts, tradotto in parecchie lingue.
Poi naturalmente se abbiamo scopi particolari (citare i personaggi di Harry Potter in un poema in ottave?
Nell'ipotetica traduzione totale, concordo naturalmente su Arrigo Vasari!
(Mia fotoscioppata del 2018)

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