Pronuncia di «gli»/«mi» + /jV/

Spazio di discussione su questioni di fonetica, fonologia e ortoepia

Moderatore: Cruscanti

Intervieni
Avatara utente
Navi
Interventi: 15
Iscritto in data: gio, 20 mar 2025 20:19

Pronuncia di «gli»/«mi» + /jV/

Intervento di Navi »

Vorrei sottoporre un (duplice) dubbio agli utenti del fòro.

Leggo sul DiPI che «gli» + /jV/ diviene /ʎV/. Avendo sempre spontaneamente pronunciato /ʎi.jV/, con una netta separazione in due sillabe, sono rimasto un poco interdetto e mi sono allora chiesto se la stessa riduzione di i pieno seguito da i semiconsonante (assumo, ma correggetemi se sbaglio!, che idealmente la trafila sia /ʎijV/ → /ʎjV/ → /ʎV/) non avvenga anche nei casi di «di», «mi», «ti», «ci» ecc. + /jV/, ovvero se «la ragazza di Jacopo» e «il menagramo mi ietta» si pronuncino rispettivamente *«la ragazza /dj/acopo» e *«il menagramo /mj/etta». Segno ‹provvisoriamente› con l’asterisco perché mi sembra che il DiPI sottintenda, per omissione, il contrario.

Mi verrebbe da pensare che la /i/ scompaio perché assorbita da /ʎ/ e non da /j/, ovvero che /ʎi/ davanti a vocale o semiconsonante si riduca a /ʎ/ (ma—arrischio un termine tecnico—l’assimilazione non era sempre regressiva in italiano?). Insomma, piú ci penso, piú la matassa s’imbroglia.

Il primo quesito dunque è puramente ortoepico, il secondo invece ‹scientifico›:
  1. Qual è la pronuncia consigliabile di «gli ionici», «di Jesole», «ci iube»?
  2. Qual è il meccanismo che spiega questa apparente discordanza tra «gli» + /jV/ e «di», «mi», «ci» + /jV/?
Ringrazio chi si prenderà la briga d’illuminarmi.
Avatara utente
Infarinato
Amministratore
Interventi: 5777
Iscritto in data: gio, 04 nov 2004 10:40
Info contatto:

Re: Pronuncia di «gli»/«mi» + /jV/

Intervento di Infarinato »

Legga qui;)
Avatara utente
Navi
Interventi: 15
Iscritto in data: gio, 20 mar 2025 20:19

Re: Pronuncia di «gli»/«mi» + /jV/

Intervento di Navi »

@Infarinato, la ringrazio!

Dunque, cosí come si ha /ʎiV/ → /ʎV/ in «gli altri», cosí si ha /ʎijV/ → /ʎiV/ → /ʎV/ in «gli iugoslavi», con un passaggio in piú. In effetti avevo notato la pronuncia del nome del celebre regista Hayao Miyazaki come /miadz'dzaki/, me ne sarei dovuto ricordare.
Navi ha scritto: mar, 12 mag 2026 2:51Qual è la pronuncia consigliabile di «gli ionici», «di Jesole», [sic! :oops: ] «ci iube»?
Provo a rispondermi da solo: le pronunce piú tradizionaliste sono /'ʎɔnitʃi/, /di'ɛsolo/ e /'tʃube/ (? Derivo l’ultima con qualche incertezza dalla voce «ci» del DiPI), quelle piú moderne /'ʎɔnitʃi/, /di'jɛsolo/ e /tʃi'jube/. Mi rendo ora conto che elidere l’i di «gli» davanti a /jV/ sia una grafia molto meno sibillina della forma piena, ma proprio per questo ancora meno accettabile che davanti a /iC/…

Il DOP, me ne accorgo adesso, da preferenza a «l’iugoslavo» (senza condannare il piú comune «lo iugoslavo»); la norma piú tradizionale prevede genericamente /VjV/ → /iV/ oppure solo /ojV/ → /iV/? Quanto sopravvivono nel parlato toscano queste pronunce (intendo /ijV/ → /iV/ e /VjV/ → /iV/, non l’obbligatorio /ʎijV/ → /ʎV/)? Nell’italiano nazionale mi sembrano rare, anche se vedo che Canepari consiglia alcune di quelle opzionali, come per es. /tinˈtura diˈɔdjo/.

Domanda ulteriore: come ci si regola in poesia? Al di là della pronuncia, che immagino segua la regola piú tradizionale, in metrica è importante contare il numero di sillabe. Se ne contano una o due quando «gli» è seguito da /jV/?
Avatara utente
Infarinato
Amministratore
Interventi: 5777
Iscritto in data: gio, 04 nov 2004 10:40
Info contatto:

Re: Pronuncia di «gli»/«mi» + /jV/

Intervento di Infarinato »

Navi ha scritto: mar, 12 mag 2026 19:26
Navi ha scritto: mar, 12 mag 2026 2:51Qual è la pronuncia consigliabile di «gli ionici», «di Jesole», [sic! :oops: ] «ci iube»?
Provo a rispondermi da solo: le pronunce piú tradizionaliste sono /'ʎɔnitʃi/, /di'ɛsolo/ e /'tʃube/ (? Derivo l’ultima con qualche incertezza dalla voce «ci» del DiPI)…
Ecco: meglio affidarsi al DOP;) Direi /ʧiu̍be/ per l’ultima, visto anche che i pochissimi verbi in con /jV‑/ sono dei cultismi o dei regionalismi non toscani.
Navi ha scritto: mar, 12 mag 2026 19:26 [L]a norma piú tradizionale prevede genericamente /VjV/ → /iV/ oppure solo /ojV/ → /iV/?
🤌🏻
Navi ha scritto: mar, 12 mag 2026 19:26 Quanto sopravvivono nel parlato toscano queste pronunce (intendo /ijV/ → /iV/ e /VjV/ → /iV/ [🤌🏻], non l’obbligatorio /ʎijV/ → /ʎV/)?
Integralmente, direi. ;)
Navi ha scritto: mar, 12 mag 2026 19:26 [C]ome ci si regola in poesia? Al di là della pronuncia, che immagino segua la regola piú tradizionale, in metrica è importante contare il numero di sillabe. Se ne contano una o due quando «gli» è seguito da /jV/?
Direi che è a discrezione del poeta, e del modello di pronuncia cui si attiene. :)
valerio_vanni
Interventi: 1463
Iscritto in data: ven, 19 ott 2012 20:40
Località: Marradi (FI)

Re: Pronuncia di «gli»/«mi» + /jV/

Intervento di valerio_vanni »

Infarinato ha scritto: lun, 18 mag 2026 13:09
Navi ha scritto: mar, 12 mag 2026 19:26 [C]ome ci si regola in poesia? Al di là della pronuncia, che immagino segua la regola piú tradizionale, in metrica è importante contare il numero di sillabe. Se ne contano una o due quando «gli» è seguito da /jV/?
Direi che è a discrezione del poeta, e del modello di pronuncia cui si attiene. :)
Rimane il problema di chi legge, è uno di quei punti in cui la grafia è ambigua.
Avatara utente
Infarinato
Amministratore
Interventi: 5777
Iscritto in data: gio, 04 nov 2004 10:40
Info contatto:

Re: Pronuncia di «gli»/«mi» + /jV/

Intervento di Infarinato »

valerio_vanni ha scritto: lun, 18 mag 2026 15:40 Rimane il problema di chi legge, è uno di quei punti in cui la grafia è ambigua.
Chi legge conterà le sillabe, e —supponendo che il poeta non abbia commesso errori— presupporrà una sinalefe, una dialefe o una scansione perfettamente aderente alla realtà fonetica, a seconda dei casi (e della sua particolare pronuncia). Del resto, di ambiguità del genere è piena la poesia di ogni tempo e di ogni luogo… ;)
Avatara utente
Navi
Interventi: 15
Iscritto in data: gio, 20 mar 2025 20:19

Re: Pronuncia di «gli»/«mi» + /jV/

Intervento di Navi »

Gentile @Infarinato, la ringrazio di nuovo.
Navi ha scritto: mar, 12 mag 2026 19:26 Il DOP, me ne accorgo adesso, da preferenza a «l’iugoslavo» (senza condannare il piú comune «lo iugoslavo»); la norma piú tradizionale prevede genericamente /VjV/ → /iV/ oppure solo /ojV/ → /iV/?
Provo a spiegare meglio il mio dubbio. Quel «l’iugoslavo» presente nel DOP (che ho dato per scontato si pronunci /liugo'slavo/ e non /ljugo'slavo/, ditemi se faccio male) dovrebbe essere dato da un’elisione di «lo». Finora, però, abbiamo parlato solo di riduzione di /ij/ in /i/ e la reazione dell’Infarinato mi fa pensare—come anch’io avrei detto prima di leggere il DOP—che non è possibile una riduzione di vocale generica seguita da i semiconsonante in i pieno. Come si spiega allora «l’iugoslavo»? :?
Avatara utente
Infarinato
Amministratore
Interventi: 5777
Iscritto in data: gio, 04 nov 2004 10:40
Info contatto:

Re: Pronuncia di «gli»/«mi» + /jV/

Intervento di Infarinato »

Navi ha scritto: mar, 19 mag 2026 1:22 Quel «l’iugoslavo» presente nel DOP (che ho dato per scontato si pronunci /liugo'slavo/ e non /ljugo'slavo/, ditemi se faccio male) dovrebbe essere dato da un’elisione di «lo». Finora, però, abbiamo parlato solo di riduzione di /ij/ in /i/ e la reazione dell’Infarinato mi fa pensare—come anch’io avrei detto prima di leggere il DOP—che non è possibile una riduzione di vocale generica seguita da i semiconsonante in i pieno. Come si spiega allora «l’iugoslavo»? :?
L’iugoslavo normalmente è da intendersi come /lju‑/. Solo nell’uso letterario (o nel parlato piú genuinamente toscano, a ritmo lento) si potrà avere /liu‑/ (fra l’altro senza dieresi, ché qui, foneticamente, si ha un dittongo, non un iato, trovandoci fuor d’accento).

A tal riguardo può trovare ulteriori delucidazioni alla voce ieri del DOP, ma davvero il Fiorelli ha già detto tutto nei passaggi da me citati nell’intervento cui rimandavo a inizio filone… ;)
Avatara utente
Navi
Interventi: 15
Iscritto in data: gio, 20 mar 2025 20:19

Re: Pronuncia di «gli»/«mi» + /jV/

Intervento di Navi »

@Infarinato, la ringrazio ancora per le spiegazioni (e anche un po’ per la pazienza). :D
Intervieni

Chi c’è in linea

Utenti presenti in questa sezione: Nessuno e 1 ospite