«Non dire quattro/gatto se non l'hai nel sacco»

Spazio di discussione su questioni di lessico e semantica

Moderatore: Cruscanti

Intervieni
Andrea Russo
Interventi: 763
Iscritto in data: dom, 23 ott 2011 22:37

«Non dire quattro/gatto se non l'hai nel sacco»

Intervento di Andrea Russo » sab, 15 set 2012 10:31

Cercando in rete non si riesce certo a far chiarezza, dato che non sembrano esserci fonti attendibili.
Secondo i dizionari consultati il proverbio originario è non dire quattro se non l'hai nel sacco, riportato nel Gabrielli, nel Treccani e nel Garzanti in linea. Qui viene riportata – senza fonte – una spiegazione.

A ogni modo sembra essere piuttosto frequente anche l'altra versione. Alcuni utenti affermano d'aver usato sempre la forma con gatto. Addirittura qui un utente riporta una spiegazione (di nuovo: nessuna fonte, anche se la persona in questione avrebbe proprio una fervida immaginazione).


Sono "legittime" entrambe le versioni? O una si può spiegare con un fraintendimento (dato che le due parole – quattro e gatto – sono foneticamente simili)?

Avatara utente
Ferdinand Bardamu
Moderatore
Interventi: 4041
Iscritto in data: mer, 21 ott 2009 14:25
Località: Legnago (Verona)

Intervento di Ferdinand Bardamu » sab, 15 set 2012 12:26

La simpatia di Trapattoni e l'icasticità dell'immagine (di un vicentino :mrgreen: che si procura la cena) hanno contibuito al successo della versione con gatto, che su Google Libri è attestata fin dal 1967.

Si tratta però, a mio parere, di una variante popolare, dovuta alla necessità di rendere plausibile un detto che, altrimenti, mancherebbe apparentemente di senso. (E mi chiedo se quel «quattro» e quel «sacco» non derivino dal gergo dei giocatori di carte…)

Avatara utente
Marco1971
Moderatore
Interventi: 9492
Iscritto in data: gio, 04 nov 2004 13:37

Intervento di Marco1971 » sab, 15 set 2012 14:00

Ecco quanto dice Carlo Lapucci (Dizionario dei modi di dire della lingua italiana, Milano, Garzanti, 1993):

Disse la donna al frate:
Non dire quattro se non l’hai nel sacco


Non si può far conto d’avere la roba finché non la si ha sicuramente in mano, e anche allora: Pecore contate, il lupo se le mangia!

Una donna chiamò un frate da cerca che passava per la strada e, pregatolo ad aprire la bisaccia, cominciò, dalla finestra, a tirarci dei pani che il fraticello, con soddisfazione, andava contando: Uno, due, tre, quattro...
Ma l’aveva detto troppo presto, che il quarto non cadde nella bisaccia: andò per terra e un cane l’addentò e sparí. Al frate sconsolato la donna dette il famoso consiglio.

Anche Pitré (Proverbi siciliani IV) cita lo stesso aneddoto per il proverbio: Nun diri quattru si nun l’hai ’ntra lu saccu.
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

Avatara utente
Carnby
Interventi: 3512
Iscritto in data: ven, 25 nov 2005 19:53
Località: Empolese-Valdelsa

Intervento di Carnby » sab, 15 set 2012 17:00

Ferdinand Bardamu ha scritto:l'icasticità dell'immagine (di un vicentino che si procura la cena) hanno contibuito al successo della versione con gatto.
Anche aretino, no? :wink:
Io comunque conoscevo la versione: «non dire quattro se la noce non è nel sacco».

Avatara utente
u merlu rucà
Moderatore «Dialetti»
Interventi: 1296
Iscritto in data: mar, 26 apr 2005 8:41

Intervento di u merlu rucà » sab, 15 set 2012 19:19

La versione catalana no diguis blat fins que no el tinguis al sac i ben lligat "non dire grano (blat) finché non lo hai nel sacco e ben legato", sembrerebbe avvalorare il senso di 'raccogliere beni alimentari'. Curiosamente, almeno per ora, non ho trovato versioni simili in altre lingue. Si potrebbe, quindi, azzardare l'ipotesi che il detto sia arrivato dalla Catalogna (magari per via marittima). Il termine blat, incomprensibile e non presente nei dialetti (a quanto mi risulta) e nella lingua nazionale, è stato reso con gat(to) o quattro.

Brazilian dude
Moderatore «Dialetti»
Interventi: 726
Iscritto in data: sab, 14 mag 2005 23:03

Intervento di Brazilian dude » dom, 16 set 2012 11:26

Blat è cognato del blé (grano) francese e dell'italiano biada.

Intervieni

Chi c’è in linea

Utenti presenti in questa sezione: Nessuno e 0 ospiti