«Car fluff»

Spazio di discussione su prestiti e forestierismi

Moderatore: Cruscanti

Intervieni
Avatara utente
Ferdinand Bardamu
Moderatore
Interventi: 4503
Iscritto in data: mer, 21 ott 2009 14:25
Località: Legnago (Verona)

«Car fluff»

Intervento di Ferdinand Bardamu »

In un articolo su un giornale locale, leggo
Primo Giornale ha scritto:La capitale del riso dice no alla discarica di car fluff a Sorgà
[…] Il progetto di realizzazione dell’impianto di smaltimento, depositato sui tavoli della Regione lo scorso dicembre, è firmato da «Rottami Metalli Italia Spa», un’azienda di Castelnuovo del Garda. Si tratta di un’estensione di 455.000 metri quadri di superficie destinata a discarica di car fluff, ovvero di quelle parti di auto di materiale plastico, vetro e vernici che non sono recuperabili.
Non sono riuscito a trovare traducenti in Rete. Propongo dunque sfrido automobilistico.
Avatara utente
G.B.
Interventi: 422
Iscritto in data: gio, 15 ago 2019 11:13

Re: «Car fluff»

Intervento di G.B. »

Però sfrido mi pare riferirsi ai residui della fase di produzione, mentre [car] fluff ai residui nella fase di smaltimento...
Scarti automobilistici?
«[...] o italici segni / rivendicarvi io seppi / nella vostra vergine gloria!» (G. D'Annunzio, Laus Vitae, vv. 7979-81).
Avatara utente
Ferdinand Bardamu
Moderatore
Interventi: 4503
Iscritto in data: mer, 21 ott 2009 14:25
Località: Legnago (Verona)

Re: «Car fluff»

Intervento di Ferdinand Bardamu »

Ha ragione: ho forzato un po’ il significato perché sfrido ha un’aria «piú tecnica» rispetto al piú comune scarto.
Avatara utente
G.B.
Interventi: 422
Iscritto in data: gio, 15 ago 2019 11:13

Re: «Car fluff»

Intervento di G.B. »

A rigore, il tecnicismo inglese sarebbe Automobile Shredder Residue (ASR), cioè residui di frantumazione delle automobili.
«[...] o italici segni / rivendicarvi io seppi / nella vostra vergine gloria!» (G. D'Annunzio, Laus Vitae, vv. 7979-81).
Avatara utente
Ferdinand Bardamu
Moderatore
Interventi: 4503
Iscritto in data: mer, 21 ott 2009 14:25
Località: Legnago (Verona)

Re: «Car fluff»

Intervento di Ferdinand Bardamu »

Nella IATE c’è solo il traducente portoghese, e corrisponde a quello fornito da G.B., cioè resíduos de retalhamento de veículos, «residui di frantumazione dei veicoli».
Avatara utente
G.B.
Interventi: 422
Iscritto in data: gio, 15 ago 2019 11:13

Re: «Car fluff»

Intervento di G.B. »

La solita storia: l'inglese se la cava con un colloquialismo di due sillabe e i giornalisti per due sillabe si vendono. Ma per evitare il tecnicismo (che come avrà visto nel mio ultimo collegamento è usato almeno in una decina di documenti ufficiali europei) sarebbe bastato qualcosa come trinciatura delle auto (che non credo —spero— si allontani molto dalle realtà gergali degli addetti ai lavori; ché ce lo vede Lei un operaio d'una discarica a gridare al suo nuovo collega: «Gian Franco, che fai? quello è car flaf, non va buttato insieme agli altri rifiuti!»? Ciò che, oltretutto, fa un ritratto della spocchia sottesa da certe scelte terminologiche dei giornali).
«[...] o italici segni / rivendicarvi io seppi / nella vostra vergine gloria!» (G. D'Annunzio, Laus Vitae, vv. 7979-81).
Avatara utente
Ferdinand Bardamu
Moderatore
Interventi: 4503
Iscritto in data: mer, 21 ott 2009 14:25
Località: Legnago (Verona)

Re: «Car fluff»

Intervento di Ferdinand Bardamu »

Concordo con lei. Per evitare quella perifrasi —che è una descrizione piú che un termine tecnico— si poteva pensare a un composto con auto-, per esempio autotrinciato, autofrantumi e simili.

P.S. Qui da me sul luogo di lavoro si parla quasi sempre in dialetto; car fluff, in veneto e colloquialmente, lo potremmo adattare in carflà, se non dominasse l’apprendimento visivo delle parole straniere. Per farle un esempio, da me il transpallet è chiamato, con una bella paretimologia, trespale (es. «Gino! Tuli [=prendi] el trespale e vien chi che carghemo i bancai!»).
domna charola
Interventi: 1143
Iscritto in data: ven, 13 apr 2012 9:09

Re: «Car fluff»

Intervento di domna charola »

Ferdinand Bardamu ha scritto: gio, 13 mag 2021 19:58
P.S. Qui da me sul luogo di lavoro si parla quasi sempre in dialetto; car fluff, in veneto e colloquialmente, lo potremmo adattare in carflà, se non dominasse l’apprendimento visivo delle parole straniere. Per farle un esempio, da me il transpallet è chiamato, con una bella paretimologia, trespale (es. «Gino! Tuli [=prendi] el trespale e vien chi che carghemo i bancai!»).
... vero... ho sempre in mente mia nonna di Venezia che, in tempi non sospetti, tirava fuori con gran disinvoltura termini apparentemente normali, che poi volevano essere quello che aveva sentito in televisione. Una volta si faceva così: la bistecca che nominiamo normalmente è nata a questa maniera, così come l'"amburga" che mia nonna metteva in padella perché era l'ultima moda.
Intervieni

Chi c’è in linea

Utenti presenti in questa sezione: Nessuno e 0 ospiti