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«Alias»
Inviato: sab, 15 ott 2022 1:12
di Lorenzo Federici
Treccani ha scritto:àlias avv. e s. m. [dal lat.
alias]. – 1. avv. Altrimenti; si interpone per lo più tra il nome reale di una persona e lo pseudonimo o il soprannome o il titolo con cui è generalmente nota:
Lucio D’Ambra a. Renato Manganella; più genericam., cioè, in altre parole:
egli favellò di Francesco Redi, a. di me (Redi); spesso usato in senso iron.:
il signor Giovannelli, a. il commendatore. 2. s. m. Nelle reti informatiche, e in particolare sul web, nome fittizio con cui un utente può identificarsi all’interno di una comunità virtuale;
nickname. Anche, nome semplificato che sostituisce nomi più complessi per identificare un indirizzo di posta elettronica, un indirizzo internet e sim. Non com., in archivi o banche dati, sinon. di
variante1 (nel sign. 2
a).
Si potrebbe adattare in
alia?
Re: «Alias»
Inviato: sab, 15 ott 2022 9:21
di Carnby
Lorenzo Federici ha scritto: sab, 15 ott 2022 1:12
Si potrebbe adattare in
alia?
Ma siete proprio dei fanatici.

Anche da me in Toscana ci sono parole usate nel vernacolo che finiscono per -
s come
lapis e
storis (che, ovviamente, nel registro più rustico aggiungono -
se). In ogni modo
Alia è la società che nel Fiorentino si occupa della gestione dei rifiuti (porta a porta, ingombranti ecc.), quindi direi di no.

Re: «Alias»
Inviato: sab, 15 ott 2022 9:27
di Graffiacane
Per nickname, secondo me pseudonimo è piú che sufficiente; altre valide opzioni possono essere al secolo e in arte (papa Giovanni Paolo I, al secolo Albino Luciani; Sofia Scicolone, in arte Sophia Loren).
Re: «Alias»
Inviato: sab, 15 ott 2022 18:07
di Carnby
L’alternativa ci sarebbe ed è aca, italianizzazione di AKA, also known as.
Re: «Alias»
Inviato: sab, 15 ott 2022 18:16
di brg
"Altrimenti detto".
Re: «Alias»
Inviato: sab, 15 ott 2022 18:17
di Lorenzo Federici
Carnby ha scritto: sab, 15 ott 2022 9:21
Anche da me in Toscana ci sono parole usate nel vernacolo che finiscono per -
s come
lapis e
storis (che, ovviamente, nel registro più rustico aggiungono -
se).
Però il vernacolo toscano non è l'italiano nazionale, no?

Comunque,
àliase?
Carnby ha scritto: sab, 15 ott 2022 18:07
L’alternativa ci sarebbe ed è
aca, italianizzazione di
AKA,
also known as.
Come adattamento grafico mi piace, visto che
aka viene già usato anche se di rado, ma ad
ottare un anglicismo al posto di un latinismo che, tra l'altro, ha delle connessioni con altre parole italiane (
altro,
alcuno,
alieno,
alibi,
alterare,
alternare...)?

Re: «Alias»
Inviato: sab, 15 ott 2022 19:05
di Millermann
Carnby ha scritto: sab, 15 ott 2022 18:07
L’alternativa ci sarebbe ed è
aca, italianizzazione di
AKA,
also known as.
Però dovrebbe essere un acronimo italiano, e non il banale adattamento grafico di
AKA, ché non avrebbe senso (
Also Cnoun As?

). Propongo allora
Altrimenti Chiamato Anche (espressione bifronte, valida anche in ordine inverso); che ne dite?

Re: «Alias»
Inviato: sab, 15 ott 2022 19:06
di G. M.
Se si aggiunge
-se,
àliasse, come dicevamo
qui.

Re: «Alias»
Inviato: sab, 15 ott 2022 22:03
di Lorenzo Federici
Sì, sarebbe àliasse, come lo pronuncio anch'io del resto (per la precisione: /a̍ljassə/), ma resta il problema della pronuncia difficile per quanto esistente, non saprei. Aliase sarebbe un'alternativa che non sposta l'accento e che non rende difficile la pronuncia raddoppiando l'ultima consonante. Àliasse, come per Minòsse, lo pronuncerei aliàsse (o anche alïàsse). è sicuramente da tenere in considerazione questa cosa.
Re: «Alias»
Inviato: sab, 15 ott 2022 22:08
di G. M.
Non volevo esprimere un parere sulla possibile soluzione; ho precisato perché mi sembrava ci fosse stato un fraintendimento con quanto scritto da Carnby.

Re: «Alias»
Inviato: mer, 19 ott 2022 22:47
di brg
Ci sono due parole "alias" come
ci ricorda anche la Treccani.
La prima è un avverbio, ripreso direttamente dal latino.
1. avv. Altrimenti; si interpone per lo più tra il nome reale di una persona e lo pseudonimo o il soprannome o il titolo con cui è generalmente nota [...]
Chi la usa in questa accezione è spesso consapevole di usare un latinismo: è un uso specialistico, ricercato o scherzoso che non mi pare possa destare troppe preoccupazioni. Come ho già detto, si può sostituire con un "altrimenti detto" o espressioni simili.
La seconda parola è arrivata dall'inglese, anche se l'origine è la stessa parola latina.
2. s. m. Nelle reti informatiche, e in particolare sul web, nome fittizio con cui un utente può identificarsi all’interno di una comunità virtuale; nickname. Anche, nome semplificato che sostituisce nomi più complessi per identificare un indirizzo di posta elettronica, un indirizzo internet e sim.
In questo secondo caso siamo di fronte, in realtà, ad altri due termini, anche se la Treccani colpevolmente non li distingue.
Il primo deriva dall'uso inglese di sostantivare la parola "alias" per significare "pseudonimo": si può usare tranquillamente "pseudonimo" al suo posto.
Il secondo deriva dal gergo informatico, che ha esteso il significato del primo. In informatica un
alias è un nome alternativo per un comando, tipicamente usato perché più corto. Quando i comandi informatici venivano digitati da tastiera in un terminale, avere nomi più corti era utile, da ciò l'utilizzo degli
alias. Da questo secondo uso deriva il "nome semplificato di un indirizzo". Per me vale "abbreviazione".
Re: «Alias»
Inviato: gio, 20 ott 2022 17:33
di Infarinato
brg ha scritto: mer, 19 ott 2022 22:47
In informatica un
alias è un nome alternativo per un comando, tipicamente usato perché più corto. Quando i comandi informatici venivano digitati da tastiera in un terminale, avere nomi più corti era utile, da ciò l'utilizzo degli
alias. Da questo secondo uso deriva il "nome semplificato di un indirizzo". Per me vale "abbreviazione".
Per amor di completezza ricordo che (soprattutto in ambiente Apple) esiste anche un’altra accezione informatica del termine, che Microsoft traduce con «scorciatoia» (
shortcut) e che è quasi, ma non esattamente, il [vecchio] «collegamento simbolico» (
sym[
bolic]
link) dei sistemi Unix…