«Veniate»: una forma in via d’estinzione?

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«Veniate»: una forma in via d’estinzione?

Intervento di Marco1971 » dom, 05 ago 2007 22:04

Stavo scrivendo questa frase sul mio telefonino: Sono contento che veniate. Il dizionario non riconosce questa forma... :? Mentre quando voglio scrivere po’ mi suggerisce ! :evil: A chi è affidata la cura di questi dizionari da cellulare?
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

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Intervento di Federico » dom, 05 ago 2007 23:03

A persone che non pensano di doversi sforzare a inserire parole, come i verbi coniugati al congiuntivo, che gli utenti accaniti dei cellulari e degli sms si suppone non usino; e se li usano peggio per loro.

invece è assurdo, è una regoletta notissima, dopotutto.

Era stato De Mauro o Serianni a suggerire che questi dizionari e strumenti di correzione ortografica rischiano di eliminare le forme meno usate?

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Intervento di Marco1971 » dom, 05 ago 2007 23:24

Però riconosce forme come venisse, capisca, ecc.

Non ricordo quell’affermazione, né chi l’abbia fatta. Ma non credo, personalmente, che la lingua dei messaggini possa avere una tale influenza.
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

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Intervento di Federico » lun, 06 ago 2007 17:58

Marco1971 ha scritto:Non ricordo quell’affermazione, né chi l’abbia fatta. Ma non credo, personalmente, che la lingua dei messaggini possa avere una tale influenza.
Si parlava soprattutto dei correttori ortografici dei vari programmi di videoscrittura.

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Intervento di Marco1971 » mar, 07 ago 2007 19:12

L’aveva segnalato lei stesso qui. Se ritroverò la pagina del libro, citerò le parole di Serianni.
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

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Intervento di Marco1971 » mar, 07 ago 2007 19:39

Ecco (Prima lezione di grammatica, Roma-Bari, Laterza, 2006, pp. 105-106):
Il secondo criterio [che occorre tener presente in materia di ortografia], prognostico (utile per prevedere quale di due varianti concorrenti finirà con l’imporsi), è legato alla pratica della videoscrittura e all’intervento, inflessibile e sistematico, del correttore automatico, che elimina senz’altro una devianza ortografica o la segnala con una lineetta ondulata rossa (pochi utenti disattivano il relativo comando: e in ogni caso sono quelli che non hanno mai dubbi di lingua). È facile prevedere che la forma emarginata dagli automatismi della videoscrittura prima o poi uscirà dal limbo delle forme minoritarie ma lecite, e precipiterà nell’inferno delle forme erronee.
A me quelle lineette ondulate rosse danno un fastidio tremendo, sicché tengo il correttore sempre disattivato.
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

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Intervento di Federico » mar, 07 ago 2007 20:53

Ah, ecco, mi ricordavo bene. Grazie per aver copiato il passo.
Anch'io lo tengo sempre disattivato.

E non sono solo le forme minori a rischiare: i correttori come quello di Word impongono anche altri dogmi, come ad esempio che infatti deve essere sempre fra due virgole (se non ricordo male).

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Intervento di Infarinato » mar, 07 ago 2007 22:38

È facile prevedere che la forma emarginata dagli automatismi della videoscrittura prima o poi uscirà dal limbo delle forme minoritarie ma lecite, e precipiterà nell’inferno delle forme erronee.
A tal proposito, io, ad esempio, sono quasi del tutto convinto che il netto predominare nell’inglese britannico odierno della grafia -ise per un produttivissimo suffisso verbale (non solo in inglese) a scapito della piú [etimologicamente] corretta (ma ormai, ahimè, «marcata») –ize, nonostante la netta presa di posizione dell’OED, di Colin Dexter e di molti altri, sia dovuto all’infame correttore ortografico dell’infame Parola, che un tempo non contemplava la variante -ize per l’inglese britannico… :evil:

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