«Teleposta»

Spazio di discussione su prestiti e forestierismi

Moderatore: Cruscanti

Avatara utente
marcocurreli
Interventi: 627
Iscritto in data: ven, 25 set 2009 22:36
Località: Cagliari

Intervento di marcocurreli »

Posso essere d'accordo su tutto, tranne che sull'uso di lettera.
Infatti secondo l'uso consuetudinario mail di e-mail in italiano è messaggio. Lettera mantiene il suo significato originale, ossia quello di un testo scritto, e una lettera può essere allegata al messaggio oppure scritta direttamente nel corpo del messaggio.

Il "messaggio" si compone sostanzialmente di due parti: la prima è costituita dalle intestazioni (headers), non visibili (o visibili in piccola parte); la seconda è il corpo del messaggio. Solo il contenuto di quest'ultima parte può definirsi lettera.
Ferdinand Bardamu ha scritto:Sarebbe smentita altresí dall'uso estensivo e altamente produttivo in lingua inglese del prefisso e- per (e-)lectronic, applicato a un'amplissima varietà di sostantivi, indipendentemente dalla loro natura di mezzi o di oggetti
Vero. Però, non vorrei che per evitare prestiti dall'inglese ne prendessimo in prestito gli usi e le consuetudini.
Avatara utente
Ferdinand Bardamu
Moderatore
Interventi: 5216
Iscritto in data: mer, 21 ott 2009 14:25
Località: Legnago (Verona)

Intervento di Ferdinand Bardamu »

Mi spiace, ma non riesco proprio a essere d'accordo con lei. Una lettera, stando al Treccani in linea (accezione 4a), è una

[c]omunicazione scritta che una persona indirizza a un’altra, oppure a un ufficio, a un ente pubblico o privato, talora anche – con carattere ufficiale – a più persone insieme[.]

Anche il messaggio di posta elettronica è una comunicazione scritta indirizzata a un'altra persona o a piú persone. Non mi pare rilevante il fatto che la lettera elettronica talvolta differisca nello stile da quella cartacea: ciò pertiene piuttosto alla natura del mezzo che a quella del messaggio.

Se poi volessimo davvero sottilizzare fino in fondo, sarebbe inaccurato dire che un messaggio promozionale da parte d'un'azienda sia una lettera: meglio dire «volantino»; né si potrebbe sostenere che un'elle contenente molti allegati sia un messaggio, piuttosto un plico. E cosí via. Ma mi parrebbe un esercizio un po' pedante.
marcocurreli ha scritto:Il "messaggio" si compone sostanzialmente di due parti: la prima è costituita dalle intestazioni (headers), non visibili (o visibili in piccola parte); la seconda è il corpo del messaggio. Solo il contenuto di quest'ultima parte può definirsi lettera.
Messaggio è un termine troppo generico e astratto per poterne distinguere delle parti. E poi l'intestazione e l'oggetto sono parte integrante di una lettera, e non è affatto vero che essa si riduca al solo corpo del messaggio.

Si può poi opinare che elèttera non sarebbe un traducente del tutto perspicuo e immediatamente comprensibile; ma questo, a mio avviso, non tocca l'equivalenza fra e-mail (in senso concreto) e lettera elettronica.
marcocurreli ha scritto:Vero. Però, non vorrei che per evitare prestiti dall'inglese ne prendessimo in prestito gli usi e le consuetudini.
Suvvia, non tutto quello che proviene dall'inglese è perciò stesso da evitare. In questo caso, non vedo nulla di particolarmente censurabile nell'uso dell'aggettivo elettronico, a meno che non si voglia per forza evitare qualsiasi punto di contatto con una lingua straniera (il che sarebbe niente piú che una pia illusione).
Avatara utente
marcocurreli
Interventi: 627
Iscritto in data: ven, 25 set 2009 22:36
Località: Cagliari

Intervento di marcocurreli »

Ferdinand Bardamu ha scritto:Messaggio è un termine troppo generico e astratto per poterne distinguere delle parti. E poi l'intestazione e l'oggetto sono parte integrante di una lettera, e non è affatto vero che essa si riduca al solo corpo del messaggio.
Giusto una precisazione tecnica: le intestazioni di un'email (che ordinariamente è resa in italiano con "messaggio", sottintendendo "di posta elettronica"), sono tutte quelle informazioni che normalmente sono nascoste, e che ne garantiscono la tracciabilità (indirizzo ip del mittente, indirizzo ip del gestore di posta elettronica, destinatario, filtri utilizzati, etc. etc.). P. es.:
Return-Path: <mailman>
Received: from pop.tiscali.it [213.205.33.10]
by localhost.localdomain with IMAP (fetchmail-6.3.21)
for <Marco> (single-drop); ...
Received: from imp-2.mail.tiscali.it (10.39.115.249) by mx-1-it.mail.tiscali.it (8.5.142)
id 4E8C5FC8093D9327 for ...
PersOnLine
Interventi: 1303
Iscritto in data: sab, 06 set 2008 15:30

Intervento di PersOnLine »

Perché nella lista dei traducenti, come nostre proposte, sono presenti solo «elettrolettera, e-pístola, elle (s.f.)» e non i più banali e-posta, per il servizio, ed e-lettera, per il messaggio, che, dopo l'iniziale smarrimento, sarebbero certamente più comprensibili per l'utente medio?
SamueleBozzato
Interventi: 158
Iscritto in data: lun, 05 giu 2023 16:59
Località: Bergamo Bassa

Re: «Teleposta»

Intervento di SamueleBozzato »

Io proporrei lettronica (termine formato da lettera elettronica).
Avatara utente
Carnby
Interventi: 5947
Iscritto in data: ven, 25 nov 2005 18:53
Località: Empolese-Valdelsa

Re: «Teleposta»

Intervento di Carnby »

Il sito della Presidenza della Repubblica (quindi abbastanza autorevole) usa posta elettronica per il servizio e missiva per il messaggio.

In ambito umoristico, missiva è usato anche da Feudalesimo e libertà.
Difesa Italiano
Interventi: 442
Iscritto in data: gio, 03 nov 2022 13:28

Re: «Teleposta»

Intervento di Difesa Italiano »

Carnby ha scritto: lun, 25 mar 2024 12:57 Il sito della Presidenza della Repubblica (quindi abbastanza autorevole) usa posta elettronica per il servizio e missiva per il messaggio.
Facendo una ricerca in Rete non mi pare che nessun dizionario abbia accolto questo uso del termine «missiva».

Perdonatemi se riapro a distanza di oltre un anno questo filone già carico e, forse, saturo.
Il problema di come definire la lettera digitale che viene mandata nell'altrui cassetta di posta elettronica lo trovo, aimé, ben lontano dalla soluzione.
Mi permetto di autocitare l'intervento che ho fatto in questo filone
Posta elettronica sottintende [cassetta] di posta elettronica, riprendendo dunque l'oramai desueta abitudine di guardare la cassetta della posta. Non uguale si è fatto invece per l'atto di mandare un messaggio di posta elettronica. Per noi italiani la lettera è rimasta la lettera, quella che oramai si riceve o dall'Agenzia delle Entrate o da parenti parecchio anziani.
A lavoro mi capita spesso d'essere l'addetto al controllo della posta elettronica e, rispondendo per iscritto, si inseriscono bene termini quali «comunicazione» (esempio: come da precedente comunicazione...), «messaggio» (esempio: come da precedente messaggio...) e «per posta» (esempio: ho già provveduto a mandare tutto per posta).

Sono tutti termini che però vanno bene, perlomeno a mio avviso, solo se inseriti in una frase che lascia intendere il soggetto. Comunicazione potrebbe altrimenti essere una qualsiasi comunicazione, così come il messaggio. Quest'ultimo — che pure è il traducente ufficiale di gmail — lo trovo inadatto soprattutto perché, ad oggi, il messaggio è soprattutto il messaggio al telefono, in particolar modo un messaggio su Whatsapp.

Raccolgo le proposte contenute nel filone per risparmiare a tutti la fatica di scorrere 5 schede di interventi:
- teleposta
- elettrolettera
- èlle (accorciamento postèlle)
- lettera
- elettera
- missiva
- messaggio
- digilettera
- digiposta
- lettronica (termine formato da lettera + elettronica)

Messaggio mi sento di escluderlo, a meno che non sia accompagnato da un «di posta» (messaggio di posta) o simili specificazioni.
Se dovessi scegliere fra i proposti adotterei missiva o digilettera.
Avatara utente
Carnby
Interventi: 5947
Iscritto in data: ven, 25 nov 2005 18:53
Località: Empolese-Valdelsa

Re: «Teleposta»

Intervento di Carnby »

Ci sarebbe anche e-pistola, che ha lo svantaggio di suonare «furbesco».
Difesa Italiano
Interventi: 442
Iscritto in data: gio, 03 nov 2022 13:28

Re: «Teleposta»

Intervento di Difesa Italiano »

Carnby ha scritto: ven, 02 gen 2026 19:23 Ci sarebbe anche e-pistola, che ha lo svantaggio di suonare «furbesco».
Orpo, l'avevo effettivamente persa! Anche epistola mi convinse ai tempi.
Intervieni

Chi c’è in linea

Utenti presenti in questa sezione: Nessuno e 6 ospiti