पाणिनि ha scritto: dom, 01 mar 2026 19:36
L. Canepari nel suo canIPA utilizza i simboli [kç, ɡʝ] per rappresentare i suoni che l'IPA (l'alfabeto fonetico internazionale ufficiale) riporta con i simboli [c, ɟ], come scritto qui.
Non esattamente: ho aggiornato i collegamenti in questo intervento, col che la cosa dovrebbe risultare piú chiara.
पाणिनि ha scritto: dom, 01 mar 2026 19:36
Tuttavia, per quanto riguarda i fonemi ricostruiti da P. Larson per l'italiano antico, cioè /c, ɟ/, non riesco ancora a capire se siano occlusive palatali sorda e sonora (come scrive Larson stesso rifacendosi, suppongo, all'IPA) oppure affricate palatali sorda e sonora /kç, ɡʝ/ come afferma Infarinato qui. In base a quali criteri uno può sostenere la ricostruzione di Larson o quella di Infarinato?
Le ricostruzioni sono identiche, solo che i foni in questione sono piú opportunamente classificabili come affricate, e conseguentemente trascritti… ma si tratta di sottigliezze da patiti della fonetica.
La ringrazio per la Sua risposta, dopo molto tempo. Mi pento di non avere controllato con il sito Wayback Machine il rimando bibliografico a un lavoro di Ascoli-Merlo… Lo potrebbe scrivere, per favore? (Contrassegno questo mio intervento come "fuori tema" come ho fatto finora.)
पाणिनि ha scritto: sab, 04 apr 2026 16:48
Mi pento di non avere controllato con il sito Wayback Machine il rimando bibliografico a un lavoro di Ascoli-Merlo…
पाणिनि ha scritto: sab, 04 apr 2026 16:48
(Contrassegno questo mio intervento come "fuori tema" come ho fatto finora.)
Contrassegnare i propri interventi come «fuori tema» può andar bene per fuori tema occasionali, che non richiedano risposta o quasi. Ma a un certo punto bisogna smetterla e, se del caso, aprire filoni separati.