«Bangladesh»

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Lorenzo Federici
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«Bangladesh»

Intervento di Lorenzo Federici »

Il nome non ha adattamenti italiani registrati nel Deonomasticon, però viene segnalato come bangladese derivi dalla base Banglad- di Bangladesh.

Si potrebbe coniare una forma come Banglada o riutilizzare l'etnonimo Bangladese colla maiuscola, come nel caso di Veneto e veneto, Toscana e toscana, Ucraina e ucraina. Questa seconda soluzione è la stessa proposta per il Gallese e ha il vantaggio di risultare poco appariscente: tra Bangladesh /bangladɛ̍ʃ*/ e Bangladese /banglade̍se/ cambia solo una lettera.
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Carnby
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Re: «Bangladesh»

Intervento di Carnby »

Non so perché ma preferirei un più etimologico *Bengalanda o *Bengalandia.
Avatara utente
Lorenzo Federici
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Re: «Bangladesh»

Intervento di Lorenzo Federici »

E di conseguenza bengalandese. Effettivamente non suona male, ma forse è troppo lungo?
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Infarinato
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Re: «Bangladesh»

Intervento di Infarinato »

Mah? :roll: Bangladesh significa letteralmente «paese bengalese» e costituisce la «parte sovrana» della regione storica del Bengala, per cui potremmo chiamarlo semplicemente Bengala orientale. È un caso del tutto analogo a quello della Macedonia del Nord(e), anzi qualcuno potrebbe sostenere che gli abitanti del Bangladesh sono «piú bengalesi» di quanto i macedoni del Norde non siano «macedoni», appartenendo i primi in tutto e per tutto alla comunità etnolinguistica del Bengala storico…
Difesa Italiano
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Re: «Bangladesh»

Intervento di Difesa Italiano »

Infarinato ha scritto: mer, 15 feb 2023 1:51 È un caso del tutto analogo a quello della Macedonia del Nord(e)
La differenza sta nel fatto che il termine Macedonia del Norde è la traduzione del nome ufficiale dello Stato, mentre Bengala orientale sarebbe un nostro conio.
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G. M.
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Re: «Bangladesh»

Intervento di G. M. »

Eppure, se lo stato indiano limitrofo si chiama Bengala occidentale, la cosa non sembra assurda, ed è venuta in mente anche ad altri...

Se il problema è la traduzione letterale del nome, si potrebbe anche valutare semplicemente [Paese del] Bengala, con distinzione pragmatica, come abbiamo l[a Repubblica d]'Irlanda e l'Irlanda del Norde.
Difesa Italiano
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Iscritto in data: gio, 03 nov 2022 13:28

Re: «Bangladesh»

Intervento di Difesa Italiano »

G. M. ha scritto: mer, 13 mar 2024 12:14 Se il problema è la traduzione letterale del nome, si potrebbe anche valutare semplicemente [Paese del] Bengala, con distinzione pragmatica, come abbiamo l[a Repubblica d]'Irlanda e l'Irlanda del Norde.
Direi quindi:
  • Nome ufficiale: Repubblica Popolare del Bengala
  • Nome comune: Bengala (orientale)
Per il popolo avremo quindi (come detto dall'Infarinato) bengalese.
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G. M.
Interventi: 3280
Iscritto in data: mar, 22 nov 2016 15:54

Re: «Bangladesh»

Intervento di G. M. »

Mi era sfuggito: Bengala orientale è stato anche nome ufficiale del territorio.
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Millermann
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Re: «Bangladesh»

Intervento di Millermann »

G. M. ha scritto: gio, 14 mag 2026 9:34 Mi era sfuggito: Bengala orientale è stato anche nome ufficiale del territorio.
Temo che sia proprio questo a sconsigliare d'usare Bengala Orientale per riferirsi allo stato sovrano nato nel 1971. In questi casi, gli abitanti del nuovo stato non gradiscono le precedenti denominazioni ufficiali.

Secondo me, il partire da Repubblica Popolare Bangladese (una traduzione quasi letterale del nome ufficiale in lingua bengalese গণপ্রজাতন্ত্রী বাংলাদেশ, Gaṇaprajātantrī Bāṁlādēśa) per poi abbreviarlo nel semplice Bangladese continua a essere la strada piú praticabile. :)

Vorrei anche far notare che, per l'etnico, sono comunemente in uso diverse alternative, come si può leggere in quest'approfondimento dell'accademia della Crusca.
Oltre a quelli ivi citati, come *bangladeshese (o, auspicabilmente, *bangladescese), *bangladescio, *bangladesciano e bangladesiano, a me è venuto in mente anche *bangladesco.

Per la precisione, l'idea m'è venuta pensando all'assonanza di Bangladesh con arbëresh, di cui arberesco è un possibile traducente, ma poi ne ho trovato anche qualche sparuto esempio in rete.

So che sono per lo piú frutto di refusi, ma mi ha sorpreso vedere *Bangladesco usato non solo come aggettivo (come ci si potrebbe aspettare), ma perfino, nelle grossolane traduzioni automatiche di certi siti esteri di commercio, per tradurre il nome dello stato (un esempio è questo). Mi chiedo quale strano percorso possa aver prodotto una tale grafia in automatico… comunque, può servire a darci una mezz'idea di come suonerebbe un simile adattamento. :P
In Italia, dotta, Foro fatto dai latini
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Navi
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Iscritto in data: gio, 20 mar 2025 20:19

Re: «Bangladesh»

Intervento di Navi »

Visto che si risolleva la discussione, provo a dare il mio contributo.

Mi sembra che il problema sia associare la parola Bengala alla parola bengalese Bangla (nel senso geografico), precludendosi di usarla per Bangladesh, sul modello della distinzione che si fa in inglese tra Bengal e Bangladesh.

Ora, da un punto di vista puramente etimologico le due parole bengalesi Bangla (di nuovo, ignorando i significati non geografici) e Bangladesh si equivalgono. L’uso moderno di Bangladesh, a differenza dell’antichissimo Bangla, è dovuto agl’intellettuali bengalesi del secolo scorso, in particolare Tagore, che la usò nel canto Aji Bangladesher Hridoy, scritto nel 1905 contro (!) la scelta del governo inglese di dividere il Bengala in una parte mussulmana e in una indú. Per un cinquantennio, fino all’indipendenza bengalese, la parola venne usata per indicare indistintamente il territorio di lingua bengalese. È anche vero che, oggi, Bangladesh viene usato perlopiú per lo stato sovrano, che però fu chiamato cosí per affermare la propria identità bengalese nei confronti del resto del Pachistan, non certo in opposizione al Bengala indiano! Insomma, la distinzione è avvenuta in modo arbitrario, tra due parole che erano sinonimi, sulla scia dell’uso burocratico; la nostra non è di certo una lingua di lavoro nella zona, quindi non vedo perché la distinzione dovrebbe estendersi all’italiano.

Bengala e bengalese sono le parole usate da sempre in italiano e tutti, piú o meno, le hanno sentite o lette almeno una volta, un po’ per Salgàri un po’ perché il golfo (o la «baia» :roll:) del Bengala campeggia bello grosso sui planisferi. Perché un nuovo conio?

Quando occorre disambiguare si potrà poi dire Bengala orientale, Repubblica del Bengala ecc. D’altronde nemmeno nel caso analogo della Moldavia (la Repubblica di Moldavia si chiama cosí pur occupando solo la metà orientale della regione che le dà il nome, mentre la metà occidentale è parte della Romania) si creano mai insormontabili ambiguità e all’occorrenza s’usano soluzioni analoghe a quelle appena menzionate.

Insomma, non c’è davvero motivo d’essere rigidi. È un fatto comune che uno stato includa nel proprio nome ufficiale un riferimento geografico a una regione che non combacia esattamente col proprio territorio, credo che a tutti sia capitato di sentir dire Europa per Unione europea senza che a nessuno venisse in mente di coniare degli assurdi *Europia o *Unionia per scongiurare le fatali ambiguità.

P.s. Io personalmente uso da un po’ Bengala e bengalese e non ho mai avuto problemi, né a farmi capire né d’ambiguità con lo stato indiano.

P.s.s. Preciso che non conosco il bengalese, mi sono informato in Rete, perlopiú su fonti in lingua inglese, prendete quanto scritto nel terzo paragrago con una buona dose del proverbiale sale.
Ultima modifica di Navi in data sab, 16 mag 2026 3:06, modificato 1 volta in totale.
Avatara utente
Carnby
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Località: Empolese-Valdelsa

Re: «Bangladesh»

Intervento di Carnby »

Io lo chiamavo, scherzosamente, Bangladestra, perché stava a destra dell’India (e anche del Bengala occidentale). Ingenuamente pensavo che desh significasse destra o orientale. Comunque un nome adatto in italiano c’è già: Bengala orientale o Bengala dell’Est(e).
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